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Se dici Marostica, pensi subito agli scacchi, è inevitabile, una intera piazza bianco e nera dedicata alle caselle di questo gioco (la definizione esatta del tavoliere è case), un evento che usa personaggi viventi per farli muovere avanti e indietro. Ma Marostica è anche musei, uno dedicato agli abiti indossati per la partita degli scacchi in piazza e l’altro alla lavorazione della paglia. Marostica è sapori, con la sua tradizione legata alle squisite ciliegie.

La partita a scacchi con personaggi viventi

Volete fare un viaggio culturale e temporale? Sia la piazza che il Castello di Marostica meritano una visita e vi proietteranno, in un istante, al duello con gli scacchi. La piazza degli Scacchi ospita nel secondo week-end di settembre, una vicenda memorabile, che vede protagonisti la figlia del Castellano di Marostica e due giovani Rinaldo d’Angarano e Vieri da Vallonara che si contendono la mano della bella Lionora.

marostica - la piazza
Di Lucamenini – Opera propria, CC BY-SA 3.0

La partita a scacchi a personaggi veri“, infatti, è una suggestiva rievocazione storica, uno spettacolo che coinvolge circa 600 persone in costume: la partita si gioca ai piedi castello basso di Marostica. Sulla scacchiera, perfettamente coordinati, si muovono attori, musicisti, arcieri, cavalieri, con tanto di cavalli, asinello e levrieri al seguito, paggetti che reggono mantelli e luci capaci di fari viver questa esperienza in modo emozionante. La prossima edizione è prevista per il 2022.

I castelli di Marostica

Regalatevi l’occasione di una visita culturale in questa struttura, su prenotazione vengono organizzati tour turistici e laboratori didattici.
Realizzato nel XIV sul modello dei palazzi fortificati lombardi e veronesi, Il castello Inferiore di Marostica, venne destinato al Rettore distrettuale per il controllo fiscale dei commerci.
Dal XVI secolo subì una serie di opere di manutenzione.

castello di marostica
fonte fotografia: Cris*Milano – Own work, CC BY-SA 4.0

Venne restaurato nel gennaio del 1934 e ancora nel 1997, fino all’ultimo intervento fatto tra il 2001 e il 2006, da allora, a Marostica, potete vedere il castello nella sua versione integrale. Da Piazza Castello potete intraprendere una lunga passeggiata salutare. Da qui, tramite il Sentiero dei Carmini, si arriva al Castello Superiore. La piccola fatica della salita è ripagata da un bellissimo panorama, se consultate gli orari potete aggiungere anche la vista che si gode dal camminamento delle mura di cinta.

Il museo dei costumi della partita a scacchi

Uno dei musei lo trovate dentro il Castello Inferiore. Qui potrete ammirare i costumi indossati durante le partite. Ecco da vicino i vestiti di Lionora, Oldrada, Vieri da Vallonara e Rinaldo d’Angarano, alcuni membri della corte e i pezzi delle scacchiera. Arricchiscono l’esposizione alcuni oggetti di scena e recuperati durante scambi culturali all’estero compresi gemellaggi con Tendo (Giappone) e Sao Bernardo do Campo (Brasile). Si possono anche ammirare alcune opere del Vucetich: Testa Virile, Donna Beatriz Berenguer Cesar (1937).

interno castello di marostica
fonte fotografia: Federico Pivotto – Own work, CC BY-SA 4.0

L’ecomuseo della paglia di Crosara di Marostica

Una delle bellezze da visitare a Marostica sono le colline che la circondano. Infatti è qui che si sviluppa la tradizione della lavorazione della paglia, e in particolare della treccia. E a Crosara si trova l’Ecomuseo della paglia nella tradizione contadina, che racconta la lunga e gloriosa storia della lavorazione della paglia che per secoli ha caratterizzato questa parte dell’alto vicentino. Vi stupiranno le borse e i capelli nati dalla maestria delle donne, che vedono protagonista i fastughi, i tipici steli di grano, cresciuti in questo affascinante angolo di mondo.

La ciliegie: il sapore di Marostica

Marostica sa di ciliegie. Il frutto più allegro e gioioso. Questo regalo goloso che apre la primavera, la contraddistingue nel mondo. In un frutto rotondo e rosso, lucido e succoso, si riassume la storia di un intero territorio. Quella di Marostica è la prima ciliegia in Italia ad aver ottenuto il Marchio di Riconoscimento Europeo IGP, così preziosa da essere denominata oro rosso. Il sapore è un regalo delle colline e delle pianure di Marostica, così ricche di potassio da trasfonderlo nel frutto e renderlo dolce, rosso, simile a un piccolo cuore.

fonte fotografia in evidenza: Alessandro Vecchi – Opera propria, CC BY-SA 3.0

Marostica: gli scacchi, i musei e i suoi sapori ultima modifica: 2021-07-10T12:30:00+02:00 da Daniela Gambino

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