I fiori di zucca sono un must del basso Lazio! Le leccornie del Cassinate sono davvero tante e traggono ispirazione dalla cultura contadina più ricca e antica.
Pastellare è un’arte e non è semplice offrire ai commensali una buona frittura, specie con tenere verdure, frutti di orti che nelle campagne abbondano; quindi la pratica è fondamentale.
Le migliori verdure per un fritto perfetto
I fiori di zucchine fritti, sono un’assoluta specialità del Lazio meridionale e non mancano mai sia nelle cucine casalinghe, sia nei migliori ristoranti locali. Si tratta di fiori teneri, ma come altre verdure, come le zucchine, cavolfiori e quant’altro, trovano “la morte loro”, nella “sacra pastella”.
Si tratta di una ricetta tipica della cucina a Cassino e in tutto il vasto territorio del Basso Lazio. Le frìttellé a gli fiorì ré cucuzziégli o ré alìci, richiedono un po’ d’attenzione, un po’ di metodo che si acquisisce con la pratica, e il gioco è presto fatto! Per ottenere dei fiori di zucca di ottima qualità, se possibile, è meglio fornirsi nei mercati rionali, dove si possono trovare verdure a chilometro zero. I prodotti locali sono sempre i migliori, tuttavia, anche nelle grandi catene si trovano facilmente verdure di buona qualità.
Lavare e mondare i fiori di zucca a regola d’arte per una ricetta gustosa
Per preparare i fiori di zucca fritti, possiamo cimentarci inizialmente con almeno dieci o anche venti unità. Poi avremo bisogno di circa 200 gr. di farina, 2 cucchiai di lievito madre in polvere, o mezzo cubetto di lievito di birra fresco. Non dimenticheremo un pizzico di sale, olio di semi di arachidi per friggere, e se piace dello zafferano; riguardo la farina, potremo usare quella di mais, particolarmente adatta per le fritture.
I fiori di zucca vanno lavati e puliti sia dentro che fuori, e poi vanno fatti scolare per bene, per eliminare l’acqua in eccesso. Nel frattempo dovremo preparare la nostra pastella, che è un po’ il segreto del “piatto del giorno”. Bisogna mettere del lievito secco in una ciotola, magari mezzo cubetto, sbriciolandolo e mescolandolo con la farina nella nostra capiente terrina. Un po’ per volta dovremo poi aggiungere dell’acqua a temperatura ambiente o anche leggermente tiepida.
Olio di mais, o di arachidi, per cartocci a regola d’arte
Continuando a mescolare, dovremmo ottenere una pastella abbastanza soda, aggiustando la densità, e aggiungendo acqua o farina gradualmente. Una volta ottenuta la pastella, dovremmo coprire il recipiente con della pellicola trasparente e lasciare riposare per una mezz’oretta. Dopo trenta o anche quaranta minuti, la pastella risulterà sicuramente ben lievitata, e potremmo immergere i fiori di zucca nel nostro composto mescolando a dovere. Solo ora potremo versare l’olio per friggere in un tegame e portarlo almeno alla temperatura di 170-180 gradi centigradi.
Solo, aiutandoci con un cucchiaio, potremo prendere uno alla volta i fiori ricoperti di pastella, e immergerli nell’olio caldo; facendo attenzione a distanziarli l’uno dall’altro per non farli attaccare. Quando risulteranno ben dorati, con due cucchiai possiamo girarli per indorare anche dall’altro lato. Infine, aiutandoci con sempre con due cucchiai o con una schiumarola, dovremo deporre i fiori su della carta assorbente, per eliminare l’olio in eccesso.
Semplici o ripieni, i fiori di zucca dal colore intenso, ingolosiscono
Naturalmente si possono patellare moltissime verdure differenti, e magari servire le verdure fritte in simpatici cartocci in carta assorbente colorata. Riguardo ai fiori di zucca, nel Lazio esiste anche la variante che comprende un po’ di mozzarella e un’alice all’interno della corolla; una particolarità davvero gustosa! Dunque, semplici o ripieni, ma fritti al punto giusto, buon appetito con i fiori di zucca fritti.



