C’è chi va matto per il classico canditi e uvetta chi invece preferisce farsi deliziare dal pan de oro. Stiamo parlando del tradizionale match tra i due dolci natalizi per eccellenza! Come accontentare allora i gusti di tutti? Basta acquistarli entrambi! Pandoro e panettone i protagonisti indiscussi di queste feste. Proviamo a conoscerli meglio per scoprire quali curiosità si nascondono dietro i dolci di un Natale tutto italiano.

Pandoro

Le cose che ci circondano non sono state chiamate così per caso. Ecco quindi che un importante aiuto per comprenderle ci viene dato proprio dal nome. Così è anche per il pandoro. Una facile assonanza che ci fa venire in mente il pane d’oro. Ma cos’ha di dorato questo buonissimo dolce? Oggi probabilmente solo il colore dell’impasto eppure in origine era davvero qualcosa di molto prezioso.

pandoro o panettone

La sua storia è abbastanza recente. Servito nell’Ottocento sulle tavole dei nobili veneziani si narra che il pan de oro fosse ricoperto con foglie d’oro zecchino. Un vero e proprio tesoro per chi poteva permetterselo! Ma come arriva un dolce di tal livello sui banchetti dei fastosi signori di Venezia? Anche il pandoro, esattamente come tutti noi, ha degli antenati che lo hanno portato ad essere il dolce che conosciamo oggi. Stiamo parlando del nadalin. Confezionato nel 1200, per essere appositamente consumato il giorno di Natale, è una leccornia veronese. In cosa si differenziano i due dolci? Sicuramente salta all’occhio la forma. Mentre il pandoro presenta la classica sezione a stella, il nadalin non ha un aspetto preciso. Somigliando a volte ad una cupola altre ad un astro quel che è certo è che risulta più basso rispetto al pandoro. Inoltre il gusto: se pur fatti con ingredienti simili la minor presenza di burro rende il nadalin più leggero. A Verona continua ad essere prodotto e consumato. Siete ancora indecisi tra pandoro e panettone? Forse il prossimo racconto vi aiuterà!

Panettone

Con il panettone entriamo in una storia che sembra leggenda. È la vigilia di Natale quando Toni, un umile garzone della cucina di Ludovico il Moro, realizza quello che diventerà uno fra i dolci intramontabili della nostra tradizione. Certamente non era stata affidata ad uno sguattero qualunque la preparazione di un dolce che fosse capace di deliziare i sopraffini palati del banchetto ducale. E infatti questo compito era in carico al capocuoco ma qualcosa andò storto.

pandoro o panettone

Preparato l’impasto e infornato il dolce la cucina, indaffarata in una giornata tanto importante, lo dimenticò finendo col bruciarlo. Come rimediare quindi? Toni si propose per realizzare un dessert con quanto rimasto. Preso un panetto di lievito madre lo impastò con zucchero, farina, uova, canditi e uvetta. Il risultato fu un dolce soffice e lievitato. Un po’ timoroso il capocuoco accettò di portare in tavola il neonato pan de Toni sbirciando da dietro una tenda le espressioni dei commensali. Fu un trionfo del gusto. Da quel momento il pan de Toni diventa il simbolo del Natale. Nasce quello che oggi tutti noi conosciamo come panettone. Un dolce tanto squisito che gli italiani migrati in Argentina a fine ‘800 decisero di “metterselo in valigia” esportandone la ricetta. Ancora oggi in Sud America si può gustare il pandulce. Ora che conoscete le origini di entrambi i dolci natalizi forse avrete fatto la vostra scelta tra pandoro e panettone ma per chiarirci meglio le idee vediamo cos’è cambiato oggi!

Interpretazioni moderne

Il brevetto del Pandoro risale al 1894 quando Domenico Melegatti depositò la ricetta del dolce specificandone ingredienti e forma. Farina, zucchero, burro, uova, lievito tutto in un unico impasto nelle sembianze di una stella a otto punte su disegno del pittore Angelo Dell’Oca Bianca.

pandoro o panettone - impasto

Ma le tradizioni nel tempo si rinnovano, così oggi esistono versioni modernizzate per entrambi i dolci. Dal semplice senza canditi per il panettone milanese alle mise più elaborate che vedono in entrambe le produzioni natalizie creme di cioccolato, limone e molto altro. E voi cosa preferite? Certo è che pandoro o panettone che sia le nostre case sono ormai pronte ad ospitarli entrambi. Da dicembre a marzo i due dolci, diventano dopo il Natale, la scusa per una merenda o una ricca colazione in attesa di essere sostituiti dalla colomba di Pasqua. Chi vince dunque questo match tra “grandi”? Pandoro o panettone? A voi la scelta!

Sabrina Cernuschi

Autore: Sabrina Cernuschi

Laureata in Scienze Storiche lavoro da anni nel campo della didattica culturale. Amo curiosare dietro i perché delle cose per scoprirne le origini, le storie e rimanerne entusiasta un po’ come capita ai bambini quando esplorano! Per questo prediligo scrivere articoli a tema cultura: sempre alla ricerca di qualcosa di nuovo su cui indagare!

Pandoro o panettone? Un match tra “grandi” ultima modifica: 2018-12-19T09:00:33+02:00 da Sabrina Cernuschi

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