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I Musei Civici versione 2025: mostre e progetti

Si parte da una dato importante: il polo museale di Venezia, con quello di Milano, è il più visitato a livello nazionale. Ed è anche l’unico sistema museale italiano ad autofinanziarsi, grazie ad investimenti strutturali con risorse proprie per il restauro e la promozione del suo patrimonio. E’ con queste premesse che i Musei Civici di Venezia hanno presentato il programma delle attività 2025, esteso per quanto possibile a tutto il territorio metropolitano che comprende undici siti nel centro storico e le isole, più altri quattro in terraferma. Una mappa con quindici punti di riferimento per un anno di promozione culturale diffusa. Al centro la valorizzazione delle sedi e del grande patrimonio custodito, il più importante della città. Con un cambio di passo che è capace, come ha spiegato la presidente della Fondazione Musei Civici di Venezia, Maria Cristina Gribaudi, “Di sostenersi autonomamente, di attrarre risorse terze da privati, di generare un valore economico aggiunto per il territorio, di reinvestire risorse proprie in interventi infrastrutturali di grande impatto in città”.

Palazzo Mocenigo, Palazzo Ducale, Museo Correr

Al via dunque, a partire dai 300 anni dalla nascita di Casanova, già celebrati dal Carnevale in corso e che troveranno spazio anche al Museo di Palazzo Mocenigo con due mostre dedicate a Giacomo Casanova, al suo tempo, al mito e alle rivisitazioni cinematografiche che lo hanno visto protagonista. A fine anno Palazzo Mocenigo ospiterà anche una mostra sul Kimono maschile (5 dicembre-5 aprile 2026) realizzata in collaborazione con il Museo di Arte Orientale. A Palazzo Ducale, dal 30 aprile al 29 settembre, spazio a L’oro dipinto. El Greco e la pittura tra Creta e Venezia.

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El Greco, La Fuga in Egitto, 1570, Museo Nacional del Prado. Madrid. ©

E’ dedicata alla stagione pittorica fiorita nell’isola di Creta nel periodo di conquista veneziana. Sempre in area marciana, il Museo Correr ospiterà la mostra Il Correr di Carlo Scarpa 1953-1960, oltre all’iniziativa dedicata ai Dialoghi canoviani con Karen LaMonte. Nocturnes, dal 23 ottobre al febbraio 2026.

Ca’ Pesaro e Palazzo Fortuny

Importante appuntamento a Ca’ Pesaro con una grande mostra dedicata a Giulio Aristide Sartorio, il Poema della vita umana di Giulio Aristide Sartorio dal 16 maggio al 28 settembre, ciclo decorativo realizzato dall’artista nel 1907 per il Salone centrale dell’Esposizione Internazionale d’Arte di quell’anno. Oltre duecento metri quadrati dipinti saranno affiancati ad una selezione di opere dell’epoca scelte fra quelle del patrimonio di Ca’ Pesaro.

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Giulio Aristide Sartori, Cariatide, 1907, Venezia, Ca’ Pesaro – Galleria Internazionale d’Arte Moderna

Sempre a Ca’ Pesaro, nel corso dell’anno, mostre dedicate a Raoul Schultz, Antonello Viola, Gastone Novelli e Terry Atkinson. Restando nel centro storico, il Museo Fortuny celebra quest’anno i cinquant’anni dalla sua istituzione con una festa ufficiale il 10 giugno e altri appuntamenti per ricordare Mariano Fortuny e la moglie Henriette, con incursioni nell’arte contemporanea che vedranno rassegne dedicate a Sergio Monari, Alberto Rodríguez Serrano e Antonio Beato.

Ca’ Rezzonico, Museo di Storia Naturale, Casa Goldoni

Il patrimonio di Ca’ Rezzonico quest’anno si racconterà attraverso il Gabinetto dei disegni e delle stampe con una profonda testimonianza per l’arte e la cultura neoclassica in Italia: la mostra dedicata all’Album Cicognara dal 26 settembre al 12 gennaio 2026. Il Museo di Storia Naturale “Giancarlo Ligabue” presenterà al pubblico, da aprile a ottobre, i primi risultati del progetto di ricerca dedicato a Un ostriarium romano nella laguna di Venezia. Racconto sugli abitanti della laguna in epoca imperiale romana con l’esposizione di reperti, immagini, video delle operazioni di scavo subacqueo e delle attività di ricerca. Oltre a un modello tridimensionale del sito archeologico lagunare. Una narrazione della “Venezia prima di Venezia”. A Casa Goldoni è già partito il progetto di valorizzazione dedicato al Fondo Vendramin, un contributo al racconto della storia del teatro a Venezia.

A Murano, a Burano e a Mestre

Il Museo del vetro, a Murano, ospiterà Storie di fabbriche, storie di famiglie. Fratelli Toso dal 12 luglio al 24 novembre, in attesa dell’apertura del nuovo percorso permanente, dal 12 dicembre, nelle rinnovate Ex Conterie con il primo capitolo dedicato a L’Ottocento: dalla crisi alla rinascitaAl Museo del Merletto, a Burano, torna il concorso Un merletto per Venezia. Spostandoci a Mestre, al Centro Culturale Candiani, dal 29 settembre a marzo 2025, appuntamento con una mostra dedicata a Munch. L’urlo espressionista nel Novecento.

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Edvard Munch, La vanità, 1899, Venezia, Ca’ Pesaro – Galleria Internazionale d’Arte Moderna

Un progetto che parte da quattro opere grafiche delle collezioni di Ca’Pesaro e che sarà aperto dal 29 settembre a marzo 2025. Di scena anche mostre collettive per il Premio Mestre di Pittura e, a Forte Marghera, spazio agli artisti emergenti con Artefici del nostro tempo 2025.

Tutte le informazioni su www.visitmuve.it/it/programma-2025/

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