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La luce e i colori della restaurata Crocifissione di Tintoretto

Oggi colpiscono, oltre alla sua grandezza, la brillantezza e i ritrovati contrasti di chiari e scuri. Ma anche la scoperta incredibile di diverse parti del dipinto che prima erano poco leggibili. Perché, come spiega la storica dell’arte Maria Agnese Chiari Moretto Wiel, membro della Cancelleria della Scuola Grande di San Rocco, il restauro della Crocifissione di Tintoretto restituisce “Piena leggibilità ad un’opera che rappresenta uno dei capolavori, se non il più alto in assoluto, di Jacopo Tintoretto. Il restauro ha consentito di ritrovare l’equilibro tra i colori di questo straordinario dipinto, ma anche la sua profondità prospettica. Oggi abbiamo un’altra lettura di questo immenso lavoro”.

Il restauro grazie a Save Venice e al generoso contributo di Arnold M. Bernstein

C’è quasi un filo di commozione nella voce di chi ha seguito e concretamente operato per portare a completamento il restauro della monumentale Crocifissione nella Sala dell’Albergo della Scuola di San Rocco. Un restauro realizzato “in loco”. Per far sì che il cantiere restasse a San Rocco. Visibile, per quanto possibile, anche a chi visitava la Scuola nei due anni impiegati per portare a termine il progetto. L’intervento è stato reso possibile grazie al finanziamento di 672 mila euro stanziato da Save Venice con il generoso contributo di Arnold M. Bernstein. Americano di Chicago, artista amatoriale, grande amante della città lagunare e in particolare del grande pittore veneziano.

Crocifissione Tintoretto

Il restauro dei 65 metri quadrati della Crocifissione, dove sono ritratti un’ottantina di personaggi, ha visto impegnati sei restauratori della CBC Conservazione Beni Culturali, per oltre novemila ore di lavoro distribuite in due anni. Il doppio di quello che aveva impiegato Tintoretto a realizzare questa tela, l’unica che porta la sua firma, in un cartiglio in basso a sinistra.

Stabilità e reversibilità i criteri seguiti per realizzare lo spettacolare restauro

E’ stato un lavoro spettacolare – spiega la direttrice dei restauri Caterina Barnabacondotto seguendo due criteri guida: la stabilità e la reversibilità. Siamo partiti da una fase diagnostica, abbiamo rimosso le tracce dei precedenti restauri (l’ultimo nel 1972) e proceduto poi con il nuovo intervento. Un restauro complesso. La cui maggiore difficoltà è stata trovare un equilibrio su tutti i 65 metri quadrati, per mantenere il più possibile uniformi le diverse aree del dipinto”. Ne è uscito un Tintoretto quasi inedito e ancora più emozionate di quello che si sarebbe potuto immaginare. E sono emerse anche scoperte incredibili.

Tintoretto eseguì una serie di disegni preparatori

Oltre alla forza, all’energia, alla vividezza dei colori, alla luce e ai tanti particolari che scaturiscono dall’opera restaurata, il restauro ha fornito elementi fondamentali per conoscere il metodo di lavoro dell’artista. In primis il fatto che Tintoretto non “lavorava a caso e senza disegno” come affermava Vasari. Ma che operava con a monte una preparazione di disegni le cui figure venivano poi trasferite sulla tela.

Particolare Due Crocifissione

La grandiosa Crocifissione porta la data del 1565. Oltre ad essere il capolavoro assoluto del grande maestro veneziano, rappresenta uno dei vertici della pittura veneziana. Fu il primo dipinto realizzato per le pareti della Sala dell’Albergo. In una posizione preminente, sulla parete di fronte all’ingresso di quella che era la sala deputata ad ospitare le riunioni del Governo della Scuola. Che all’epoca era ancora molto spoglia. Ebbe subito grande successo tra i contemporanei.

Un’opera capace di parlare alla realtà contemporanea

Ancora oggi è un’opera che toglie il fiato – così il Sovrintendente all’Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Venezia, Fabrizio Magani – Capace di parlare anche alla realtà contemporanea”. Nell’ambito del restauro, si è provveduto anche al recupero conservativo del piano d’appoggio. E dei pannelli frontali in cuoio del bancone sottostante la tela. Oltre ad una risistemazione delle luci per entrare il più possibile in sintonia con la nuova cromia dell’opera.

Particolare Crocifissione

All’inaugurazione della restaurata Crocifissione è intervenuto anche il Patriarca di Venezia Francesco Moraglia, che ha benedetto l’opera ricordando le tante forze che oggi animano il dipinto. La ritrovata brillantezza, l’insieme variegato dei personaggi, il genio dell’autore. “Ma c’è un’altra forza che attrae e cattura e che emana dall’evento riprodotto e che ci pone dinanzi, anzi dentro. L’Evento decisivo della fede cristiana e di tutta la storia”.

L’istituto Veneto di Scienze Lettere ed Arti, la Scuola Grande di San Rocco e Save Venice hanno promosso un convegno dedicato alla Crocifissione che si terrà giovedì 15 e venerdì 16 maggio nella Sala Capitolare della Scuola Grande di San Rocco. La giornata di studi sarà preceduta da una prolusione di monsignor Gianfranco Ravasi. L’ingresso al convegno è gratuito fino ad esaurimento posti disponibili. Per iscriversi, compilare entro mercoledì 30 aprile il form pubblicato nei siti istituzionali: www.istitutoveneto.it www.scuolagrandesanrocco.org www.savevenice.org

(crediti foto: Save Venice)

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