C’è un primato di cui gli italiani possono andare fieri, e non riguarda né lo sport né la cucina. Riguarda la vita stessa. L’Italia si posiziona oggi tra i Paesi più longevi in assoluto. Un risultato che non è frutto del caso, ma di decenni di progressi sanitari, sociali e culturali che hanno trasformato profondamente la qualità della vita nel nostro Paese.
L’Italia è ufficialmente tra i Paesi più longevi al mondo. Lo conferma il nuovo report Istat “La salute: una conquista da difendere”: la speranza di vita alla nascita ha raggiunto 83,4 anni, con gli uomini a 81,5 e le donne a 85,6
Dietro questo risultato c’è un secolo di progressi: alimentazione, igiene, vaccini e un sistema sanitario di ottima qualità. La mortalità infantile, che nell’Ottocento colpiva 230 bambini su mille nati, oggi è scesa a 2,7 su mille: uno dei valori più bassi al mondo
Ma c’è una crepa nel quadro. L’età mediana alla morte varia da meno di 82 anni in Campania a oltre 86 nelle Marche, con tutto il Mezzogiorno in svantaggio. Quattro anni di differenza che raccontano un’Italia ancora spezzata in due.





