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La scrittrice francese Edmonde Charles Roux disse che “nel bene o nel male, la Sicilia è l’Italia al superlativo”. La bellezza siciliana è un dato di fatto, ma ora a certificarla c’è anche un sondaggio condotto dalla famosa rivista di viaggi “Condè Nast”. Attraverso un questionario sottoposto ai suoi lettori, è stata stilata una classifica delle isole più belle del mondo.  La Sicilia si è riuscita ad accaparrare l’ultimo gradino del podio, battuta solamente dalle Maldive e dall’arcipelago greco.
Gli elementi presi in considerazione per stilare la prestigiosa graduatoria sono stati: bellezza paesaggistica, livello della spiagge, qualità dell’offerta turistica,  storia, e infine, l’immancabile cibo. Insomma, una sintesi del concetto di bellezza siciliana: l’isola è una vera e propria perla del Mediterraneo.

Bellezza siciliana: isole e non solo

A metà tra Europa ed Africa, la Sicilia nel corso della sua storia millenaria è stata un crocevia di popoli e culture, che continuano a rivivere in ogni traccia lasciata indelebilmente sull’isola.

Una bellezza siciliana: San Vito Lo Capo
Veduta dall’alto di San Vito Lo Capo

La bellezza siciliana si insinua anche nell’atmosfera magica dei poemi omerici che rivive nei tempi dorici della mitica Valle dei Templi. Le passeggiate tra i vari templi, tra i quali spiccano quello della Concordia, di Era e di Demetra, permettono al turista di tuffarsi in un sogno senza tempo fatto di eroi e divinità. Per chi non si accontentasse della bellezze classiche, la Sicilia offre anche un importante repertorio di arte barocca, rappresentata per eccellenza dalla Valle di Noto. Le città di Ragusa, Modica e la stessa Noto, sono incastonate su scenari unici composti da strette viuzze in salite e palazzi maestosi con facciate che ostentano le decorazioni, così finemente decorate  da dar lustro all’arte degli scultori e dei mastri ferrai.

La bellezza siciliana rivive nella Valle dei Templi
Il teatro della Concordia

Ed infine come non ricordare le piccole e stupende isole che circondano la Sicilia. Ce ne sono per tutti i gusti: dalla sabbia nera di Stromboli, al caleidoscopio di colori delle acque di Lampedusa, fino ad arrivare al candido bianco offerto dal pomice dell’isola di Lipari

L’arte culinaria siciliana: un piatto dai mille sapori

La bellezza siciliana si esprime anche attraverso le prelibatezze culinarie. La docente di teoria della musica della Boston University, Deborah Burton, scrisse che in Sicilia “l’arte culinaria si era elevata quasi a dignità di scienza già nel V secolo”.  Come darle torto? Ogni angolo dell’isola parla il proprio linguaggio culinario con infiniti accenti e sfumature che rendono la cucina siciliana un vero e proprio trionfo dei sensi. Il segreto della sua bontà sta ancora una volta nell’influsso delle popolazioni che hanno dominato l’isola nel corso dei secoli. Ognuna ha portato i propri ingredienti che si sono contaminati tra loro per produrre piatti unici.

La bellezza siciliana nel cibo: il Mercato della Vucciria
Il Mercato della Vucciria a Palermo

I Greci erano legati ai prodotti della terra e cultori della semplicità a tavola. Gli Arabi invece importarono l’agrodolce, e l’uso spasmodico di uvetta, pinoli e le immancabili spezie. I Normanni insegnarono a salare il pesce in maniera impeccabile, e i Francesi portarono la loro passione per la cipolla e la pasta frolla.
Il risultato? Arancini, caponata, cous cous di pesce, parmigiana, cassata: piatti siciliani ad alto tasso di acquolina in bocca! Per immergersi nelle prelibatezze delle Sicilia è immancabile un tour al mercato della Vucciria di Palermo: un mix perfetto tra sapori e storia.
Visitare la Sicilia non significa solamente viaggiare nell’isola più grande del Mediterraneo, ma soprattutto tuffarsi in un mare fatto di cultura, sapori e panorami mozzafiato.

La bellezza della Sicilia: terzo posto tra le isole più belle del mondo ultima modifica: 2019-05-28T09:00:40+02:00 da Fabio Implicito

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