Condividi:

Matteo Montalto e il suo amore, immenso, per Francofonte

Matteo Montalto è un giovane fortemente legato a Francofonte a tal punto da aver iniziato, da giovanissimo, degli studi sul paese. E a soli 14 anni ha pubblicato il suo primo lavoro “Raccolta su Francofonte”.

Matteo Montalto: una breve biografia

Figlio di Marcello e Giuseppina Rosanna Mallia, originari di Francofonte, Matteo nasce a Roma il 7 aprile 2001. Dopo aver conseguito la maturità classica con il massimo dei voti, si è iscritto alla facoltà di Scienze Farmaceutiche Applicate presso l’università “La Sapienza” della capitale. Oltre a una passione per il suo paese che lo ha portato a pubblicare un volume dedicato a Francofonte, vanta un curriculum di tutto rispetto. Ha partecipato a diverse fiction come “Onore e rispetto”, con Gabriel Garko e Giuliana De Sio; o ancora “Il peccato e la vergogna”, “Confusi e felici” con Claudio Bisio; “Maledetto il giorno che ti ho incontrato” con Enrico Brignano e Ambra Angiolini (solo per citarne alcune). Ha ricevuto diversi premi letterari per le sue poesie in romanesco e in italiano.

Eccovi la nostra intervista…

Allora Matteo, come nasce il tuo interesse per la storia di Francofonte?

“La mia famiglia è originaria di Francofonte. I miei genitori si sono trasferiti a Roma per motivi di lavoro. Siamo sempre stati lontani dal resto dei parenti e per me non era un piacere il fatto di essere distante da loro. E quindi, quando ero piccolo, venendo a Francofonte, vedevo il paese sia come un luogo dove poter trascorrere le vacanze estive, ma anche come un posto dove poter rivedere la mia famiglia e le persone alle quali voglio bene. Ma crescendo, è cambiato anche il mio punto di vista: considero Francofonte come quel luogo dove poter andare alla scoperta delle mie radici. Sto conducendo degli studi per riportare alla luce molte notizie e molti fatti, non solo quelli più conosciuti, ma anche quelli più sconosciuti che rischiano di cadere nel dimenticatoio”.

Matteo Montalto Francofonte

Raccontami del primo volume che hai pubblicato legato a Francofonte…

“Il primo volume, dal titolo “Raccolta su Francofonte”, in realtà non era destinato nemmeno alla pubblicazione. Intorno ai 10-11 anni ho iniziato a raccogliere dei dati, immagini e video riguardanti il paese e avevo ottenuto una cartella. Questo materiale poi l’ho risistemato e via via lo arricchivo. A un certo punto, mio padre, vedendomi trascorrere molto tempo davanti al computer, si è incuriosito. Ed è stato proprio lui a spronarmi a realizzare questa pubblicazione. Ho affiancato agli studi delle medie a quelli fatti su Francofonte. E quando scendevo in paese andavo in giro a cercare notizie e informazioni utili piuttosto che andare a divertirmi. Il 30 maggio 2015, all’età di 14 anni, è arrivata la pubblicazione del volume e che ho presentato anche a Francofonte, presso l’aula consiliare. Sto facendo ristampare la raccolta specie per quanti non sono riusciti a reperirla”.

Cosa significa per te andare alla ricerca delle proprie radici?

“Le radici sono fondamentali e rappresentano uno dei motivi che mi stanno spronando a continuare gli studi su Francofonte e sui francofontesi. Chi più di me, vivendo lontano dalle proprie origini, sente un bisogno innato di ritrovare la propria identità! Questo anche perché vivendo in un luogo lontano, sento la mancanza della cultura siciliana e francofontese”.

Quanto è fondamentale conoscere il proprio passato?

“Studiare il passato è molto importante in quanto serve a non commettere gli stessi errori. Avendo studiato determinate circostanze e determinate azioni passate si può essere preparati per il futuro. Ma lo studio del passato ci permette di non far passate inosservate delle opere degne di nota e di non far cadere nel dimenticatoio i personaggi e le loro storie”.

In quali aspetti ti senti legato a Francofonte?

“Sicuramente la famiglia. Per me è il valore più importante e da difendere a tutti i costi. Ma anche alla cultura, molto diversa da quella dove vivo io, ai valori e alla storia, spesso trascurata poiché si cerca di mettere in evidenza i difetti piuttosto che elogiare”.

Montalto Matteo

Infine Matteo, quali sono i tuoi prossimi progetti?

“Il mio prossimo progetto è sicuramente molto ambizioso e nasce dalla passione che ho per Francofonte e dal senso di ritrovare le mie radici. Tratterà il paese a 360 gradi, da aspetti più conosciuti a quelli meno noti. Si tratta di un lavoro che sto portando avanti. Il mio obiettivo è quello di fare qualcosa di buono per il paese. Spesso, come ho già detto, si parla solamente degli aspetti negativi. Devo fare dei ringraziamenti perché ci sono molte persone che mi stanno aiutando, ad esempio il prof. Nino Terzo, sempre disponibile, Peppe D’Amato, Giuseppe Guzzardi, Paolo Gallo, il presidente dell’S.O.M.S., Paolo Dinaro, la professoressa Zagarella e tanti altri ancora. Si tratta di un progetto che non sarà pubblicato a breve termine”.

Condividi:

Articoli correlati

ADV SIDEBAR
Torna in alto