La vita di Mikhail Shemyakin – artista, scultore, scenografo e pensatore di fama mondiale – in un viaggio continuo tra arte, esilio e libertà. Shemyakin è il titolo del film di Anatoly Balchev presentato nell’ambito dell’83. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, nella cornice delle manifestazioni di Isola di Edipo. Alla proiezione, oltre a ospiti d’onore del Festival, hanno partecipato molti organizzatori del Carnevale di Venezia. Una manifestazione in cui Mikhail Shemyakin ha ricoperto per anni un ruolo fondamentale e vivace, e alla quale continua a partecipare attivamente. La pellicola è una produzione Apollo Film ed è stata presentata dalla Fondazione Antropov.
Un viaggio tra arte, esilio e libertà
Attraverso un arco temporale di 36 anni, il film ripercorre la vita di Mikhail Shemyakin – artista, scultore, scenografo e pensatore di fama mondiale – in un viaggio continuo tra arte, esilio e libertà. Dalla celebrità a Hollywood all’infanzia nella Königsberg del dopoguerra, dalle origini in una famiglia di militari ai primi incontri con la morte. Un uomo che fin da giovane ha rifiutato ogni dogma. Attraverso la resistenza a Leningrado, le persecuzioni sovietiche, le performance clandestine e l’emigrazione, Shemyakin ha trasformato la propria vita in un’opera d’arte. Il suo studio è divenuto un laboratorio di pittura, scultura, teatro, fotografia e cinema. Centrale è stata l’amicizia con Vladimir Vysotsky. Significativa è stata anche la sua carriera teatrale e i progetti internazionali. Fra questi, il celebre allestimento per il Carnevale di Venezia del 1998 dedicato a Casanova, cui il film riserva ampio spazio.
“Il film – spiega Anatoly Balchev – non è solo il ritratto di un grande artista, ma il racconto del prezzo della libertà creativa, del confronto con il potere e della capacità di trasformare il destino in arte. Include numerosi incontri con figure di spicco della scena internazionale: il premio Oscar Stanley Kramer, il ballerino e attore Alexander Godunov, l’attrice e cantante Marie Laforêt, l’attore Savely Kramarov, il leggendario clown Slava Polunin, il direttore d’orchestra Valery Gergiev, il solista del Teatro Bolshoi Vladimir Vasiliev, il regista del Teatro Taganka Yuri Lyubimov, il poeta premio Nobel Joseph Brodsky, il presidente russo Boris Eltsin e gli ex presidenti statunitensi Gerald Ford, George W. Bush e Bill Clinton con la moglie Hillary.“