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103 ettari di bambù gigante serviranno per costruire la più grande foresta italiana a Castiglione della Pescaia, in provincia di Grosseto. Il progetto inizierà nelle prossime settimane.

Il progetto della foresta italiana di bambù

In Toscana, la società italiana Forever Bambù piantumerà i primi 40 ettari entro questa primavera, mentre i restanti 63 nel 2022. La foresta, di 100 mila piante di bambù gigante, sarà in grado di assorbire 27.500 tonnellate di anidride carbonica in un solo anno. Il terreno di un chilometro quadrato presenta le caratteristiche ideali per essere adibito a bambuseto, una condizione ideale per creare la foresta. Il bambù gigante è una grande risorsa perché la pianta può essere fondamentale nel settore delle bioplastiche. Si può infatti ottenere una speciale plastica ecologica, biodegradabile, resistente, lavabile e riutilizzabile.

foresta italiana di bambù

Inoltre anche in edilizia, il bambù gigante rappresenta un materiale molto interessante perché leggero (un decimo dell’acciaio), flessibile, resistente alla trazione e alla compressione. Il bambù può essere utile anche per produrre della carta di ottima qualità ed è capace di sostituire i combustibili fossili perché l’elevato potere calorifico lo rende un’eccellente biomassa a uso energetico.

Le caratteristiche uniche del bambù gigante

Il bambù gigante non richiede specifiche attrezzature per essere coltivata ma solo acqua abbondante nei primi anni di sviluppo. Biodegradabile al 100%, è robusta con un fusto che può arrivare anche a 40 metri di altezza e 30 centimetri di diametro. Un ettaro di foresta di bambù produce 100 tonnellate di biomassa e ha la capacità di generare il 35% di ossigeno in più rispetto ad un bosco.

La struttura delle sue radici lo rende eccezionale come agente di bonifica naturale perché permette di contrastare frane e smottamenti e a trattenere l’acqua. In questo modo si limita l’erosione in caso di forti piogge e può adattarsi a terreni degradati e contaminati. Infine ci sono benefici anche per l’alimentazione perché il fusto del bambù è ricco di proteine, vitamine e sali minerali quali calcio, potassio, zinco, selenio e rame. Diventa così un ottimo integratore alimentare, antinfiammatorio per i disturbi respiratori, ipocalorico e ricco di fibre. Inoltre è utile per la buona salute delle ossa e della pelle.

Le foreste di bambù presenti in Italia

Oltre alla prossima foresta italiana di bambù a Castiglione della Pescaia, sono presenti anche altri luoghi del genere in Italia. In provincia di Parma, il Labirinto della Masone è il più grande labirinto esistente di piante di bambù alte tra i 30 centimetri e i 15 metri, appartenenti a 20 specie diverse, per un totale di 200 mila esemplari. Ad Ivrea è nato il primo parco naturale di bambù e si estenderà per 15 ettari con l’obiettivo di promuovere percorsi educativi alla scoperta delle proprietà e i benefici di questa pianta.

In Toscana nascerà la più grande foresta italiana di bambù ultima modifica: 2021-05-06T15:30:00+02:00 da Claudio Cafarelli

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