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Piazza Sant’Oronzo è uno dei luoghi più suggestivi di Lecce, un vero e proprio simbolo della storia millenaria della città. In essa convivono diversi stili architettonici, legati a epoche diverse. Chiusa al traffico, essa non è solo il luogo di incontro dei cittadini leccesi, ma è anche teatro degli eventi che si svolgono nell’arco dell’anno. Oggi nella piazza spicca l’Anfiteatro romano, riportato alla luce nella metà del ‘900. Fino ad allora, in quest’area ai margini del centro storico sorgevano le botteghe. Era dunque il centro commerciale e il cuore pulsante della città e per tale ragione era conosciuta come “Piazza dei mercanti”.

L’Anfiteatro

L’Anfiteatro romano in Piazza Sant’Oronzo si fa risalire al periodo storico compreso tra l’età augustea e quella traiano-adrianea. L’avvio degli scavi archeologici, con cui il monumento fu riportato alla luce, comportò una netta modifica della piazza e la conseguente scomparsa delle preesistenti botteghe. L’Anfiteatro venne scoperto nei primi del ‘900, durante i lavori di costruzione del palazzo della Banca d’Italia. Le operazioni di scavo, che proseguirono fino al 1940, iniziarono quasi subito, grazie alla volontà dell’archeologo salentino Cosimo De Giorgi. Il monumento, che sorge davanti alla Chiesa barocca di Santa Maria della Grazia, è gestito dal Ministero per i beni e le attività culturali tramite la Direzione regionale dei musei. Oggi ospita eventi e spettacoli all’aperto. Tuttavia, una parte della struttura rimane ancora nascosta nel sottosuolo della piazza. Alle sue spalle si erge il Palazzo dell’Ina, con le sue linee tipiche dell’architettura fascista.

Piazza Sant'Oronzo, l'Anfiteatro

La statua del santo protettore

Piazza Sant’Oronzo prende il nome dal protettore della città. A lui fu intitolata come voto nel 1656, in seguito all’epidemia di peste che si abbatté sul Regno di Napoli. Poiché il morbo non colpì la città pugliese, i suoi abitanti, per riconoscenza al santo, fecero erigere una statua in suo onore. L’originario simulacro fu distrutto dalle fiamme nel 1737. Due anni dopo, in una bottega veneziana, si realizzò una nuova scultura in legno che fu rivestita di rame. Essa rappresenta il santo nell’atto di benedire la città e si erge all’estremità di una colonna di età romana, sopra un ricco capitello corinzio. La colonna, alta 29 metri, è stata costruita utilizzando rocchi appartenenti a una delle colonne romane brindisine andate distrutte, donati a Lecce dalla stessa città di Brindisi. La colonna è sorretta da un imponente basamento.

Le chiese

In Piazza Sant’Oronzo si trovano anche la Chiesa di Santa Maria delle Grazie e la Chiesa di San Marco. La prima, eretta fra il 1590 e il 1606 ha una bella facciata impreziosita con le statue della Vergine e degli angeli. La seconda, più piccola, sorge su una più antica cappella dedicata a San Giorgio e fu ricostruita nel 1543. Realizzata in memoria dei rapporti secolari che univano Lecce alla Serenissima, presenta un ricco portale. Quest’ultimo è fiancheggiato da due colonne al di sopra delle quali, in una lunetta, è scolpito il leone di San Marco.

Piazza Sant'Oronzo, Palazzo Sedile

Palazzo Sedile

Su Piazza Sant’Oronzo e attorno all’anfiteatro romano si ergono degli imponenti palazzi. Fra questi, accanto alla chiesetta di San Marco, risalta Palazzo Sedile, risalente al ‘500. L’edificio, che ha la forma di un parallelepipedo, unisce lo stile gotico a quello rinascimentale. Costruito dall’architetto Alessandro Saponaro su incarico del doge di quel tempo, Pietro Mocenigo, è caratterizzato da quattro pilastri forati da ovuli che lasciano intravedere due colonne laterali. Tra le due colonne si aprono grandi arcate a sesto acuto sormontate da logge e decorate da trofei. Fino al 1951 il palazzo è stato sede del Municipio, mentre oggi ospita mostre d’arte ed esposizioni.

La piazza vista dall'alto

Luogo da visitare

In Piazza Sant’Oronzo, raggiungibile da diverse vie della città, gravita la vita pubblica. Qui si trova anche il palazzo sede della Banca Commerciale italiana, sulla cui facciata spicca l’orologio in bronzo e smalto, detto “delle meraviglie”, ideato dall’artista Francesco Barbieri. Un altro importante particolare del luogo è un mosaico, posto al centro dell’ovale della piazza raffigurante lo stemma di Lecce: una lupa sotto un albero di leccio. Per i cittadini stessi e per i turisti, questo luogo è una tappa obbligatoria, da non perdere.

(Foto Piazza Sant’Oronzo – Lecce, Pagina Facebook)

Piazza Sant’Oronzo a Lecce, cuore storico della città ultima modifica: 2021-12-01T17:46:09+01:00 da Antonietta Malito

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