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Camera dello scirocco: di cosa si tratta? Scavando nel passato si incontra quella moda in voga tra le antiche famiglie nobiliari, che erano solite costruire nelle loro residenze di villeggiatura delle particolari grotte. Andiamo dunque a scoprire perché nascono e quali sono i loro elementi caratteristici, approfondendo la più bella tra queste strutture che si trova a Palermo ed è conosciuta con il nome di camera dello scirocco di Fondo Micciulla.

camera dello scirocco a villa Savagnone

Cos’è la camera dello scirocco?

Per capire bene cosa si intende per camera dello scirocco e analizzarne i tratti tipici è opportuno fare un passo indietro e fare una premessa che riguarda le condizioni climatiche in Sicilia. Perché? La ragione è proprio da ricercare in quell’afa di origine africana detta scirocco che si abbatte sull’isola nei periodi più caldi dell’anno. In passato le famiglie agiate cercarono a lungo un modo per risolvere questo problema che tanto li affliggeva, e fu così che nacquero nelle residenze estive delle camere ad hoc capaci di dare refrigerio anche nei giorni di particolare scirocco. Siamo nel XVIII secolo, il periodo di maggiore diffusione di queste grotte in grado di difendere dal fastidioso vento africano.

Camera dello scirocco e le sue scalinate per entrare
La camera dello scirocco era nelle residenze estive della nobiltà siciliana

Ognuna di queste camere dello scirocco doveva però possedere dei requisiti ben precisi per essere davvero funzionale allo scopo. In questa grotta, rigorosamente artificiale, dovevano essere presenti una corrente d’aria e una sorgente d’acqua. Il risultato era una stanza interrata, scavata nella roccia, dove si poteva godere di una temperatura gradevole, lontano dallo scirocco esterno. In mancanza di una sorgente d’acqua, le camere erano ricreate dove erano presenti i qanat, acquedotti sotterranei. La maggior parte di queste grotte presentavano le stesse caratteristiche, ma ci sono esempi sui generis che fanno parte di quell’eredità palermitana dal grande valore storico, come la camera dello scirocco di Villa Savagnone, l’unica a cielo aperto.

La grotta a cielo aperto a Villa Savagnone

Originaria della seconda metà del ‘700, la camera dello scirocco di Villa Savagnone, detta anche di fondo Micciulla, è l’unico modello “a cielo aperto” presente a Palermo. La sua forma circolare, la presenza del qanat dell’Uscibene, tra i maggiori acquedotti presenti nel capoluogo palermitano, e la presenza di una piccola cascata al suo interno, la rendono oggi un bene storico molto diverso da tutti gli altri. Deve la sua fama e il suo nome ai Savagnone, esponenti della nobiltà siciliana che trascorrevano in questa villa le loro vacanze.

Camera dello scirocco e i suoi cunicoli
La camera dello scirocco è a cielo aperto nella Villa Savagnone

La camera  sotterranea a cielo aperto, dopo il suo splendore conosciuto all’epoca dei Baroni Micciulla prima e poi della famiglia Savagnone, nel tempo ha conosciuto anche momenti di grande abbandono. Oggi, la suggestiva grotta, nata all’interno di una storica cava di calcarenite, resta un tesoro da valorizzare nel cuore di Palermo.

Cristina Fontanarosa

Autore: Cristina Fontanarosa

Laureata in materie umanistiche ha fatto della sua passione per la scrittura e il giornalismo un vero lavoro a cui si dedica a tempo pieno. Vive in Sicilia ma gira il mondo coi suoi pezzi che trattano di tutto e di tutti, con la voglia di scoprire sempre cose nuove e luoghi interessanti.
Camera dello scirocco: grotta a cielo aperto nel cuore di Palermo ultima modifica: 2019-10-23T14:40:31+01:00 da Cristina Fontanarosa

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