Bud Spencer, insieme all’amico e collega Terence Hill, ha fatto ridere e sorridere intere generazioni. Le sue interpretazioni hanno segnato i diversi momenti delle stagioni più allegre della cinematografia italiana. Personaggio di culto, icona di libertà e uomo amato in tutto il mondo. Bud Spencer ci ha lasciati il 27 giugno del 2016. In suo onore, a Budapest, è stato  intitolato un parco naturale a suo nome e nel 2017, sempre nella capitale ungherese, sulla Corvin Promenade è stata eretta una statua in bronzo della scultrice Szandra Tasnadi che lo raffigura. Gli è stata dedicata una pietanza a base di fagioli e il gruppo rock italiano Bud Spencer Blues Explosion si chiama così in rifermento all’attore. Un piccolo articolo per rendere omaggio al gigante buono del cinema italiano nel giorno dell’anniversario della sua scomparsa.

Bud Spencer statua
Statua di Bud Spencer a Budapest – di Elekes Andor – Opera propria, CC BY-SA 4.0

Bud Spencer: gli inizi

Bud Spencer, al secolo Carlo Pedersoli, nasce a Napoli il 31 ottobre 1929. Nel 1940 lascia il capoluogo partenopeo insieme alla famiglia e si trasferisce a Roma dove si appassiona al nuoto ed eccelle negli studi. Si diploma con il massimo dei voti e si iscrive alla facoltà di chimica. Tuttavia dovrà abbandonare gli studi per un nuovo trasferimento della famiglia. La meta questa volta è il Brasile e Bud Spencer dedica le sue energie a diversi lavori. Finalmente riesce a tornare a Roma e si iscrive nuovamente all’università, senza tuttavia mai laurearsi. Le soddisfazioni arrivano in campo sportivo. Nel 1952, grazie alla sua passione per il nuoto, gareggia per i colori italiani alle Olimpiadi di Helsinki. Il suo fisico scultoreo viene notato nell’ambiente cinematografico tanto da venire scritturato per il ruolo di una guardia romana nel film Quo Vadis?. Nel 1960 partecipa alle Olimpiadi di Roma e sempre nello stesso anno sposa Maria Amato. Firma un contratto con l’etichetta musicale RCA come autore di testi per artisti del calibro di Ornella Vanoni e Nico Fidenco.

Spencer e Hill
Bud Spencer e Terence Hill nel film Dio perdona…io no!

L’incontro con Mario Girotti, ovvero Terence Hill

Nel 1967 ottiene il primo ruolo da protagonista in Dio perdona… io no!, film cult che segna inoltre l’incontro con Mario Girotti. In questa occasione viene consigliato ai due attori di cambiare i propri nomi e di adottarne di consoni per un film western. “Nasce” Bud Spencer, in onore all’attore Spencer Trady e in omaggio alla birra Budweiser. Girotti, dal canto suo, sceglie da una lista di nomi inventati. Il risultato è una consacrazione, una coppia esplosiva e un’amicizia eterna. Bud Spencer e Terence Hill girano insieme 18 film.

Bud Spencer a Berlino
Berlino, 2015 – di Michel Buchmann – Opera propria, CC BY-SA 4.0

Senza fermarsi mai

Bud Spencer non si ferma, sperimenta la carriera solista e si diletta in altri generi cinematografici. Come non citare 4 mosche di velluto grigio del 1971 per la regia di Dario Argento? O ancora, Torino nera di Carlo Lizzani del 1972? E la tetralogia di PiedoneCantando dietro i paraventi di Ermanno Olmi? Il Time, nel 1999, l’ha dichiarato come l’attore italiano più famoso nel mondo, ha ricevuto il David di Donatello alla carriera nel 2010 insieme a Terence Hill e nel 2008 l’onorificenza di Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Nel 1975 consegue la licenza di pilota di elicottero per l’Italia, gli USA e la Svizzera. Con Lorenzo De Luca scrive la sua biografia e un libro in cui mescola gastronomia e filosofia. Carlo Pedersoli conosceva ben sei lingue e nei suoi film ha raccontato i cambiamenti della storia italiana. Carlo aveva una filosofia personalissima. La sua era una filosofia di vita eccezionale che affondava le radici nella cultura napoletana. Quella più pura, quella più sincera, quella del fregarsene. «Futtetenne. Perchè i problemi, quelli veri, sono pochi; solo la morte è una cosa irrimediabile, il resto si aggiusta sempre.» 

Cristina Gatto

Autore: Cristina Gatto

Mi chiamano Chinaski e come il Perozzi di Amici miei, ho quasi dimenticato che il mio nome è Cristina. Ho una passione viscerale per il cinema e per la musica, colleziono vinili e oltre i libri leggo parecchi fumetti. Amo i gatti (nomen omen). Cos’altro aggiungere? Non pedalo perché non ho voluto la bicicletta, sono irriverente, sempre pronta alla battuta, dotata di autoironia (l’altezza l’avevano terminata) e come Luciano Bianciardi spesso mi domando “chissà se riuscirò a trovare la strada di Itaca, un giorno?”

Bud Spencer: l’indimenticabile gigante buono del cinema italiano ultima modifica: 2018-06-27T16:00:07+00:00 da Cristina Gatto

Commenti