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E’ uno dei comuni italiani più piccoli. Una storia millenaria per il borgo di Carpanzano, luogo che detiene un primato: quello di essere tra i comuni più antichi dei dintorni della provincia di Cosenza. Un cofanetto pieno di storia e suggestione. Un viaggio nel passato, per Carpanzano, che giunge fino al grande imperatore Carlo V, intorno al 1535. Infatti, secondo le ricostruzioni storiche e la tangibile traccia del suo mantello, conservato con cura a Carpanzano, l’imperatore Carlo V transitò in questi territori. Ma andiamo per ordine, prima di immergerci completamente in questa pagina antica dal rilievo internazionale.

Stradine di pietra

Appena giunti a Carpanzano siamo accarezzati da un leggero venticello, che discende delicatamente nelle viuzze di questo borgo. Stradine suggestive, angoli intensi da fotografare, piccoli scorci che trasudano di autenticità e maestranze. Luoghi interamente costruiti in pietra. L’emblema delle nobili famiglie sovrasta i portali in pietra, una ricchezza presumibilmente giunta grazie a Carlo V. Le maestosità del palazzo Aragona, del Mirabelli, Stranges, Mantovani, Tucci. Il palazzo del barone De Grazia e Bilotti, ancora oggi strutture imponenti nel cuore di Carpanzano, custodiscono una storia millenaria.

Scorcio a Carpanzano
Uno scorcio nel cuore di Carpanzano

Carpanzano, tra passato e presente

La fine del X secolo apre il perimetro nel quale nascono le origini di Carpanzano. Intorno al 986 si registrarono diverse incursioni saracene nella città di Cosenza, questi attacchi, presumibilmente, contribuirono alla fondazione del luogo, per una sorta di migrazione. Alle origini, il borgo era costituito da diversi rioni, come quello di S.Mauro, S.Pietro in Verzerio e S.Felice. Nel 1638 un terremoto distrusse gran parte di queste frazioni. Il nome Carpanzano deriverebbe dalla voce ebraica “Carpenzano”. Un luogo interamente costruito su un cratere di un vulcano spento.

Carlo V e le sue truppe

E’ sicuramente il 1535 la data più importante per ricercare le origini del villaggio. Infatti, l’imperatore Carlo V, durante il ritorno dalle sue campagne militari in Africa, transitò con i suoi uomini da Carpanzano. Secondo alcune ricostruzioni, fortemente presenti anche nella tradizione locale, l’imperatore vittorioso in Africa, decise di lasciare un drappello di soldati e il suo mantello. Il mantello di Carlo V è considerato tra uno dei tessuti più importanti di tutto il meridione. I ricchi motivi ornamentali, il colore azzurro, le decorazioni a tratti floreali, rendono questo pezzo dalla rara bellezza. Oggi il mantello è diventato un vero e proprio simbolo per questo borgo leggendario.

Il mantello di Carlo V nella foto del borgo di Carpanzano.
Il mantello di Carlo V a Carpanzano

I soldati di Carlo V si trasformano in agricoltori

Questo piccolo insediamento di militari, lasciato da Carlo V per proteggere Carpanzano e presumibilmente per ringraziare anche della piacevole accoglienza ricevuta, ben presto si trasformò in un vero e proprio villaggio di agricoltori e allevatori. Una teoria confermata da diverse ricerche storiche.

Carpanzano una stradina
Una stradina a Carpanzano

Carpanzano oggi

Posto su un promontorio, Carpanzano sorge, quasi come una sentinella attenta della storia, nei pressi di una vallata, che confina con l’imponenza del fiume Savuto. Il santuario della Madonna delle Grazie rimane, con le sue navate straordinarie, un punto di estremo interesse, per i tanti turisti che ogni anni ricercano le meraviglie di questi borghi. La scalinata della struttura rende la location una piccola cartolina dell’architettura, creando una piazza idilliaca. Il ricordo del passaggio di Carlo V è il fiore all’occhiello per questo piccolo paradiso terrestre, circondato dai boschi di castagni secolari.

Madonna delle Grazie
Il santuario della Madonna delle Grazie

La tradizione delle castagne

Sono proprio le castagne a rappresentare fortemente una tradizione millenaria, ancora viva, nel borgo. Questo prodotto prelibato ha rappresentato una fonte di reddito importante per Carpanzano e per la micro economia del posto. Nei boschi che circondano il villaggio, sono diverse le “caselle” ancora attive per la lavorazione di questo frutto. Da diversi anni, una sagra sull’argomento ha riacceso i riflettori su questa storia dimenticata. Inoltre i palazzi della nobiltà sono una forte attrattiva turistica. Il viaggio nei borghi italiani continua.

(Foto Pro Loco di Carpanzano-Foto Copertina concessa da Luigi Ponterio)

Carpanzano, il borgo di Carlo V nel cuore della Calabria ultima modifica: 2020-11-08T16:33:45+01:00 da Omar Falvo

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