C’è un’isola nel Mediterraneo tra Tunisia e Sicilia amata per il suo mare e per le sue ricchezze. E’ l’isola di Pantelleria, una località da visitare a anche tutta da scoprire. Perché c’è una parte dell’isola poco nota e che ha ancora tanto da regalare. A Pantelleria, infatti, ci sono i “dammusi” antiche costruzioni rurali, che risalgono ai tempi della dominazione araba. Ma ben presto diventati luoghi di attrazione e di visite per chi ama il turismo naturalistico. Ecco allora la storia e alcune curiosità sui “dammusi” di Pantelleria.

Cosa sono i dammusi di Pantelleria

La parola dammuso deriva dal termine arabo “dammus”. Esso veniva utilizzato per indicare le volte delle abitazioni. Il vocabolo ha poi avuto un’estensione stando ad indicare l’intera abitazione di Pantelleria. Hanno quindi origine araba e fanno pienamente parte del paesaggio naturale. Ma attenzione a non lasciarsi ingannare dalle apparenze. I dammusi non sono semplici costruzioni rurali. Bensì frutto del lavoro degli abitanti che hanno utilizzato tecnologie costruttive, ma ci sono anche semplicità e sintesi negli elementi scelti.

Come sono fatti i dammusi di Pantelleria

Per realizzarli, quindi, gli abitanti di Pantelleria, hanno tenuto conto del vento, del caldo, della scarsità di piogge, ma anche della ricchezza di materiale lavico. I tetti sono quindi a cupola, necessari per raccogliere l’acqua piovana nelle cisterne. Le mura delle costruzioni possono raggiungere anche un metro e quaranta di spessore e questo serve a isolare l’abitazione contro il caldo estivo e il freddo invernale.

i dammusi di pantelleria
Le piante che fanno parte dei giardini esterni. Immagine tratta dalla pagina Facebook “Parco nazionale dell’isola di Pantelleria”

La roccia vulcanica, chiamata pantellerite, compone i blocchi di roccia vulcanica che vengono assemblati a secco. Tre gli ambienti della casa: il principale è la kammira, e poi l’arkova e il kammirino. Poche le aperture. Oltre ai dammusi ci sono costruzioni circolari in pietra lavica chiamati “Jardinu”, che servono per le coltivazioni di alberi da frutto e fiori colorati. Nonché agrumi, ulivi e palme da dattero.

Le antiche costruzioni oggi

I dammusi di Pantelleria sono diventati oggi dei luoghi da visitare, ma anche abitazioni dove trascorrere le vacanze. Alcuni sono trasformati in comode case dotate di ogni confort. Tante quindi le opere di “modernizzazione” che hanno arricchito le tradizionali abitazioni.

Pantelleria, dove si trova

Nel Canale di Sicilia si trova l’isola. Dalla Tunisia dista 70 chilometri. Dalla Sicilia 110. Ha una superficie di 83 chilometri quadrati ed un perimetro di 51,5 chilometri. Pantelleria presenta rocce magmatiche. Il punto più alto è la Montagna Grande. Le coste sono rocciose di nera lava e scavate da grotte. La storia di Pantelleria risale a circa 5000 anni fa. I primi abitanti al terzo millennio a.C.

dammusi di pantelleria
Un antico Dammuso Michael Leithold – Selbst aufgenommenes Foto Steinhütte (Dammuso) auf Pantelleria. Pubblico dominio

Cosa vedere e gustare a Pantelleria

L’isola, dunque, offre diverse attrazioni. Dal mare, ai dammusi da visitare. Ma anche prodotti tipici da gustare. Uno tra tutti il Passito di Pantelleria, ricavato da uve zibibbo. E ancora spazio al relax con le fonti termali sottomarine vicine alla costa.

Immagine di copertina tratta dalla pagina Facebook “Parco nazionale dell’isola di Pantelleria”

I dammusi di Pantelleria, alla scoperta delle costruzioni dell’isola ultima modifica: 2022-02-23T09:00:00+01:00 da Federica Puglisi

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