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È stato emesso il francobollo di Mafalda, appartenente alle “Eccellenze italiane dello spettacolo” come già i francobolli di Rino Gaetano, Ezio Bosso e di diverse altre icone della cultura italiana. La tiratura? Solo 300mila esemplari.

Il francobollo di Mafalda

Il francobollo di Mafalda è stampato dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A. Ha un costo di 1,10 euro come tutti i francobolli della tariffa B, e riproduce l’iconico personaggio dei fumetti in tre sue espressioni tipiche. Tradotta in 26 lingue, ed eletta tra gli argentini più influenti del XX secolo, Mafalda è uno dei personaggi più popolari della storia del fumetto argentino. E forse del mondo intero, tanto che generazioni di bambini italiani la ricordano. Sui francobolli, la sua inconfondibile chioma nera e i suoi capelli sgranati. E poi una gigantesca penna a sfera, un mappamondo, o un fumetto ad urlare: “Basta!”. Per averli è necessario recarsi presso gli uffici postali con sportello filatelico e gli Spazi Filatelia di Firenze, Genova, Milano, Napoli, Roma, Roma1, Torino, Trieste, Venezia e Verona. Oppure, è possibile acquistarli sul sito poste.it.

Frutto della fantasia del fumettista argentino Joaquín Lavado, in arte Quino, Mafalda è stata pubblicata tra il 1964 e il 1973 raggiungendo un’immensa fama in Sud America e in Europa. Per anni popolò le pagine di quotidiani, riviste e libri, diede vita a decine di linee di merchandising e – nel 1982 – persino ad un film animato. Per crearla, Lavado si ispirò al romanzo di David Viñas “Dar la cara”. Non aveva in mente un personaggio dei fumetti, però, ma la mascotte di un’azienda di elettrodomestici. Poi il progetto sfumò, e lui la riciclò per la striscia d’un noto giornale argentino. Il resto è una storia che, oggi, culmina nella creazione del francobollo di Mafalda.

Mafalda, la biografia

Nella fantasia del suo autore, Mafalda è una bambina di 6 anni dall’intelligenza acuta e la grande curiosità. Odia la minestra, e si interessa ai problemi del mondo. Fa domande spiazzanti agli adulti, ricevendo risposte che mai la soddisfano. Così, provoca loro crisi di nervi che poi calma col Nervocalm. Ha una mamma e un papà che spesso mette a dura prova, un migliore amico sognatore (Felipe) e un fratellino ingenuo innamorato di Brigitte Bardot. È sempre preoccupata per il destino del mondo e, le sue riflessioni, mettono i grandi di fronte alle loro difficoltà e contraddizioni.

Francobollo di Mafalda - Una striscia di Mafalda
Una striscia di Mafalda – foto tratta da Wikipedia (Joaquín S. Lavado – Copyrighted)

Sono poche le volte in cui Quino ha disegnato Mafalda al di fuori del fumetto. L’ha fatto per l’UNICEF, per illustrare la Convenzione Internazionale sui Diritti dell’Infanzia. E per celebrare la Giornata universale dei diritti umani in Argentina. Il 23 ottobre 2009, Mafalda è riapparsa in Italia. Lo ha fatto su La Repubblica, con la frase “Non sono una donna a sua disposizione”, slogan di una campagna contro il ruolo sottomesso della donna.

Foto tratta dalla pagina Faceboom di Poste Italiane

Il francobollo di Mafalda a tiratura limitata ultima modifica: 2021-10-01T12:30:00+02:00 da Laura Alberti

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