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Essere Animali è un’associazione animalista, che realizza coraggiose indagini in macelli e allevamenti intensivi. L’obiettivo? Sensibilizzare l’opinione pubblica sulle condizioni di vita degli animali, e fermare i maltrattamenti. Sono stati proprio i suoi fondatori, a creare il primo sito web italiano contro i maltrattamenti degli animali: https://segnalazioni.essereanimali.org/.

Essere Animali - primo piano di una pecora
Nasce il primo sito web italiano contro i maltrattamenti

Come funziona il primo sito web italiano contro i maltrattamenti sugli animali

Grazie al lavoro di Essere Animali, è ora possibile segnalare in modo anomimo casi di maltrattamento contro gli animali. Basta cliccare su “Fai una segnalazione”, e l’associazione si occuperà di verificare il problema, raccogliere le prove e di avviare un’azione legale qualora riscontrasse delle illegalità. “Negli allevamenti, maltrattamenti e irregolarità sono diffusi. Per superarli occorre l’impegno di tutta la società civile. Questo progetto vuole aiutare i cittadini a segnalare i reati di cui sono a conoscenza. Fornendo alle Forze dell’Ordine indizi concreti per interventi mirati” hanno spiegato i fondatori del primo sito web italiano contro i maltrattamenti sugli animali. Le segnalazioni, per la verità, possono riguardare non solo allevamenti ma anche macelli, pescherecci e aziende alimentari. E, oltre a riguardare maltrattamenti di animali, possono avere per oggetto anche casi di:

  • inquinamento ambientale, e quindi la gestione illegale di rifiuti speciali, reflui o carcasse di animali
  • sfruttamento del lavoro, in aziende che non rispettano i diritti né la sicurezza dei lavoratori
  • problemi sanitari, e dunque il mancato rispetto delle norme igieniche e della corretta gestione dei farmaci
  • frodi alimentari, con la dichiarazione non fedele della provenienza, della qualità o della quantità di un alimento
primo sito web italiano contro maltrattamenti animali - L'homepage di https://segnalazioni.essereanimali.org/.
L’homepage di https://segnalazioni.essereanimali.org/.

Maiali, polli, galline, tacchini, mucche, bufali, conigli, pesci, capre, pecore, cavalli: è possibile denunciare casi di maltrattamento di ogni animale presente in genere in macelli e allevamenti. Il tutto in modo anonimo. Segnalare i casi attraverso il sito web, piuttosto che rivolgendosi direttamente alle autorità, ha un vantaggio. In genere, infatti, i presunti crimini commessi in macelli e allevamenti sono considerati “secondari” (specialmente quando fatti da un privato). Essere Animali ha invece la visibilità, l’esperienza e l’autorevolezza per farsene carico. E per esaminare tutti i casi, avviando eventuali azioni legali attraverso un team esperto.

I reati in allevamento e nei macelli

Nel 2020, in Italia, sono stati macellati oltre 600 milioni di animali. Da qui la necessità di proteggerli, e di focalizzarsi sugli animali da allevamento piuttosto che su cani e gatti. Il Codice Penale, del resto, punisce l’uccisione e il maltrattamento di animali con metodi crudeli e/o senza necessità. Azioni, queste, che possono verificarsi in contesti privati ma anche all’interno di macelli e allevamenti. “Riteniamo che i controlli negli allevamenti, demandati dal Ministero della Salute alle ASL regionali, siano pochi e inefficienti. Per questo motivo il nostro team investigativo si muove in prima persona. Negli ultimi anni, diversi ex lavoratori e persone che abitano vicino a allevamenti si sono rivolti a noi per denunciare presunti reati. Con questo nuovo strumento, vogliamo agevolare le segnalazioni” ha spiegato Alessandro Ricciuto, avvocato di Essere Animali.

essere animali - vasca con pesci
Il primo sito web italiano contro i maltrattamenti accetta segnalazioni su maiali, polli, galline, tacchini, mucche, bufali, conigli, pesci, capre, pecore e cavalli

Tuttavia, è bene sapere che non tutte le pratiche che causano sofferenza in un allevamento o in un macello sono illegali. Esempi di maltrattamenti sono gli abbattimenti irregolari, senza stordimento, l’eccessiva densità di animali nei recinti e in gabbia. E poi gli animali lasciati morire di fame o sete, le macellazioni di gruppo, il trasporto con mezzi non idonei. Riconoscere l’illegalità è dunque il primo passo verso la risoluzione del problema. Una risoluzione che, grazie al primo sito web contro i maltrattamenti degli animali, è oggi un po’ più semplice.

Essere Animali, il primo sito web italiano contro i maltrattamenti ultima modifica: 2021-06-09T15:30:00+02:00 da Laura Alberti

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