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Il suo vero nome è Bagnara. Bagnara di Romagna arrivò solo dopo, con un Regio decreto, per distinguere il comune romagnolo dal comune di Bagnara Calabra. A prescindere dal nome, quest’angolo d’Emilia Romagna merita d’essere scoperto. È un castello medievale perfettamente conservato, e sorge lungo quegli Stradelli Guelfi che – un tempo – fungevano da percorso parallelo alla Via Emilia collegando tra loro castelli, ville e chiese.

La Rocca Sforzesca

L’intero borgo di Bagnara di Romagna merita una visita, e qualche approfondimento. È infatti uno tra i più bei castelli medievali, al punto che il suo mastio (torre d’altezza superiore alle altre) è ritenuto da diversi studiosi il miglior esempio d’arte fortificatoria quattrocentesca in Italia. Ecco dunque che, qui, ci si viene soprattutto per visitare la Rocca Sforzesca. Voluta nel Milletrecento da Barnabò Visconti nel Trecento, la Rocca si componeva di un fossato che circondava una cinta muraria in cui era inserita la costruzione vera e propria. Negli anni successivi furono eseguiti numerosi interventi, fino agli ultimi lavori sul mastio nel 1479, cui seguirono tempi d’instabilità. La rocca fu trasformata nella residenza del commissario vescovo di Imola, e cambiò un po’ il suo aspetto. Poi, nel Seicento, venne eliminato anche il ponte levatoio.

Oggi è possibile visitarne la sommità, le casematte e il sotterraneo. Si può godere della sua architettura, della oggetta di Caterina, del cortile e della sala di rappresentanza coi suoi quadri del Seicento e del Settecento. Inoltre, è possibile accedere al Museo del Castello per conoscere la storia del territorio (l’ingresso costa 2,5 euro oppure 4 con visita guidata).

Bagnara di Romagna - Villa Morsiani
Villa Morsiani – foto tratta da Wikipedia (credit Giovanni Maria Fortebraccio – CC BY-SA 4.0)

Cosa vedere a Bagnara di Romagna

Non c’è solamente la Rocca Sforzesca, a Bagnara di Romagna. Di fronte alla fortificazione, merita una visita la Chiesa Arcipretale dei Santi Giovanni e Andrea. Splendida è l’opera qui custodita, una “Madonna del Pubblico Voto” in terracotta, ma da ammirare sono anche la fonte battesimale, il tabernacolo quattrocentesco e l’organo del Settecento. Sempre all’interno della chiesa, si può visitare il museo parrocchiale di arte sacra. Qui sono custoditi la pala “Madonna e Santi” di Innocenzo da Imola, un crocefisso in legno della scuola di Donatello e numerose ceramiche devozionali. Infine, il Museo Pietro Mascagni è un tributo al musicista, voluto dalla sua corista Anna Lolli (nativa di qui).

Infine Villa Morsiani che, meta di visitatori da tutto il mondo, è tra le più importanti dimore storiche dell’Emilia Romagna. Costruita nel XV secolo, in passato svolse un ruolo militare. Oggi è un’elegante dimora, abbracciata da un parco secolare. Il suo interno, complici i sedici camini di diverse epoche e una biblioteca con oltre ventimila volumi, lascia senza fiato.

Foto in evidenza tratta da Wikipedia (credit Ercolanc – CC BY-SA 4.0)

Bagnara di Romagna, un castello medievale nel cuore dell’Italia ultima modifica: 2021-09-26T09:07:00+02:00 da Laura Alberti

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