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Il borgo Parrini Partinico è un luogo da visitare assolutamente se si è nell’area occidentale della Sicilia. Una tappa da aggiungere magari nel percorso tra un grande centro e l’altro. Questa piccola frazione ha uno stile affascinante e per questo attira numerosi visitatori ogni anno. Un carattere deciso ben evidenziato dagli edifici variopinti che richiamano l’arte di Gaudì.

Parrini Partinico: storia

La storia di questo interessante borgo ha inizio nel 1500. I padri del Noviziato dei Gesuiti acquistarono i campi nei pressi di quello che oggi è il centro. Il nome Parrini, che vuol dire Preti, nasce proprio da questo evento. Il luogo rimase nelle mani dei Gesuiti fino al 1767. In seguito passò al principe francese Henri d’Orleans. Venne così creata un’azienda agricola. Abitata fino al secondo dopoguerra, vide poi molti abitanti spostarsi per poter raggiungere le grandi città. Il borgo rimase quasi totalmente disabitato.

Negli anni Duemila il destino è mutato. L’imprenditore Giuseppe Gaglio e i pochi rimasti decisero di rilanciarne le sorti, rinnovandolo del tutto. La ristrutturazione si ispirò a Gaudì. Piastrelle colorate ovunque, tonalità sgargianti, scritte e murales. Opere d’arte sotto la luce del sole, che col tempo ha spinto i turisti a innamorarsi di questa cittadina.

Cosa vedere a Parrini Partinico

Gli appassionati di Instagram troveranno pane per i propri denti in questo borgo. È infatti uno dei luoghi più fotografabili della Sicilia Occidentale. Perdersi tra queste stradine variopinte è un sogno a occhi aperti. Uno dei punti di riferimento è la piccola Parrocchia Maria SS.ma del Rosario-Borgo dei Parrini.

Può essere un punto di partenza per darsi a un rilassante passeggio per la cittadina. Affascinante il murales di Frida Kahlo. Da ammirare anche le varie scritte sparse per i muri del borgo. È inoltre possibile mettere piede nella casa museo, scoprendo i motivi decorativi interni e la collezione di manifatture, opere degli artisti locali. Ciliegina sulla torta? Un drink al bar I campanili a borgo Parrini, che riprende all’interno lo stile cittadino.

Come arrivare a Parrini Partinico

Svariati percorsi da poter seguire per raggiungere il borgo Parrini Partinico. Tutto dipende da dove si parte. Come detto, questa cittadina è la meta ideale da incastrare tra un centro principale e l’altro. Di seguito spieghiamo, dunque, come raggiungere il centro da Palermo, Trapani e Triscinamare:

  • La distanza da Palermo è di 47 km. In 50 minuti circa si è giunti a destinazione, seguendo l’autostrada A29. Occorre indirizzarsi verso Mazara del Vallo. L’uscita da prendere è Montelepre. Da qui occorre procedere lungo Sp1bis. Il tratto è breve e in seguito occorre svoltare in Via Suriano;
  • La distanza da Trapani è di 68 km. In 50 minuti circa si è giunti a destinazione, seguendo l’autostrada A29. La direzione da prendere è Palermo. L’uscita è invece Montelepre, per poi continuare sulla Sp1bis per pochi km, svoltando infine in Via Suriano;
  • La distanza da Triscinamare è di 84 km. In 1 ora circa si conclude il viaggio. Occorre raggiungere Castelvetrano e prendere poi l’autostrada A29, proseguendo in direzione Palermo. L’uscita da prendere è Montelepre, per poi procedere sulla Sp1bis per pochi km e svoltare in Via Suriano.
Parrini Partinico, il borgo più colorato di Sicilia ultima modifica: 2022-11-30T09:00:00+01:00 da Luca Incoronato

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