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Nella nuova Manovra finanziaria del Governo Draghi, sembra ci sia ancora largo spazio per la riqualificazione energetica delle nostre abitazioni ed in particolare per il superbonus 110% e gli ecobonus per le caldaie al 65% e climatizzatori al 50%.

Le agevolazioni casa dovrebbero rientrare fra quelle prorogate per altri 3 anni, si parla in queste ore di proroghe sino al 2024, consentendo l’acquisto detraibile di condizionatori e l’installazione di caldaie a condensazione peril riscaldamento e la produzione di acqua calda sanitaria, ma sempre affiancati da sistemi di termoregolazione evoluti.

Ma come sono andati i bonus finora? Abbiamo chiesto a Luca Mario Gilardi, direttore operativo dell’azienda molto conosciuta nel settore impianti di condizionamento e riscaldamento Custom Sales, il suo personale bilancio sugli incentivi dell’Agenzia delle Entrate: 

“Nel 2021 i clienti hanno dimostrato un autentico interesse per il bonus 65% e 50% prediligendoli rispetto al superbonus 110% che è molto più complicato da ottenere, sia perché non sempre due classi energetiche si riescono a guadagnare, sia per il numero di attori coinvolti per il disbrigo degli adempimenti. I bonus casa e l’ecobonus vanno a gonfie vele e sono di fatto più semplici da ottenere, soprattutto quando si rimanda la liquidazione del credito di imposta alla ditta installatrice. Ad esempio, noi di Custom Sales, quando ci occupiamo dell’installazione caldaie a condensazione, seguiamo tutti gli aspetti tecnici legati alla progettazione di un vero e proprio intervento d’efficientamento energetico, al montaggio ed al collaudo, ma offriamo anche la nostra consulenza per il conseguimento dei bonus, volendo, con cessione del credito e sconto diretto in fattura. Questo fa la differenza, perché anche se il processo sembra lineare, ci sono molti adempimenti da rispettare per maturare il credito d’imposta.”.

Ma come funziona il bonus caldaia? 


Quando si installa una caldaia a condensazione di classe A insieme ad un sistema evoluto di termoregolazione, si può ottenere un credito d’imposta sino al 65%.

Tale agevolazione è riservata alle persone fisiche, anche non titolari dell’immobile, ed ai contribuenti che conseguono reddito d’impresa o associazioni, cooperative ed enti pubblici e privati.

Il bonus può essere riscattato direttamente nella dichiarazione dei redditi 730, con un beneficio fiscale diluito in dieci rate annuali, oppure con la cessione del credito e lo sconto in fattura.

Grazie al Decreto Rilancio del 19 Maggio 2020, il credito maturato a fronte dell’installazione caldaia può essere ceduto alle banche per ottenere liquidità oppure trasformato in uno sconto in fattura, a cura dell’impresa incaricata di sostituire o installare ex-novo la caldaia.

Se quindi un esempio di preventivo sostituzione caldaiapuò arrivare sino ai 4000 euro, grazie alle detrazioni possiamo dimezzare il prezzo e arrivare a pagare una caldaia top di gamma Daikin 24 kW sui 1700€, comprensiva di montaggio ed installazione.

L’unica accortezza, sarà seguire tutto l’iter burocratico o delegarlo a qualcuno che se ne occupi al nostro posto. Se è vero infatti che non ci sono particolari vincoli di reddito o ISEE, bisogna comunque presentare la domanda avendo cura di:

  • Dimostrare che l’abitazione sia già esistente, perché non sono agevolabili le spese effettuate durante la costruzione dell’immobile
  • Certificare l’intervento e compilare la scheda informativa per la riqualificazione energetica dell’immobile a Enea.it (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile
  • Effettuare esclusivamente pagamenti tracciati con bonifici parlanti”Detrazione del 65% ai sensi della Legge 296/2006″ e completi di codice fiscale ed estremi del pagamento. 
  • Raccogliere tutte le ricevute ed i certificati redatti rilasciati dall’installatore e compilare la dichiarazione di consenso all’esecuzione dei lavori, oltreché l’Attestazione di Prestazione Energetica (APE).

A cosa fare attenzione prima di affidare l’installazione caldaia ad un’azienda?


Per l’accesso ai bonus è necessario rivolgersi ad un installatore qualificato che ci fornisca tutta la documentazione necessaria per attestare che l’impianto sia a norma.

Oltre a mettere a rischio la nostra sicurezza, un professionista poco serio potrebbe farci incorrere non solo nel rigetto della pratica della detrazione fiscale caldaia, ma anche in sanzioni e multe anche piuttosto salate.

Per questo consigliamo di rivolgersi ad un servizio professionale di installazione caldaie che ci dia maggiori garanzie e ci permetta di ammortizzare subito l’investimento, grazie allo sconto in fattura ed al risparmio sui consumi che la tecnologia a condensazione garantisce.

Bonus Caldaia e Clima fino a 30 mila euro: si va verso il 2024 ultima modifica: 2021-10-26T17:43:02+02:00 da Redazione

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