Borgotaro è considerato la capitale dell’Alta Val Taro. Ubicato in provincia di Parma, nell’Emilia Romagna, il comune, noto anche come Borgo Val di Taro, si inserisce in un ambiente naturalistico molto interessante. Famoso anche sul piano culturale e gastronomico, il borgo gode di una particolare posizione geografica. Il suo territorio si trova quasi a cavallo di tre regioni: Emilia, Toscana e Liguria, i cui confini si estendono lungo i crinali che delimitano la valle. Durante la seconda guerra mondiale fu teatro di numerosi episodi legati alla guerra di Resistenza. Nel 1985 il gonfalone del comune di Borgo Val di Taro venne decorato dalla Medaglia d’oro al valor militare.

Antica Turris

Prima di chiamarsi Borgotaro, il paese era denominato Turris, che fu una creazione militare bizantina sita in una località diversa rispetto a quella attuale. Successivamente divenne Borgo Torresana. Dell’antica Turris rimangono, ancora oggi, importanti segni visibili nell’urbanistica e nell’architettura del territorio. Ne è un esempio la pieve romanica di San Cristoforo a San Pietro. Nel 1226, a Borgotaro fu posta la prima pietra della chiesa di Sant’Antonino. Intorno a essa sorse quello che è oggi l’abitato.

Borgotaro, il castello

Il castello

La parte centrale di Borgotaro è caratterizzata dai resti di un antico castello, oltre che da chiese romaniche e storici palazzi. Tra questi ultimi, sono da annoverare Palazzo Tardiani, che fu sede dell’ex ospedale vecchio, e Palazzo Boveri, dove, nel 1714, risiedette la regina di Spagna Elisabetta Farnese. Dell’antico maniero, oggi, rimangono solo poche tracce, rappresentate da una parte delle mura. Queste sono concomitanti con l’oratorio della chiesa di Sant’Antonino e con il retrostante Museo delle Mura. Delle torri originariamente costruite attorno a esso, solo una è stata riportata alla luce pochi anni fa.

Palazzo Tardiani
Palazzo Tardiani

Le chiese di Sant’Antonino e di San Domenico

Uno degli edifici di culto più belli di Borgotaro è la chiesa di Sant’Antonino, a forma di croce latina. Originariamente a tre navate, fu ricostruita nel 1500 e consacrata molto più tardi, nel 1667. Essa conserva opere di grande pregio artistico. Ne sono un esempio: l’organo, un Serassi del XIII secolo; una tela della seconda metà del ‘600, raffigurante l’Annunciazione; un Crocifisso ligneo realizzato fra il ‘600 e il ‘700.

Borgotaro, chiesa di Sant'Antonino

Un’altra chiesa da visitare è quella intitolata a San Domenico, risalente al XV secolo, insieme al convento attiguo. A tre navate in pietra e archi gotici, fu restaurata nel 1674 e prima della seconda guerra mondiale. Al suo interno, tra le opere più pregevoli, si possono ammirare una statua in legno intagliato e dorato della Madonna del Rosario (XVI secolo), e la tela della “Strage degli innocenti”, attribuita a una bottega genovese.

La Sagra del fungo

Borgotaro è famoso anche per i funghi. In particolare, il porcino, che porta il marchio IGP, è l’indiscusso protagonista della gastronomia locale. Proprio il porcino, nel periodo autunnale, richiama molti turisti che qui vengono per partecipare ai molteplici eventi organizzati per promuovere questo prelibato prodotto. La manifestazione più attesa è la Sagra del fungo, che si svolge annualmente il terzo e il quarto weekend di settembre. Tra le specialità culinarie rientra anche la torta d’erbe, una caratteristica torta salata con erbette.

Borgotaro, Sagra del fungo 2022

Alta qualità della vita

Borgotaro è molto frequentato anche in primavera e in estate per le bellezze naturalistiche di cui gode. In ragione di ciò, il comune ha ottenuto la Certificazione ambientale ISO 14001 ed è entrato nel circuito delle Cittàslow, che accomuna tutti i piccoli centri in cui la qualità della vita è ottimale. Per tutte queste caratteristiche peculiari, unite alla cultura e alla storia, questo borgo merita senz’altro d’essere visitato. 

(Foto: Comune di Borgotaro sito web; Fiera del fungo di Borgotaro; Comune di Borgo Val di Taro Pagine Facebook)

Borgotaro, il borgo naturalistico dove la vita è bella ultima modifica: 2022-08-28T09:30:00+02:00 da Antonietta Malito

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