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E’ una di quelle leggende di un passato troppo spesso dimenticato. Questo racconto, molto conosciuto negli anni sessanta, è paragonabile alle fiabe dei fratelli Grimm. La storia della serpe bianca nasce, probabilmente, in Calabria. Perché in questa regione? Non è facile poter rispondere, risulta spesso complesso poter svelare le origini di un racconto. Le leggende viaggiano nel corso dei secoli, miscelandosi con sfumature che caratterizzano territori diversi. Sicuramente il motore di propulsione di un aneddoto può essere ricercato nella figura del viandante errante. Un viaggiatore che, in cerca di fortuna, portava nel suo bagaglio orale, una miriade di nozioni. In Calabria, terra ricca di mucche, in particolare delle podoliche, gli aneddoti del serpente del latte sono tangibili, in ogni meandro della regione.

La serpe bianca - Il serpente del latte
La serpe bianca

Il serpente bianco

Gli antichi descrivono questo rettile come gigantesco. Dalle sfumature “color latte”. La sua lunghezza superava di gran lunga i 3 metri. Una serpe che usciva solo di rado. Secondo la leggenda era l’anima di una persona defunta che vagava nei boschi, prendendo la forma di questa creatura leggendaria. I nostri nonni ritenevano di doverla proteggere proprio in virtù di questi racconti sui defunti. Ucciderla avrebbe, secondo la storia, causato e portato le disgrazie più disparate al malcapitato. Secondo alcune ricostruzioni, questo serpente vagava sempre nei pressi delle fattorie e soprattutto nelle stalle. Perché? Era ghiotto del latte delle mucche.

Il serpente del latte

I racconti convergono tutti, dopo analisi attente e minuziose, in una storia incredibile. La serpe bianca, meglio conosciuta come il serpente del latte, durante la notte entrava, delicatamente, nelle stalle alla ricerca delle mucche, in particolare di quelle con i vitellini. Nel silenzio totale delle tenebre, anestetizzava completamente la mucca, bloccandola dalle gambe posteriori, e rubandole il latte destinato ai piccoli. Tantissimi contadini giurano di aver avuto una forte perdita del peso dei loro capi, proprio a causa di questo serpente, che non arrecava danni imminenti al bestiame. Vederla durante questa operazione era quasi impossibile. Anche perché, sempre secondo alcuni frammenti, i suoi occhi riuscivano a stregare le persone, bloccandole completamente e facendo dimenticare l’accaduto.

La serpe bianca - La mucca del serpente del latte
Una mucca nel cuore del bosco

Le anime dei defunti nella serpe bianca

Altro perimetro tracciato dalla leggenda è quello che accosta la serpe bianca alle anime dei defunti. Sarebbe proprio questo rettile, sempre secondo i tanti aneddoti, il mezzo che permette alle anime di continuare a vagare sulla terra. Spesso, magari per poter proteggere, la propria famiglia. Tantissimi agricoltori vedevano in questa serpe una sorta di protezione per i loro terreni, e nonostante le difficoltà economiche che arrecava, decidevano di convivere con questa creatura. Molti, nel tentativo di poter proteggere il loro bestiame, portavano delle brocche di latte appositamente riservate al cibo del “serpente del latte”. Verità? Suggestione? Semplice fantasia? Esiste la serpe bianca? Sognare non costa niente.

La serpe bianca tra leggende e superstizioni ultima modifica: 2020-11-11T15:00:00+01:00 da Omar Falvo

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