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La magnifica Segesta di origine greca si trova in Sicilia, terra antica e piena di storia, dove miti, leggende e realtà si intrecciano fino a formare una verità che nessuno conosce. Per molti ancora oggi la Sicilia conserva dentro le sue viscere così irrequiete e vive, lo spirito dei guerrieri che ne hanno calpestato la terra. Le numerosissime invasioni e le continue battaglie del passato ne hanno caratterizzato volti e contorni, fino a creare una miscela unica in tutto il mondo.

Segesta - Il tempio in pietra
Il tempio di Segesta

Ed è proprio qui, in Sicilia, a pochi passi da Trapani che si trova Segesta. Un’antica cittadina, oggi facente parte del comune di Calatafimi-Segesta, che conserva di quelle invasioni e guerre alcune testimonianze. Gli storici ritengono di non poter stabilire con certezza la data di fondazione della città ma, alcune scritture ne parlano come città viva già nel nono secolo avanti Cristo.

La leggenda dietro Segesta

Antica quanto la terra stessa, Segesta ha, secondo la leggenda, un’origine greca. Molto probabilmente, fondata da Enea, che secondo quanto riportato dai racconti di Virgilio, costruì la città per dare ospitalità e riparo ai viandanti. Nel lontano sesto secolo a.C. Segesta e Selinunte erano rivali e nemici. Gli scontri, che ebbero origine per motivi territoriali, si ripetono nei secoli a venire, mettendo spesso a dura prova entrambe le città, che si ritrovarono più volte scortate da armate alleate. Altre guerre e scontri ferocissimi segnarono la città, al punto da perdere il nome originale, Segesta, ed essere ribattezzata Diceopoli, città giusta. Le guerre greco-puniche, la rivolta degli schiavi ed in fine la caduta della città per mano dei vandali ne determinarono la fine. Segesta, non fu mai più ricostruita allo stesso modo, e non vide più l’antico lustro.

Antica strada medioevale di Segesta
Strada Medioevale

Tracce del Medioevo a Segesta

Nonostante le battaglie e le infinite vicissitudini che la videro protagonista, Segesta seppe conservare, alcune tracce del proprio passato. Secoli di storia, battaglie e tormenti, lasciarono miracolosamente “vivi” focolai di persone e tradizioni, così come alcune costruzioni risalenti ai tempi d’oro. Il medioevo regalò alla città gli ultimi bagliori di civiltà, lasciandole in ricordo reperti apprezzati anche, e soprattutto, oggi.

Il teatro ed il tempio

Tra il quito ed il terzo secolo a.C. la città di Segesta godeva di grande ricchezza. Questa sua condizione più volte messa a dura prova dalle guerre ebbe comunque modo di regalare alla città due opere sopravvissute al tempo. Il Teatro, costruito sulla vetta più alta del monte Barbaro, era per l’epoca un vero gigante. Poteva contenere ben 4000 persone. I visitatori dichiarano di rimanere ammaliati dalla spettacolare veduta dal teatro, che fu costruito, di proposito, con lo sguardo rivolto vero il golfo di Castellammare.

panorama del porto di Castellamare del Golfo nei pressi di Segesta
Castellamare del Golfo dall’ alto

Poco distante dal teatro, ma comunque fuori le antiche mura della città, poco più a valle si erge un gioiello, il Tempio. Anche noto come Tempio Grande, ha evidenti influenze greche ma, gli storici non si sbilanciano nel definirne uno stile esatto. Con le sue 36 colonne alte 10 metri vi lascerà a bocca aperta, per le sue dimensioni e per l’ottimo stato di conservazione.

Castellammare del Golfo

Una volta recativi a Segesta è obbligatorio andare a visitare Castellammare del Golfo. Splendida cittadina sulla costa nord ovest. Portate con voi un telo mare ed indossate il costume, non saprete resistere alla voglia di tuffarvi in mare.

La bellissima Segesta a pochi passi da Trapani ultima modifica: 2019-10-15T11:30:27+01:00 da Dalia Grasso

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