Mare cristallino, spiagge incantevoli e luoghi da favola: quando organizziamo le nostre vacanze, speriamo sempre che vi siano questi tre ingredienti base. Troppo spesso, però, siamo convinti di dover andare dall’altra parte del mondo pur di trovare l’El Dorado delle agognate ferie estive. Ma come vi abbiamo raccontato già in altre occasione, l’Italia non ha nulla da invidiare alle blasonate mete tropicali. A sud di Salerno, per esempio, non è difficile imbattersi in vere e proprie perle paesaggistiche e naturali. Stiamo parlando del Cilento e di uno dei suoi borghi simbolo: Castellabate.

Benvenuti al Sud: un tuffo nel Cilento

Nel 2010 il cinema italiano fu monopolizzato dal remake del film francese Giù al Nord: Benvenuti al Sud. Diretto da Luca Miniero e con Claudio Bisio e Alessandro Siani in grande spolvero, la pellicola narra le avventure di un dipendente delle Poste di Milano costretto a trasferirsi nel profondo sud. Per la precisione a Castellabate, piccola località immersa nel meraviglioso Cilento.

La spiaggia di Castellabate

Oltre alla sceneggiatura e alla recitazione dei vari attori, il film colpì pubblico e critica per la location in cui ambientata. Le piccole viuzze in pietra di Castellabate entrarono infatti nel cuore e nell’immaginario collettivo, diventando meta ambita da migliaia di turisti italiani e non solo. Oltre il luogo, grande risalto fu dato alla vita in paese, tutto molto lontano dai ritmi frenetici delle grandi metropoli. Qui regnavano – e regnano tuttora – giornate lente e tranquille, con gli abitanti sempre pronti ad aiutarsi a vicenda e a far sentire qualunque forestiero come a casa. Ma cos’ha di speciale questa perla salernitana?

Castellabate tutta da scoprire

Il borgo di Castellabate è uno dei tanti comuni che caratterizzano la costa del Cilento. Il capoluogo si trova sul colle Sant’Angelo, a circa 300 metri s.l.m, e risulta particolarmente affascinante per chi ama i classici borghi italiani. Molte delle meraviglie che custodisce risalgono infatti al Medioevo, come la Basilica Pontificia di Santa Maria de Gulia o il Castello dell’abate. Questo fu costruito nel lontano 1123 dall’abate Costabile per fornire protezione alla popolazione dagli attacchi dei Saraceni. Secondo una leggenda locale, i suoi sotterranei conducono fino mare, garantendo così la fuga in caso di assedio. Da non perdersi la Piazzetta, la terrazza in cui aveva sede – nel film – l’ufficio postale (anche se in verità non è mai esistito: al suo posto c’è infatti un famoso bar).

piazzetta di castellabate

San Marco, Santa Maria e Punta Licosa: il golfo di Castellabate

Scendendo si incrociano le frazioni marittime di San Marco e Santa Maria di Castellabate. Il primo è un tipico borgo di pescatori, come testimoniano le centinaia di imbarcazioni che ogni pomeriggio rientrano al porto. Non è difficile imbattersi in piccoli mercati ittici dove acquistare del pesce freschissimo. Da gustare assolutamente il fritto di paranza, da molti ritenuto come uno dei migliori in tutta la Penisola. Tra i monumenti, di vivo interesse è la Chiesa di San Marco in cui sono custodite le opere di Nicola Sebastio che ripercorrono la storia della città.

mercatini di Castellabate

Più a Nord c’è poi Santa Maria, conosciuta soprattutto per le scene girate in spiaggia nel film di Miniero. Le sue vie si intrecciano in un piccolo borgo suggestivo, dando vita a scenari pittoreschi e d’altri tempi. Palazzo Perrotti è sicuramente tra i luoghi più interessanti del paese. Di proprietà di alcuni discendenti della nobile famiglia, dalle sue terrazze è possibile ammirare un panorama spettacolare. Le arcate di Porto delle Gatte sono poi un’altra tappa obbligata, specialmente per il rinomato ristorante che si affaccia sulla spiaggia.

Palazzo perrotti di Castellabate

Chiude Punta Licosa, la parte più meridionale del golfo di Castellabate. Si tratta di una zona poco abitata e particolarmente suggestiva per gli amanti della natura e delle escursioni lungo la scogliera. Porta questo nome per via della sirena Leucosia che – secondo la leggenda – scelse questo luogo per porre fine alla sua vita.

Gabriele Roberti

Autore: Gabriele Roberti

Affascinato da sempre dal Lato Oscuro della Forza, abbandona in tenera età l’idea di diventare un Sith. Da quel momento ha iniziato a dedicarsi ad altro: gli studi, il lavoro, le ragazze e i tornei a Fifa. Dopo la laurea in lettere ha iniziato a scrivere senza sosta, arrivando a vedersi pubblicato su vari siti e blog come italiani.it.
Sogna un viaggio in estremo oriente, e di provare almeno una volta tutte le cucine del pianeta. In attesa ovviamente di una chiamata da Lord Fener…

Castellabate: piccola meraviglia nel cuore del Cilento ultima modifica: 2018-09-12T09:00:33+00:00 da Gabriele Roberti

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