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Immaginate di passeggiare tra le vie di un piccolo abitato. Ci sono case, c’è la scuola, la chiesa e una residenza di prestigio. Poi c’è la grande fabbrica tessile, metaforico direttore del circostante borgo orchestrato ad hoc. È il villaggio operaio Crespi d’Adda di Capriate San Gervasio. Patrimonio Unesco dell’Umanità.

Una visita irrinunciabile

Per quanti hanno la fortuna di averlo nelle vicinanze, il villaggio Crespi d’Adda costituisce una visita irrinunciabile. Se amate l’archeologia industriale e siete attratti dai musei demo etnoantropologici, questo sito fa il caso vostro! Per apprezzare al meglio il significato del luogo, è utile farsi accompagnare da una guida. La narrazione traccia la conoscenza indispensabile per calarsi nella storia del villaggio. Nato a fine ‘800 per volontà di Cristoforo Benigno Crespi, imprenditore della operosa Busto Arsizio, che qui collocò il suo cotonificio. Il territorio sul quale ubicare la tessitura fu scelto secondo un criterio idrico. L’abbondanza di acqua, dovuta al vicino fiume Adda, costituiva un’importante risorsa.

Ingresso fabbrica tessile Crespi d'Adda

Ma quali sono le particolarità del sito? Da un punto di vista estetico ci si trova di fronte a uno stile delicato, in linea con l’epoca. L’apparato decorativo del corpo di fabbrica presenta ornamenti cementizi non funzionali, ma eleganti. Il tutto appare esaltato dalla cancellata in ferro battuto a decori floreali di Alessandro Mazzucotelli. Al centro dell’opificio svetta la ciminiera che, con la sua altezza, sembra voler sottolineare il carattere laborioso del luogo. C’è poi un’armonia che si snoda lungo l’intera ossatura del villaggio. Le vie delle case operaie e il “quartiere” con le belle abitazioni di quanti occupavano una posizione di importanza in azienda. La casa del medico e quella del parroco. Ma sopra a tutte: la residenza padronale che, nelle forme di un simil castello, allungava uno sguardo severo sull’intero villaggio.

Crespi d’Adda, una micro società

Il Crespi d’Adda era un sistema perfettamente organizzato. In pieno accordo con quel paternalismo industriale di fine ‘800 che caratterizzava la gestione delle fabbriche. Dalla collocazione delle case ai servizi annessi alle stesse, come l’orto di cui disponevano le abitazioni operaie. Attivo come una società in miniatura, il villaggio disponeva di quanto necessario al suo funzionamento. La scuola e la chiesa ne erano un esempio, denotate entrambe da alcune particolarità. Stupirà pensare che la maestra aveva la propria dimora all’ultimo piano dell’istituto scolastico. Così come appare curioso il caso della chiesa senza campanile. L’edificio è una copia, in dimensione ridotta, del santuario di Santa Maria di Piazza di Busto Arsizio. Un tributo che il Crespi volle rivolgere alla sua città natale. Ma a cosa si deve l’assenza del campanile? Si pensava che lo stesso avrebbe in qualche modo sminuito l’importanza della fabbrica, espressa dalla ciminiera. Da qui la scelta della chiesa priva di torre campanaria.

Cimitero del villaggio operario Crespi d'Adda

Il villaggio godeva inoltre di un punto ristoro, attivo ancora oggi, che doveva funzionare come svago post lavoro. Al crespi d’Adda si nasceva, si studiava, si pregava e si imparava il mestiere. Qui si consumavano le principali fasi della vita e, sempre qui, si concludeva l’esistenza. I defunti erano sepolti a spese dell’azienda. Il camposanto, ugualmente al resto del villaggio, rispettava un’organizzazione gerarchica. Le prime file con le tombe dei bambini, indicative dell’alto tasso di mortalità infantile. A seguire le altre sepolture sulle quali si leggono epitaffi dedicati alla memoria del lavoro. In cima a una scalinata il grande mausoleo della famiglia Crespi. L’imponente monumento si allarga in due braccia che sembrano avvolgere l’intero villaggio. Un’architettura simbolica che estende la filosofia di quel paternalismo industriale efficacemente espresso nella formula “dalla culla alla tomba”.

Crespi d’Adda, villaggio operaio patrimonio Unesco ultima modifica: 2021-05-03T09:00:00+02:00 da Sabrina Cernuschi

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