Nel cuore pulsante dell’innovazione torinese, cresce un fenomeno che sta ridefinendo il mondo del lavoro: quello delle mompreneurs digitali, donne che trasformano la maternità in un motore creativo e imprenditoriale.
Giovani, dinamiche e profondamente radicate nei valori contemporanei, queste professioniste vedono nel digitale non solo un’opportunità economica, ma anche uno strumento sociale e culturale.
Con l’aiuto della gestione dei social media fino alla creazione di siti web professionali, le mamme imprenditrici sfruttano il potenziale della rete per costruire progetti solidi, autentici e capaci di parlare a una community sempre più vasta.
Il boom delle mompreneurs: dati e tendenze
Il termine “mompreneur” nasce dalla fusione tra “mom” e “entrepreneur” e descrive una figura sempre più presente nell’economia italiana: quella della mamma che sceglie l’imprenditorialità per conciliare famiglia, ambizioni e flessibilità.
Secondo un’indagine condotta da Meta, il 57% delle PMI guidate da donne utilizza strumenti digitali per comunicare con i clienti, contro il 51% delle aziende a leadership maschile. In Italia, il 30,36% degli account business su Instagram è gestito da donne, e il 33,33% di questi è stato creato proprio durante la pandemia.
La crisi sanitaria ha accelerato un processo già in atto: molte madri hanno colto l’occasione per reinventarsi, avviando attività online, e-commerce, servizi digitali o diventando content creator. Il social commerce (ovvero la vendita di prodotti e servizi tramite piattaforme come Instagram, Facebook e WhatsApp) è diventato il terreno fertile per queste nuove imprenditrici.
E non si tratta solo di vendere: è un modo per raccontarsi, costruire community e dare voce a esperienze spesso invisibili.
Raccontarsi per ispirare: il potere dei social
Le mamme digital hanno trasformato la narrazione della maternità in un vero e proprio strumento di empowerment.
Come racconta Chiara Anicito, comica e content creator, “il social è un mezzo: bisogna avere una passione a monte. Io mi sono inventata un lavoro”. Attraverso personaggi come Cammela, Anicito affronta con ironia e sincerità le sfide della genitorialità, creando un senso di solidarietà tra mamme che si riconoscono nei suoi contenuti.
Anche Angelica Massera, attrice e creatrice digitale, ha scelto di raccontare la maternità in chiave comica, sottolineando come essere madre sia “uno dei mestieri più difficili ma anche più divertenti”.
Queste narrazioni, lontane dagli stereotipi patinati, mostrano la maternità nella sua complessità: fatta di gioie, fatiche, multitasking e momenti di crisi.
Ed è proprio questa autenticità ciò che fa impazzire i social.
L’imprenditorialità come scelta di libertà
Essere una mompreneur non significa semplicemente “lavorare da casa”.
È una scelta consapevole di autonomia, flessibilità e realizzazione personale.
Le mamme imprenditrici spesso partono da un bisogno concreto, un prodotto che non esiste, un servizio pensato per genitori, e lo trasformano in un business.
L’obiettivo non è solo economico: è anche quello di dare l’esempio ai figli, trasmettendo valori di indipendenza, creatività e resilienza.
Le sfide non mancano: il tempo è sempre poco, il carico mentale elevato, la solitudine può farsi sentire. Ma ogni ostacolo può diventare un’opportunità. Pianificare, automatizzare, chiedere aiuto e creare reti di supporto sono strategie fondamentali per mantenere l’equilibrio tra vita privata e lavoro.
E la tecnologia, in questo, è una grande alleata.
Storie che ispirano: da casa al successo
Dietro ogni mompreneur c’è una storia di coraggio e creatività.
Simona Ullo, fondatrice di Yellow Peg, ha trasformato la sua passione per la sartoria in un brand sostenibile, collaborando con aziende tessili e creando corsi online. Cristine Spiezia, con Green Tribu, ha costruito un e-commerce di prodotti eco-friendly, integrando il suo stile di vita yogico con l’attività imprenditoriale.
Queste storie dimostrano che non esiste un’unica strada per diventare imprenditrici digitali. C’è chi parte da una passione, chi da un bisogno, chi da un sogno.
Ma tutte hanno in comune la capacità di reinventarsi, di trovare soluzioni creative e di costruire qualcosa che rispecchi i propri valori.
Le mamme imprenditrici sono il futuro. E sempre più realtà digitali vogliono continuare a supportarle, raccontarle e metterle in luce.