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Monteriggioni, città della Toscana dalla forma ellittica, interamente contornata da mura, si mostra agli occhi del visitatore moderno in un fascino per niente sbiadito dai suoi 800 anni di storia. Un lungo passato che porta con sé la leggenda del fantasma del pozzo.

Il tradimento di Monteriggioni

Come in su la cerchia tonda Monteriggion di torri si corona, così la proda che ‘l pozzo circonda torregiavan di mezza la persona li orribili giganti. Con questi versi il sommo poeta descrive, in un passo dell’Inferno, la città di Monteriggioni.

Monteriggioni, città contornata da mura
“Monteriggioni” by Skiwalker79 is licensed under CC BY-NC-SA 2.0

Stretta nell’abbraccio delle mura che ne delineano il perimetro e animata da quattordici torri, Monteriggioni fu fondata nel medioevo. La sua storia è fatta di continue battaglie che si reiterano fino alla caduta del borgo nelle mani di Cosimo dei Medici, nel 1554. Un passato scandito dalla rivalità con l’acerrima nemica Firenze e che si sposa con la scelta della sua costruzione. Monteriggioni venne infatti edificata dalla Repubblica di Siena su di un colle come roccaforte difensiva e punto di affaccio sulla via Francigena. Le imponenti mura, ancora oggi visibili e sopra le quali è possibile camminare, resero la città e il suo castello inespugnabili. La disfatta di Monteriggioni fu infatti l’esito di un tradimento. Un’infedeltà che alimentò la nascita della leggenda del pozzo.

Il fantasma del pozzo

Il 27 aprile 1554, Monteriggioni venne spontaneamente consegnata alle truppe fiorentine. Nessun combattimento, nessuna conquista sudata ma piuttosto una lauta ricompensa. Fu di 4000 ducati la promessa monetaria che Firenze fece al capitano Giovacchino Zeti, esiliato fiorentino alla guida del castello di Monteriggioni.  Oltre all’offerta economica, già di per sé interessante, si prometteva allo Zeti la fine dell’esilio e la reintegrazione nello Stato di Firenze.  La proposta fu accettata e lo scambio venne concluso. Ciascuna delle due parti poteva ritenersi soddisfatta? Secondo la leggenda, nata poco dopo la vicenda del tradimento, sembrerebbe che il capitano Zeti non visse serenamente la faccenda.

Monteriggioni, il pozzo al centro della piazza
“The main square of Monteriggioni” by Visit Tuscany is licensed under CC BY-NC-SA 2.0

Si narra infatti che l’animo dello stesso vagherebbe tutt’oggi in un perpetuo tormento nei cunicoli sotterranei della città. Quelli che collegherebbero il borgo sino a Siena e dai quali sarebbe possibile risalire in superficie attraverso il pozzo collocato nella piazza di Monteriggioni. Che lo Zeti avesse avuto rimorsi per l’atto compiuto? Difficile saperlo ma quel che resta è una leggenda fatta di aggiunte e ricami, arricchita da quanti affermano che dal pozzo si odano terribili urla. O ancora dal fantasioso racconto popolare secondo il quale nelle notti di luna piena si aggiunge al lamento dell’anima un suono di zoccoli di cavallo. Rumori confusi e sinistri, ascoltati attraverso la pavimentazione della piazza, che allacciano storia e chiacchiere. E a dimostrazione di quanto sia potente la parola, di questa leggenda si parla ancora oggi dopo più di 400 anni.

Monteriggioni e il tradimento del fantasma del pozzo ultima modifica: 2021-02-25T09:00:00+01:00 da Sabrina Cernuschi

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