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Filtro dell’olio trascurato, come un componente da pochi euro può distruggere il motore

Molti automobilisti saltano la sostituzione del filtro dell’olio per risparmiare qualche euro  e poi si ritrovano a pagare riparazioni molto più onerose. Non è un caso isolato: è uno degli errori più diffusi nella manutenzione ordinaria delle auto in Italia, un paese dove a fine 2024 l’età media delle autovetture ha raggiunto i 13 anni, fonte: ACI, Annuario Statistico 2025, e circa 1 auto su 4 ha almeno 19-20 anni di vita. Su un parco circolante così anziano, la manutenzione regolare non è un optional: è una necessità concreta.

Il filtro dell’olio è un componente piccolo, spesso sottovalutato, ma fondamentale per la salute del motore. Come spiegano gli esperti di AUTODOC, uno dei principali distributori europei di ricambi auto: «La funzione specifica del filtro dell’olio è trattenere le particelle contaminanti, facendo sì che l’olio in circolazione rimanga il più puro possibile per svolgere al meglio le sue funzioni. Un filtro sovraccarico si intasa e mette a rischio la salute del motore.» Quando si ignora questo componente, si innesca una reazione a catena difficile da fermare.

Perché in Italia si rimanda sempre più la manutenzione

Nel 2009, secondo UNRAE, l’età media delle vetture circolanti era di 7,9 anni. In 15 anni è salita a 13 anni: un invecchiamento di oltre 5 anni senza precedenti in Europa occidentale. L’Italia detiene peraltro il record continentale di densità veicolare, con 701 auto ogni 1.000 abitanti.

Un parco così anziano genera inevitabilmente più guasti. Tra il 2022 e il 2023, la spesa degli italiani per riparazioni e manutenzione è cresciuta del 20,6%, passando da 35,3 a 42,5 miliardi di euro (Osservatorio Autopromotec). Eppure, secondo un’analisi GiPA citata da ACtronics, il 45% degli automobilisti italiani dichiara di essere disposto a modificare le proprie abitudini di manutenzione per contenere i costi e gli interventi non urgenti, come la sostituzione del filtro, sono tra i primi a essere rimandati.

Cosa succede al motore quando il filtro non viene cambiato

Un filtro saturo non riesce più a trattenere le impurità. L’olio, sempre più sporco, circola trascinando residui metallici e depositi carboniosi che nel tempo formano il cosiddetto fango motore (sludge): una massa vischiosa che ostruisce i canali di lubrificazione, danneggia le valvole e accelera l’usura di pistoni e cuscinetti. Il risultato è surriscaldamento, aumento dei consumi e, nei casi più gravi, danni irreversibili al propulsore.

 Le 5 fasi del degrado da filtro pulito a danno al motore

L’infografica illustra la progressione silenziosa: Filtro pulito → Filtro saturo → Olio contaminato → Sludge nel motore → Danno al motore. Un processo che non si vede e non si sente — fino a quando è troppo tardi.

I tipi di filtro dell’olio e come scegliere quello giusto

Non esiste un solo tipo di filtro: la scelta dipende dal motore e dalle indicazioni del costruttore. Il catalogo AUTODOC copre tutte le principali tipologie disponibili, permettendo di trovare il componente corretto per ogni modello.


© AUTODOC— Filtro dell’olio cartuccia: il tipo più diffuso sui motori moderni.

I filtri si dividono in modelli a cartuccia, dove si sostituisce solo l’elemento filtrante interno, e filtri a vite (spin-on), che si cambiano nella loro interezza. Sul fronte della filtrazione, i filtri a flusso totale trattano tutto l’olio prima che raggiunga le parti meccaniche, mentre i filtri bypass operano in parallelo su una parte del flusso. I materiali filtranti variano dalla cellulosa alle fibre sintetiche: un motivo in più per non scegliere basandosi solo sul prezzo.

I marchi più affidabili sul mercato italiano

Sul mercato italiano i marchi più diffusi includono Bosch, Mann-Filter, Mahle e RIDEX. Bosch è tra i più riconoscibili, con filtri compatibili con un’ampia gamma di veicoli europei. Mann-Filter è il riferimento dei professionisti, usato nei centri assistenza autorizzati. Mahle è presente come first fit di fabbrica su molte vetture tedesche e giapponesi. RIDEX, realtà consolidata nel mercato europeo dei ricambi, è apprezzata per l’affidabilità nel segmento accessibile.

Ogni quanti chilometri va sostituito il filtro dell’olio

Il filtro si cambia insieme all’olio motore: ogni 10.000–15.000 km per i motori tradizionali, fino a circa 30.000 km per i veicoli con olio longlife. Chi guida principalmente in città dovrebbe rispettare l’intervallo più corto: i percorsi brevi e le soste frequenti sono più usuranti per l’olio rispetto all’autostrada. Su un parco auto che continua a invecchiare, rispettare questa semplice scadenza rimane il modo più efficace per evitare guasti costosi e mantenere il valore del veicolo nel tempo.

Dati: ACI, UNRAE, Osservatorio Autopromotec, Federcarrozzieri, GiPA/ACtronics. Informazioni tecniche: AUTODOC.

FAQ

Ogni quanto va cambiato il filtro dell’olio? In generale ogni 10.000–15.000 km per i motori tradizionali, insieme al cambio dell’olio — chi guida principalmente in città dovrebbe rispettare l’intervallo più corto, poiché i percorsi brevi usurano l’olio più rapidamente.

Cosa succede se non si cambia il filtro dell’olio? Un filtro saturo permette all’olio contaminato di circolare nel motore, favorendo la formazione di fango motore (sludge) che ostruisce i canali di lubrificazione e può causare danni irreversibili al propulsore.

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