Davide Matarazzo e Francesco Dibartolo sono due giovani palazzolesi neo laureati in questo periodo di Covid-19. Entrambi hanno sostenuto la tesi di laurea su internet Davide a Siena in Biotecnologie e Francesco a Catania in Medicina Clinica e Sperimentale.
Il racconto di Davide
“Da marzo in poi è stato difficile”, dice Davide, “seppur con poche materie da dare. Piccole materie con pochi crediti, ma la necessità di affrontare ore in laboratorio è stata un’impresa. Con le lezioni in presenza annullate del tutto. Dovevo fare oltre tre mesi di laboratorio in presenza, con i professori che spiegavano il tutto e invece ho fatto pochissimi giorni a distanza. Hanno inviato un video in sostituzione, ma i risultati non sono stati gli stessi. Con i professori il rapporto è stato migliore rispetto alle lezioni in presenza. Con la distanza erano tutti più disponibili in grado magari di spiegare quelle nozioni non del tutto comprese.
Davide e le video-lezioni
L’Università ha messo a disposizione un servizio ottimo di video lezioni. Venivano caricate le lezioni e ognuno le poteva seguire quando aveva possibilità, evitando così intasamenti al sito e i problemi di connessione. Questo è stato un piccolo vantaggio , ma assenza di laboratorio e tirocinio hanno influito non poco sugli aspetti negativi. La tesi posso affermare che è stata un successo sono stato seguito dal mio relatore e dalla mia co-relatrice. Mi hanno fornito tanto materiale e le riunioni su skype erano giornaliere. Il tutto ha semplificato notevolmente la mia tesi online. Il giorno della laurea è stato lo stesso emozionante, seppur a distanza. La discussione funziona bene, con tutti i familiari e amici che hanno potuto seguirla.“
Quello di Francesco
Francesco sostiene “la didattica a distanza ha fatto si che non ho perso l’anno accademico e mi sono lo stesso potuto laureare. Prova ad immaginare questa pandemia se avveniva quando non esisteva ancora internet, quando questa tecnologia non era definita. Avrebbe creato problemi sociali, umani e lavorativi non indifferenti. Il problema anche se siamo nel 2020 è che a volte la connessione non era efficiente. E’ capitato ad alcuni colleghi che se durante un esame saltava il collegamento lo studente veniva automaticamente rimandato. Tutto sommato mi reputo fortunato non avendo avuto problemi di questo tipo. La didattica a distanza si è rivelata nel mio caso quasi perfetta. L’aspetto negativo è il lato umano, quello che caratterizza gli anni universitari.
La mancanza del contatto umano
La mancanza della sveglia la mattina, l’incontrare i colleghi, la lezione con i professori. Il tirocinio in ospedale per me è stato impossibile, il mio reparto è in prima linea in questo periodo di pandemia. I giorni antecedenti la sessione di laurea mi sono fatto prendere dal panico. Ero in parte disperato perchè il sogno di una vita raggiungerlo così a distanza non era per nulla il massimo.
La meritata gioia finale
Però quando ci si rende conto, che nonostante tutto, si è riusciti a laurearsi, la disperazione di prima lascia il posto alla tanto meritata gioia. Anche se amici e parenti non potevano essere presenti per le restrizioni dovute, hanno lo stesso seguito la mia esposizione. Un link di accesso è stato disponibile per chi voleva seguire la mia tesi e la proclamazione. Un’anomalia questo giorno di laurea per via telematica. Ma sono riuscito a concentrarmi su me stesso e ad ottenere tutto quello che mi ero prefissato da una vita”.