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La provincia di Trento, il Parco naturale Adamello-Brenta, un bosco rigoglioso, un lago suggestivo, il colore rosso, la principessa Tresenga, sono gli ingredienti di un racconto antico e leggendario. C’era una volta e c’è ancora un luogo incastonato tra la fiaba e la realtà nella Val di Non, in Trentino. Il lago di Tovel traghetta un patrimonio straordinario di narrazioni e leggende fiabesche. Dal punto di vista scientifico, la presenza del colore rosso, che tinge le acque del lago, dipende dalla presenza di una varietà di alga, precisamente la “Tovellia Sanguinia”.

Un fenomeno pieno di magia

Dagli anni sessanta questo spettacolo, a tratti misterioso, è completamente scomparso. Perché? Come mai le acque cristalline non diventano più di color rosso? Probabilmente questo fenomeno, e soprattutto questa particolare alga, otteneva benefici dagli escrementi delle mucche da pascolo, mucche che da decenni hanno abbandonato questi territori. L’azoto e il fosforo, presente negli escrementi dei bovini, alimentava fortemente questo processo suggestivo.

Una foto del lago rosso
Il lago di Tovel nella Val di Non

Il mistero del lago di Tovel

Questo fenomeno, a tratti paranormale, ha incuriosito gli esperti di tutto il mondo. Negli anni sessanta gli scatti fotografici delle acque di color rosso hanno attratto l’attenzione di appassionati. La location, infatti, è stata letteralmente catapultata alla ribalta a dimostrazione che la bellezza del nostro Paese è ovunque, dalla cultura, ai piatti tipici ai luoghi di montagna.

La principessa Tresenga

I racconti sulla principessa Tresenga sono fortemente radicati in tutte le vallate circostanti al lago di Tovel. Una “fiaba” piena di tristezza avrebbe alimentano la leggenda del lago rosso. Questi territori, secondo le tantissime ricostruzioni, ricadevano nel regno di Ragoli, in Val Rendena. Il re non aveva eredi maschi e alla sua morte lasciò tutte le sue ricchezze alla figlia Tresenga. Una ragazza bellissima, con occhi stupendi, che attirò, ben presto, diversi pretendenti. Per paura di far passare il suo regno nelle mani sbagliate non accettava nessun invito. Il re di Tuenno, non contento di essere continuamente respinto dalla bella Tresenga, decise di dichiarare guerra alla principessa.

l battaglia di Tresenga
La battaglia di Tresenga

Il coraggio di Tresenga

La giovane principessa non abbandonò i suoi soldati e per difendere i confini del sul regno prese parte alla battaglia finale. Uno scontro durissimo riecheggiava in tutte le vallate circostanti. Ben presto, i suoi fedeli soldati vennero decimati, e lei, rimasta con un drappello di militari, nonostante la forza dell’esercito rivale, prese parte alla battaglia finale. Il sangue versato dalla principessa e dai suoi valorosi soldati colorò il lago di Tovel. Ancora oggi, si narra di strani sospiri durante le notti di luna piena. Alcuni giurano, probabilmente incantati dalla suggestione, di vedere la principessa Tresenga piangere per i suoi soldati sulle acque del lago.

Realtà o finzione?

Testimonianze di abitanti del luogo raccontano di un pianto continuo, durante la notte, di una ragazza che passeggia lungo il lago. Realtà? Finzione? Suggestione? Esiste un pizzico di verità sulla leggenda della principessa? Non è dato saperlo, sicuramente però il coraggio di questa fanciulla, continuerà a resistere nel tempo e veglierà su queste montagne. Ritornerà il fascino delle acque rosse? Chissà, sognare non costa niente.

(Foto-pagina facebook lago rosso)

Tresenga, la leggenda del lago rosso nel cuore del Trentino ultima modifica: 2020-11-25T15:56:54+01:00 da Omar Falvo

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