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Una delle eccellenze italiane nella preparazione dei dolci perde il suo presidente. E’ morto nella giornata di ieri a 79 anni Alberto Bauli, capo dell’azienda dolciaria di Verona. Avrebbe compiuto 80 anni a settembre e per 25 anni è stato alla guida dell’azienda fondata dal padre Ruggero. Una delle più rinomate realtà di settore del mondo. Infatti durante la sua presidenza realizzate le acquisizioni di Motta, Bistefani, Alemagna e Doria.

Alberto Bauli è morto a 80 anni
Un’immagine del presidente dell’azienda. Foto dal web

Alberto Bauli, una vita di impegno per la sua azienda

Nato a Verona il 5 settembre del 1940 Alberto Bauli eredita l’azienda che il padre aveva fondato dopo la guerra. Negli anni diventa una solida realtà della produzione dolciaria italiana. Un brand parte di ogni famiglia, per la semplicità degli spot pubblicitari, per il calore che le immagini trasmettono, soprattutto durante il periodo natalizio. Tutti abbiamo in mente le canzoni che hanno accompagnato in questi anni la promozione del pandoro e di altri prodotti Bauli. Un’eccellenza che è diventata un marchio rinomato anche a livello internazionale.

I pandori dell'azienda di Alberto Bauli
La produzione dei pandori dell’azienda Bauli

In una recente intervista aveva detto: “Nella mia vita ho ottenuto più di quello che potevo pensare. Ma ho sempre desiderato il mare a Verona, è l’unica cosa che ci manca”. È stato anche consigliere del Banco Popolare, ricoprendo la carica di presidente della Banca Popolare di Verona. Lascia la moglie e tre figli. L’azienda adesso è guidata dal nipote Michele Bauli, presidente di Confindustria Verona.

L’azienda dei pandori e l’acquisizione di altre realtà del nord Italia

Con la presidenza di Alberto Bauli la sua azienda è diventata una presenza importante nel settore dolciario. Ben presto dalla produzione di prodotti stagionali e di ricorrenza ha avviato la produzione di altri dolci, acquistabili tutto l’anno. E si è ben presto ingrandita, acquisendo il biscottificio Doria, rilevando da Nestlé i prodotti da forni commercializzati con i marchi Motta e Alemagna e poi la Bistefani di Casale Monferrato. “Il nome Bauli significa immediatamente pandoro, un dolce che ogni anno porta la tradizione natalizia veronese in tutto il mondo – ha detto il presidente del Veneto, Luca Zaia -. Con la scomparsa dell’ingegner Alberto, il Veneto ha perso oggi un messaggero delle nostre tradizioni e del valore della nostra imprenditoria”.

I pandori prodotti dall'azienda di Alberto Bauli
Un’immagine dei pandori italiani

Il sindaco di Verona, Federico Sboarina ha sottolineato “Oggi Verona ha perso un capace capitano d’industria e un banchiere illuminato. Con lui, l’azienda fondata dal padre è diventata un colosso, portando il nome di Verona nelle case di milioni di consumatori. La società è una delle eccellenze cittadine per creazione di valore e occupazione”.

Il segreto dell’azienda di Alberto Bauli

Il Gruppo Bauli è una realtà anche nelle esportazioni. Infatti i suoi prodotti si trovano anche negli Stati Uniti, in molti Paesi europei, negli Emirati Arabi Uniti, Finlandia, Arabia Saudita, Giappone, Messico, Sud Africa. Come riporta il sito dell’azienda “Il segreto del successo di Bauli sta nell’aver saputo coniugare la sapienza delle ricette artigianali all’alta tecnologia. Bauli assicura oggi una qualità garantita da elevati standard inarrivabili per una produzione di tipo artigianale, attraverso la scelta di materie prime al top della qualità, a migliaia di controlli sulla filiera, dalle materie prime a tutto il processo produttivo”.

È morto Alberto Bauli, il re del pandoro italiano ultima modifica: 2020-08-12T14:58:48+02:00 da Federica Puglisi

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