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Quando parli con il presidente della nazionale di calcio Hip Hop, Michele Michelazzo, alla fine fai il tifo per lui. Magari hai già la tua “fede”, ma questo progetto qui, unisce più anime, nello stesso ambito. Usa la musica, la musica di pancia, le rime di strada, la forza che proviene dall’incontro, dai sentimenti e dalle emozioni, per creare azioni di charity. E allora tifo sperticato e vai a ripassare le regole dello sport italiano più seguito. Nel calcio, ognuno in campo ha un ruolo, i valori dello sport qui si fondono con il pulsare delle rime rap, come un battito di cuore. Tutto questo è capace di scardinare preconcetti, emarginazioni. Includere in maniera fattiva e semplice. “Vedi questa foto? mi dice Michelazzo – mi piace particolarmente perché c’è una ragazza, una studente della scuola di cui siamo ospiti che gioca nella squadra contro di noi. Una cosa assolutamente naturale e bellissima. La voglia di stare assieme supera qualsiasi barriera. Anzi l’ha già superata”

Nazionale calcio hip hop - ragazzi in campo

Cos’è la nazionale hip hop

Perché, appena si recupera una palla, tutti abbiamo voglia di organizzare una partita, di correre a perdifiato, sudare. Ridere, strillare e sognare di vincere. Da bambini, correre dietro una palla ci rendeva felici. Da adulti, se le vittorie ci inebriano, il solo “mettersi in gioco” ci infonde coraggio. La Nazionale Hip Hop asd è un progetto di charity nato dall’incontro di artisti rap accomunati dalla passione per la musica e il calcio. Si forma a Milano il 21 marzo 2017 da un’idea di Emiliano Pepe e Michele Michelazzo. L’intuizione è unire il mondo del calcio e del rap per cause benefiche legate al territorio. In questi anni la Nazionale Hip Hop ha dato vita a molte iniziative solidali. “Ha squarciato una tela” come dice Michele Michelazzo. Ha dribblato molte distanze, per usare un termine calcistico, ha dribblato differenze, difficoltà.

Ecco allora che un gruppo di artisti rap, la Nazionale Hip Hop, grazie alla propria caparbietà e voglia di giocare a calcio hanno iniziato ad incontrare “gente” senza occuparsi dell’hype: studenti, ragazzi dei quartieri, degli oratori. Peschiera Borromeo, l’IIS ed il Liceo Scientifico di Pioltello, Poasco, Calvairate… La Prof Elena Ravanelli, Don Simone Riva, Don Massimo Bellotti… Incontrarli di persona, parlarsi guardandosi negli occhi oltre la mascherina, ascoltare… Sì, soprattutto ascoltare. Racconta Michele Michelazzo

Nazionale calcio hip hop - giocatori

Il campo della nazionale hip hop

La Nazionale Hip Hop ha giocato sul campo del Masseroni Marchese 2 per 3 anni oltre 100 partite tra tornei e il#Play2Give del martedì. Un campo speciale, all’ombra della magnificenza di San Siro, la prima vera “casa” della Nazionale Hip Hop: una struttura incastonata nel Parco del Monte Stella di Milano, che la Società ha sottratto al degrado con impegno. Riqualificando un’area della città. Il cuore è sempre al centro. “Di quegli anni ricordiamo e ringraziamo Sergio, il magazziniere/custode, che ci ha sopportato e supportato nei giorni di pioggia, nebbia e sole cocente. Tutto per amore del calcio, dell’amicizia e della beneficenza”, si legge dal sito.
Da settembre 2020 la nuova casa della Nazionale Hip Hop è il Centro Scarioni – all’avanguardia con campi in sintetico di ultima generazione e una struttura d’accoglienza per il pubblico da vero stadio – lo trovate in via Tucidide 10 a Milano, al quartiere Forlanini.

Michele Michelazzo
Michele Michelazzo

Play2GiveAtSchool: il calcio nelle scuole

Iniziativa quella del Play2GiveAtSchool, che entra nel vivo, con il torneo delle scuole. I ragazzi giocano con la nazionale, la nazionale entra negli istituti e propone un modo diverso di vivere la solidarietà. L’idea è sostenuta dalla Fondazione di Comunità Milano Onlus, ma soprattutto dallo slancio delle decine di ragazzi che sono scesi in campo e hanno fatto di tutto per partecipare, anche se la scuola era finita.
Passare dalle assemblee d’istituto on line del marzo scorso, causa pandemia, al riconoscersi dal vivo è stato importante. I ragazzi sono stati coinvolti in due progetti locali da sostenere, la Nazionale Hip Hop ha preso parte alla presentazione del progetto di raccolta fondi.

giocatori della Nazionale calcio hip hop

Abbiamo visto ragazzi fare chilometri in bicicletta per giocare con noi o suonare per gli studenti sotto i 35° gradi di fine giugno, constatare come in un oratorio 100 ragazzi dai 14 ai 18 anni per due ore esatte non hanno mai messo gli occhi sul proprio smartphone, veder giocare ragazzi e ragazze nella stessa squadra con la naturalezza di chi lo fa da sempre. Alla fine loro, i ragazzi promotori delle iniziative di charity, erano quasi in imbarazzo ad indossare la maglia con la scritta Play2Give perché in fondo loro sono proprio così: autentici, vitali, puri. Racconta Michelazzo. La forza dello sport, di questo calcio così amato, capace di intessere un racconto mitico, insieme alle note e alle parole, grazie all’hip hop, stabilisce un vero contatto, dà forza a un progetto dinamico, basato sulla forza dell’incontro, della sfida, del gioco. Niente di più potente. Divertente e semplice, come cantare, come correre, felici, dietro un pallone.

Fotografie gentilmente concesse da Michele Michelazzo, Presidente e Legale Rappresentante dell’Associazione Nazionale Hip Hop Asd

La nazionale di calcio Hip Hop, in campo per superare le distanze ultima modifica: 2021-08-08T09:30:00+02:00 da Daniela Gambino

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