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C’è un fantasma che si aggira per Milano, precisamente nel Monastero di Santa Radegonda. Si tratta di Bernardina Visconti, il cui spirito infesta la città dopo una vita drammaticamente triste. Il chiostro milanese cela infatti una vera tragedia d’amore.

Il fantasma di Bernardina Visconti

Il monastero di Santa Radegonda a Milano è oggi un luogo purtroppo diroccato, dove numerosi testimoni dichiarano di aver visto il fantasma disperato della giovane Bernardina Visconti. Lasciata miseramente morire secoli fa, vaga ancora senza trovare pace. Il monastero, insieme con l’omonima chiesa, era un luogo di culto benedettino. Un complesso soppresso e in parte demolito nel 1781, al fine di lasciare spazio all’attuale via Santa Radegonda. Un luogo di culto danneggiato seriamente dalle truppe imperiali di Barbarossa nel 1162. Come risarcimento il monastero ricevette una casa e un terreno, di proprietà del vescovo Galdino della Sala. Un complesso grandioso arricchito da ben quattro chiostri.

È in ciò che resta di questo luogo sacrale che tutti i testimoni raccontano la stessa versione. È possibile vedere aggirarsi una figura dalla sagoma minuta avvolta in un mantello scuro. Il suo viso è molto pallido e i capelli castani. Il fantasma predilige le gelide notti d’inverno per fare le proprie apparizioni. Chi l’ha vista ha anche udito il suo pianto sofferente. Un lamento straziante, ben concepibile se si conosce la storia che l’ha condotta a morte.

La storia

I verbali stilati dai notai viscontei raccontano una storia terrificante, capace di far rabbrividire chiunque. L’artefice della morte della giovane Bernardina, deceduta più di 600 anni fa, fu suo padre, Bernabò Visconti, signore di Milano dal 1350 al 1385. L’uomo aveva notoriamente un’amante, Giovannola Montebretto. Sua moglie Beatrice sapeva tutto, così come l’intera città o quasi. Da questa relazione clandestina nacque Bernarda. Alla piccola veniva consentito l’accesso a palazzo e tutti sapevano bene chi fosse.

Le cronache ci raccontano di come il padre non la trattò mai come una “bastarda”, bensì alla stregua della sua prole legittima. Per questo programmò anche per lei un matrimonio sulla carta di tutto rispetto. Il marito di Bernarda sarebbe stato Giovanni Suardi, nobile cavaliere bergamasco molto ricco. Un uomo ben più grande di lei, totalmente sconosciuto alla giovane, che nove anni dopo venne arrestata per tradimento del consorte.

Il processo ebbe inizio nel gennaio del 1376. Il testimone chiave fu Giovannolo Da Vedano, uno dei parenti di Bernabò, che raccontò d’aver visto Bernarda in una stanza della rocchetta di Porta Romana in atteggiamenti intimi con un giovane di nome Antoniolo Zotta. Venne ascoltato anche Gabriele Freganeschi, guardiano della rocchetta, così come altri. Tutti concordi sulla colpevolezza di Bernardina Visconti. Lei e il suo amante vennero messi in catene. Lei venne condotta nelle segrete della rocchetta di Porta Nuova. I carcerieri la denudarono all’aperto, nel gelo di gennaio, gettandole secchiate d’acqua gelida per “spegnerle i bollenti spiriti”. Antonio venne ucciso, impiccato. L’atto in sé era passabile di semplice multa, non trattandosi di stupro. Testimoni dissero d’averlo visto trafficare con un forziere del sovrano.

Per Bernardina era prevista la forca ma era pur sempre la figlia di Bernabò, che venne interpellato sulla vicenda. Una sua sola parola le avrebbe garantito la grazia. Inutile però ogni lacrima e richiesta di clemenza. Lei doveva pagare con la vita ma in maniera lenta e sofferente. Venne gettata in cella e lasciata a pane e acqua, sino all’addio delle sue forze. Resistette nove mesi e venne trovata morta il 4 ottobre 1376. Venne seppellita in gran segreto nella chiesa di San Giacomo, presso Porta Nuova. Da allora però gli avvistamenti della ragazza si susseguirono ripetutamente in svariate città. Il padre venne tormentato dal fantasma della figlia fino alla sua morte. Bernardina Visconti divenne così protagonista di una delle leggende nere più celebri della città.

Fonte fotografia in evidenza: https://www.secretmaps.net/

Monastero di Santa Radegonda e il fantasma che infesta Milano ultima modifica: 2021-12-06T09:00:00+01:00 da Luca Incoronato

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