Napoli-Kagoshima. Un gemellaggio che nasce il 3 maggio del 1960. Due città così distanti, ma così simili tra loro. Uno scambio tra anime antiche e culturalmente diverse. Un legame indissolubile che accomuna i due splendidi paesaggi. Un articolo e un omaggio alle due realtà. Un viaggio alla scoperta di Kagoshima, capoluogo dell’omonima prefettura, situata nell’isola di Kyushu e Napoli del Giappone.

Napoli-Kagoshima, gemellaggio
Veduta della città di Napoli, Campania

Napoli-Kagoshima: il gemellaggio

Kagoshima, tra acqua e vulcano, è un’esplosione di colori e di natura. Qui, il clima è mite e ricorda quello della bella Napoli. L’azzurro del cielo e del mare la rende una meravigliosa cartolina e una delle località turistiche più gettonate dell’intero Giappone. Il Sakurajima, vulcano costantemente attivo, è il simbolo della città e del gemellaggio Napoli-Kagoshima. Un legame lungo quasi sessant’anni. Un sodalizio importante e che si rinnova nel tempo.

Sakurajima
Vulcano Sakurajima, il simbolo della città di Kagoshima. Fonte:meteo giuliacci

Vi basti sapere che l’amministrazione giapponese ha dedicato a Napoli una grande strada. La Napori douri, ossia Viale Napoli, ma anche un tram e da diversi anni finanzia una parte del viaggio a dieci curiosi e altrettanti turisti che vogliono visitare il capoluogo partenopeo.

Napoli
Il Vesuvio visto da Margellina. Foto di Mentnafunangann

Lo scopo? Mantenere vivo il gemellaggio e far conoscere e scoprire la città italiana. L’amministrazione della città di Napoli, dal canto suo, ha dedicato un’intera piazza alla città giapponese; al Centro Direzionale, infatti, si trova: “Largo Kagoshima” e una strada sita nel quartiere Vomero intitolata a Kagoshima.

Cosa vedere nella Napoli giapponese

Da non perdere il Sengaku-en, un giardino giapponese realizzato nel 1658 come villa del signore feudale. La vista è un tripudio di bellezza, si può ammirare il golfo dove domina glorioso e imponente il vulcano sullo sfondo. All’interno del giardino sorge un museo che conserva documenti storici relativi al regno degli Shimizu. Un’altra attrazione da non perdere è il bosco di Shiroyama. Teatro della battaglia finale della ribellione di Kagoshima; un luogo suggestivo dove l’eroe Takamori Saigo si tolse la vita insieme ai suoi compagni di battaglia. Tra i musei: quello d’arte (opere dei pittori della prefettura du Kagoshima, artigianato locale). Il Museo Reimekan (storia e cultura della città). Il Museo della Restaurazione Meiji (periodo della Restaurazione Meiji).

Kagoshima
Un bellissimo scorcio della città gemellata con Napoli. Kagoshima

Tra i parchi da non perdere in questa splendida città del Giappone: il Parco memoriale di San Francesco Saverio e la chiesa omonima, realizzati nel 1949 per celebrare il quattrocentesimo anniversario dell’arrivo del primo missionario cristiano, San Francesco Saverio. Il Parco Minato Odori, capolavoro ricco di fontane e di monumenti. Per finire: l’acquario di Kagoshima, uno dei più grandi di tutto il Giappone e la Board Walk, una strada suggestiva dove è possibile passeggiare e ammirare il mare, il porto e il meraviglioso vulcano Sakurajima. Due città così lontane, eppure così vicine. Kagoshima è un sogno e se potete andate a visitarla, ma badate bene e ricordatevi le parole e i consigli del grande scrittore tedesco Goethe: Vedi Napoli e poi muori!

Cristina Gatto

Autore: Cristina Gatto

Mi chiamano Chinaski e come il Perozzi di Amici miei, ho quasi dimenticato che il mio nome è Cristina. Ho una passione viscerale per il cinema e per la musica, colleziono vinili e oltre i libri leggo parecchi fumetti. Amo i gatti (nomen omen). Cos’altro aggiungere? Non pedalo perché non ho voluto la bicicletta, sono irriverente, sempre pronta alla battuta, dotata di autoironia (l’altezza l’avevano terminata) e come Luciano Bianciardi spesso mi domando “chissà se riuscirò a trovare la strada di Itaca, un giorno?”

Dove si trova Napoli?…in Giappone!!! ultima modifica: 2018-12-12T09:00:02+02:00 da Cristina Gatto

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