Quando ero piccola, mia madre era solita leggermi dei libri e, uno che mi è rimasto impresso è Il Giardino Segreto, di Frances Burnett. La storia, infarcita della solita malinconia dei romanzi inglesi e americani, raccontava di un giardino non curato. La piccola protagonista, però, trovava l’aiuto di un suo amico per ridargli la luce. Lui aveva una vera e propria vocazione per la natura. La stessa che si ritrova ad Airola.

La cittadina di Airola

Nella Valle Caudina, sorge un paese di 8361 abitanti. A proteggerlo, il monte Taburno si staglia imponente, circondandolo in un abbraccio materno. La vegetazione si snoda fino ai confini della città, creando un connubio di colori. Con la sua naturalezza incontrastata e la calma che contraddistingue borghi come questo, il paesino cresce silenzioso, in una bolla di tranquillità e tradizioni. Le stradine lastricate si intrecciano guidando il visitatore tra le varie chiese storiche. La storia della chiesa della Santissima Annunziata risale al XIV secolo e vi si possono trovare antichi dipinti e sculture. La sacrestia, aggiunta nel XVIII secolo porta la firma di Luigi Vanvitelli. Il Monastero di San Gabriele Arcangelo è più antico e tozzo, ma in ogni caso esercita il fascino spirituale riflettendo la sua antica origine del 960. Tra il verde acceso primaverile degli alberi e i tetti rossi delle abitazioni, Airola sembra essere il luogo appropriato per il Giardino Segreto.

Il Giardino segreto è ospitato ad Airola, di cui si possono ammirare i tetti

La passione per la natura e tutte le sue espressioni

E’ proprio in questo paese bucolico e incontaminato che il Giardino Segreto ha le sue radici. Come il giovane Dickon del libro Il giardino segreto, l’ideatore dello spazio naturale, Giovanni Ianniello, ha una passione sconfinata per Madre natura e le sue creature. Ha progettato il giardino a 23 anni per incanalare la sua energia indomabile e la sua fantasiosa creatività. Il suo estro inizialmente si concretava nell’amore incontrastato per l’arte e la letteratura ma ha deciso di diventare parte attiva del nostro sistema terra. Diventato architetto paesaggista, ha curato il giardino amorevolmente. Pian piano che il giardino cresceva, Giovanni si è accorto che qualcosa mancava, infatti bisognava condividere l’Eden terrestre che aveva conosciuto. Fu così che gli animali iniziarono a popolarlo, fino a far diventare il Giardino Segreto che oggi si può visitare.

Il Giardino Segreto accoglie animali di tutti i tipi

Il mondo in un giardino

Il Giardino Segreto accoglie tante tipologie di animali e piante. Con circa 13000 metri quadrati, il parco tematico è un esperimento ben riuscito per far assaporare almeno un assaggio del resto del mondo. Le varie specie di vegetazione sono circa 16000, oltre ad animali come l’alpaca nano, pavoni, tacchini, cerbiatti, pappagalli. Provenienti da 53 paesi diversi del mondo, sono tutti accomunati dall’incontrastato habitat in cui vivono, installato perfettamente in un ambiente apposito. Sono riprodotti, inoltre, sette giardini diversi: giapponese, mediterraneo, tropicale, secco, cinese, australiano e inglese; infine, le collezioni botaniche concludo il quadro generale di un mondo incantato dove immergersi per respirare l’aria pura e comprendere la vita di questi animali.

Il giardino segreto di Airola con i suoi orti botanici

Ritrovare la convivenza con Il Giardino Segreto

In un mondo che oggi si è dimenticato di quanto si deve alla natura, il Giardino Segreto rispecchia ciò a cui bisognerebbe aspirare. Giovanni Ianniello ha dimostrato che il giusto compromesso è possibile: non dobbiamo distruggere ciò che ci permette di vivere ma convivere con esso. Custodire animali e piante, permettendogli di vivere in un habitat naturale senza disturbarli, ma aiutandoli a trovare il loro spazio dovrebbe essere il mantra di ciascuno di noi. Spesso, infatti, si legge di quanto siano magici questi posti, con il loro fascino naturale. In realtà, sono più comuni di quanto pensiamo ma stiamo contribuendo a cancellare la loro esistenza. Disabituati alla convivenza con le piante e gli animali, il Giardino Segreto ci ricorda che è indispensabile sapere cosa significa umanità, natura e purezza. In un mondo che oggi si è dimenticato di quanto si deve alla natura, il Giardino Segreto rispecchia ciò a cui bisognerebbe aspirare. Giovanni Ianniello ha dimostrato che il giusto compromesso è possibile.

il Giardino Segreto - la natura è ovunque attorno a noi

Il Giardino Segreto è la risposta

Non dobbiamo distruggere ciò che ci permette di vivere ma convivere con esso. Custodire animali e piante, permettendogli di vivere in un habitat naturale senza disturbarli, ma aiutandoli a trovare il loro spazio dovrebbe essere il mantra di ciascuno di noi. Spesso, infatti, si legge di quanto siano magici questi posti, con il loro fascino naturale. In realtà, sono più comuni di quanto pensiamo ma stiamo contribuendo a cancellare la loro esistenza. Disabituati alla convivenza con le piante e gli animali, il Giardino Segreto ci ricorda che è indispensabile sapere cosa significa umanità, natura e purezza.

Elena Morrone

Autore: Elena Morrone

Elena Morrone, nata nel 1995 a Salerno, ha frequentato il Liceo Classico di Salerno Torquato Tasso, dove ha diretto il giornalino scolastico Kaos. Dopo essersi diplomata si è iscritta all’Università di Salerno alla facoltà di Scienze Politiche e delle Relazioni Internazionali. Ora sta proseguendo gli studi presso l’Alma Mater Studiorum di Bologna, con il corso magistrale in Comunicazione Pubblica e d’Impresa. Ha collaborato con numerosi giornali online, occupandosi di vari settori, dal cinema alla politica. Il suo hobby preferito, vedere film e serie tv, si è trasposto anche nella partecipazione per sette anni consecutivi al Giffoni Film Festival come giurata e, nel 2018, ha partecipato alla Mostra internazionale del Cinema di Venezia. Si interessa molto di cultura orientale, praticando anche yoga e leggendo libri a riguardo.
Il giardino segreto: le meraviglie della Terra ad Airola ultima modifica: 2019-04-16T09:00:39+02:00 da Elena Morrone

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