ADV HEADER
Condividi:

Nuovo calendario scolastico con lezioni estive: parte la sperimentazione ed è polemica

Se ne parla da tempo e ora il Ministro Valditara sembra deciso a farlo davvero: rimodulazione del calendario scolastico con la scuola aperta dal primo settembre al trenta giugno.

La sperimentazione parte dall’Emilia-Romagna e si propone di rivoluzionare il calendario scolastico introducendo una pausa primaverile e prolungando le lezioni nei mesi di giugno e settembre. L’assessora regionale all’Istruzione, Isabella Conti, ha proposto questa riforma ispirandosi al modello nord-europeo dello “spring break”, con l’obiettivo di migliorare il benessere degli studenti e offrire maggiore flessibilità alle famiglie.

Nuovo calendario a scuola: le proposte in dettaglio

Il piano prevederebbe:

  • Una pausa didattica tra Natale e Pasqua
  • Prolungamento delle attività scolastiche per tutti i mesi di giugno e settembre
  • Apertura delle scuole anche nel pomeriggio per supporto ai compiti e attività sportive

Queste modifiche mirano a distribuire in modo più equilibrato le pause durante l’anno scolastico, riducendo la lunga interruzione estiva che, in Italia, può arrivare fino a 14 settimane. Le motivazioni dietro la riforma sono molteplici, su tutte la lunga pausa estiva italiana che è tra le più estese in Europa e può comportare la perdita delle competenze acquisite durante l’anno scolastico, l’aumento delle disuguaglianze tra studenti, le difficoltà per le famiglie nel conciliare lavoro e cura dei figli. Una petizione lanciata da WeWorld e Mammadimerda ha raccolto oltre 35.000 firme, chiedendo una rimodulazione del calendario scolastico per ridurre la pausa estiva e offrire alternative concrete alle famiglie.

Polemica tra i docenti

Per i docenti e i lavoratori nel settore turistico è già polemica. Molti professori hanno commentato negativamente la proposta sui social e, non va dimenticato, spesso si sottolinea che non ci sono gli strumenti per lavorare nelle calde scuole d’estate. Come si fa a lavorare in una scuola siciliana con 40- 42 gradi a Giugno in piena estate e senza condizionatori? E in Puglia? In Calabria? Nelle grandi città? Il problema si riproporrebbe in quasi tutta Italia.

Inoltre, alcune associazioni di categoria del turismo esprimono preoccupazione per l’impatto sulla stagione estiva. Sarebbero praticamente “bruciati” il mese di giugno e di settembre e la stagione estiva sarebbe ridotta ai soli luglio e agosto: un impatto non da poco per l’economia turistica. Il Ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara ha preannunciato che, se la sperimentazione avrà esito positivo, potrebbe essere estesa anche ad altre regioni.

Condividi:

Articoli correlati

ADV SIDEBAR
ADV FOOTER
Torna in alto