La Statua della Libertà non è del tutto originale e unica al mondo come molti credono; maestosa, suggestiva, cava e visitabile accedendo dall’interno, nasce da un’idea italiana. Appena fuori dal centro di Arona, lungo la strada che sale verso l’Alto Vergante, spicca una statua dedicata a San Carlo Borromeo; costruita con la stessa tecnica, ma “precedente” a quella che rappresenta gli U.S.A.

Il San Carlone

La Statua della Libertà nasce in realtà da quel 1610, dopo la canonizzazione di San Carlo Borromeo. Il cugino, Cardinale Federico Borromeo, famoso per le vicende Manzoniane dei Promessi sposi; volle dedicare al suo predecessore, un Sacro Monte ed una statua. La monumentale statua, poi iniziata nel 1614 e terminata nel 1697 da Bernardo Falconi e Siro Zanelli, su modelli del Cerano.

le due statue a confronto
fonte Novaraoggi

Il colosso di San Carlo Borromeo, chiamato “Sancarlone”, cela al suo interno una scala. Si può salire fino in cima alla statua da dove si può osservare tutto il panorama circostante. Ad un certo punto, vi sono due scalette che portano in diversi punti della testa, dove possono stare assieme sei persone. La salita è abbastanza ripida, avviene a turni.
I visitatori possono salire pochi per volta, e affacciarsi dalle “finestre” della statua. Si vede l’orizzonte direttamente sul lago dal naso, spettacolo unico!

primo piano della statua

Gustave Eiffel

Di fatto, il colosso dedicato a San Carlo è la seconda statua in metallo, raffigurante una figura umana e visibile dall’interno, più alta del mondo; dopo la Statua della Libertà di New York. Pochi sanno che Frédéric-Auguste Bartholdi, che più tardi progettò la Statua della Libertà, soggiornò nella città di Arona per studiare bene la struttura del colosso. A tal proposito i fortunati turisti, potranno trovare ai piedi della più famosa statua americana, una targa che ricorda il legame tra i due “colossi”.

la statua di San Carlo
immagine della statua italiana di San Carlo

La targa sotto la statua di NY con la fiaccola, rammenta il legame con il modello del San Carlo di Arona. Due secoli dopo la statua italiana dedicata al santo,  Frédéric Auguste Bartholdi progettò un più grande colosso; che sarebbe diventato tra i più fotografati e riprodotti al mondo. La statua americana è stata poi realizzata da Gustave Eiffel, regalo della Francia, assemblata a New York.

La statua della libertà ispirata dall’Italia

Dunque, la statua del “San Carlone”, non è stata semplicemente fonte d’ispirazione, bensì un vero e proprio modello da ricalcare per un’opera unica e colossale; il simbolo degli Stati Uniti.
La Statua della libertà, che rappresenta il paese delle opportunità dove tutto è possibile, la prima cosa che vedevano i nostri emigranti; nasce come racconta la storia, certamente dal Colosso di Rodi,  ma soprattutto dalla statua di San Carlo di Arona.

statua della libertà - immagine della poesia
scultura marmorea raffigurante la Libertà della Poesia

Pochi sanno che i restauri della statua statunitense furono guidati da un italoamericano e che forse c’è un altro legame con l’Italia. Nella bellissima basilica di Santa Croce a Firenze, c’è una incantevole scultura che ricorda tantissimo, soprattutto nella posa della figura femminile; il celebre monumento americano, di costruzione successiva. L’opera si chiama “Libertà della Poesia”, realizzata tra il 1870 ed il 1883, una coincidenza davvero interessante!

Simona Aiuti

Autore: Simona Aiuti

Mi chiamo Simona Aiuti, sono giornalista, web editor e autrice di romanzi. La scrittura è parte di me; amo la letteratura, esplorare i mutamenti del costume, la storia, lo sport, e l’arte. Mi piace visitare i musei, le mostre. Sono affascinata dall’inconoscibile e curiosa del mondo.
La Statua della Libertà nasce da un’intuizione italiana! ultima modifica: 2019-05-24T09:15:09+02:00 da Simona Aiuti

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