La Pizza è da circa un secolo e mezzo legata romanticamente alla regina Margherita, che al riguardo ha tenuto sempre quello che definiremmo un basso profilo, ma forse le dobbiamo il nome della pizza tricolore.

la pizza - reggia di Capodimonte
Reggio di Capodimonte – Napoli

Tante volte abbiamo sentito il nome della regina sabauda unito all’invenzione della “pizza margherita”, anche se la pizza con mozzarella e basilico già esisteva; tuttavia la regina di casa Savoia ha avuto un ruolo decisivo per questa deliziosa prelibatezza.

La regina Margherita

La pizza, sotto forma di focaccia, esiste da millenni, ma ad un certo punto della storia, qualcosa è cambiato per sempre. La storia, frammista a leggenda, racconta che nel 1889, la regina d’Italia, durante un viaggio per conoscere il suo regno; si trovò nei pressi della reggia di Capodimonte.

la pizza - immagine della regina Margherita

Avendo sentito parlare di questa famosa “pizza” che non era ancora molto diffusa oltre i confini partenopei; sia la regina sia le sue dame di compagnia desiderarono assaggiarla. Qualcuno si trovò leggermente in imbarazzo, poiché si trattava di un cibo da strada, il moderno “street food”, relegato alle classi sociali più umili. All’epoca c’era l’usanza della pizza fritta e venduta direttamente su bancarelle sulla strada e mangiata al momento, come pasto veloce.

la pizza - un forno acceso
foto di un forno in pizzeria

Tanti “segnavano” l’acquisto e poi tornavano a pagare con comodo. Eppure la regina e il suo seguito, insistettero sull’intento d’assaggiare questa famosa “pizza”.

Raffaele Esposito

Per l’occasione, si convocò il pizzaiolo Raffaele Esposito della pizzeria Brandi, che possiamo definire l’inventore della pizza moderna, così come è giunta a noi. Ancora oggi esiste la nota Pizzeria Brandi, fondata nel 1780. A quell’epoca, con il termine pizza, in tutta Italia si definiva una sorta di torta dolce, ed è ancora così.

la pizza - una pizza fumante

Mentre a Napoli con questo termine veniva definito l’impasto con farina, acqua, sale e pomodoro che ben conosciamo. Orbene, Esposito, fu convocato dalla casa reale a Capodimonte, dove si trovavano il re d’Italia Umberto I e sua moglie Margherita, ansiosa della novità. Il pizzaiolo, direi il più noto della storia, propose tre tipi di specialità ai re d’Italia. La regina, dopo l’assaggio, espresse la sua preferenza per la “tricolore”, che si presentava con mozzarella, basilico e pomodoro, secondo lei la migliore! Forse la regina d’Italia rimase colpita dai colori della bandiera italiana o dalla mozzarella.

un fornaio al lavoro

Storia della pizza

Per omaggiare la regina Margherita di Savoia, Esposito decise di attribuire proprio il suo nome alla pizza creata per l’occasione. Pare che l’assaggio ebbe un certo successo, tra profumi paradisiaci e la mozzarella fumante, che all’epoca nel nord Italia non era molto conosciuta. Ad avvalorare il gradimento della novità, c’è una lettera che seguì a quel famoso giorno.

vari tipi di pizze

Parliamo di una missiva sempre del 1889 di Camillo Galli, capo dei servizi della tavola della casa reale. In questa lettera, scritta a Raffaele Esposito, la regina risultava piacevolmente colpita dalla pizza a lei dedicata, con molte parole di compiacimento e apprezzamento. “Le confermo che le tre qualità di pizze da Lei confezionate per Sua Maestà la Regina vennero trovate buonissime”. Da allora, da buon imprenditore, oltre che ottimo pizzaiolo, Esposito, continuò a chiamare la pizza tricolore “Margherita” in onore della regina. Una scelta che si è rivelata straordinaria, considerando il successo mondiale!

Fonte foto – Wikipedia

Simona Aiuti

Autore: Simona Aiuti

Mi chiamo Simona Aiuti, sono giornalista, web editor e autrice di romanzi. La scrittura è parte di me; amo la letteratura, esplorare i mutamenti del costume, la storia, lo sport, e l’arte. Mi piace visitare i musei, le mostre. Sono affascinata dall’inconoscibile e curiosa del mondo.
La pizza Margherita nata da un assaggio reale! ultima modifica: 2019-08-27T09:30:29+02:00 da Simona Aiuti

Commenti