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Un borgo incantato che ricorda le atmosfere medievali , tra case e strade strette che si intersecano tra le sue montagne. Nella nostra carrellata tra i borghi più belli d’Italia vi portiamo alla scoperta di Pico, comune in provincia di Frosinone. Una località che non solo ha radici antiche, ma anche una storia legata al presente e che l’hanno resa celebre. E così tra chiese, monumenti, un caratteristico castello, Pico è entrata a far parte dell’associazione “I borghi d’Italia”, tanto da gareggiare tra le località italiane per l’ambito premio finale.

L’antico borgo di Pico e la sua storia

“Strade e scale che salgono a piramide, fitte d‘intagli, ragnateli di sasso”. Usiamo questa frase di uno scrittore del Novecento italiano, Tommaso Landolfi, originario di Pico, per descrivere la particolarità di questo borgo. “Sperduto tra le montagne”, tra le “possenti sagome” dei monti Aurunci. E proprio in ricordo di questo scrittore è stato istituito nel 2014 un Parco Letterario, con la caratteristica di attraversare gli stretti vicoli del centro storico di Pico. E proprio il centro storico ricorda la struttura degli antichi borghi medievali. Strade regolari, strette e che sono collegate tra loro da scalinate che raggiungono il castello. E poi le mura che circondano il borgo, e quattro porte per accedere al centro abitato.

Una panoramica del borgo

L’antico castello e i principali monumenti

Abitato da circa tremila abitanti, Pico, si racconta debba il suo nome, al termine celtico “pik”, punta aguzza, che farebbe riferimento allo sperone su cui sorgeva l’antico castello. E proprio questo castello è il luogo più caratteristico di Pico. A costruirlo Giovanni Scinto signore di Aquino intorno all’anno Mille. Le rovine del Castello Farnese presentano torrioni e una torre con orologio rinascimentale. Tra le chiese da visitare quella di Sant’Antonino, e quella di Santa Marina con caratteristiche romaniche.

Il turismo di Pico, tra natura e rally

Tra i posti più belli che si possono visitare ci sono i percorsi montani all’interno del Parco Naturale dei Monti Aurunci. Infatti il paesaggio naturalistico di Pico è ricco di fascino. Si può ammirare da lontano l’Abbazia di Montecassino e i monti dell’Abruzzo. Ma Pico è anche noto per il Rally Automobilistico, caratteristico perché le vetture passano nella piazza centrale del paese. Tra gli appuntamenti del Campionato Europeo in collaborazione con il Rally di Roma Capitale. E poi il 16 agosto si festeggia San Rocco. Caratteristica è la processione e la benedizione del pane, decorato con nastrini colorati.

Pico
La torre che sovrasta il borgo

Pico, tra gusto e tradizione gastronomica

Come ogni borgo italiano la tradizione culinaria di Pico è ricca di prodotti tipici locali. Dal salame, all’olio, al vino, la pancetta di maiale stagionate. E poi la salsiccia, il formaggio di capra o bovino, semi-fresco o stagionato. E ancora minestre contadine di antico sapore e le lumache al profumo di mentuccia.

E allora siete pronti a visitare questo borgo? Anche Eugenio Montale lo celebrò nell’Elegia di Pico Farnese scrivendo che Pico aveva “strade e scale che salgono a piramide, fitte d‘intagli, ragnateli di sasso”. Una località  tutta da scoprire.

Le immagini sono tratte dalla pagina Facebook del Comune di Pico

Alla scoperta di Pico, piccolo borgo medievale nel Lazio ultima modifica: 2021-08-10T15:30:00+02:00 da Federica Puglisi

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