notification icon
App italiani.it
Tutto il meglio di italiani.it sul tuo telefono
Installa

Nel cuore della Toscana, circondato dal verde della Montagnola Senese, Monteriggioni è un borgo straordinario. “La porta del Medioevo“, lo chiamano i suoi abitanti, e a vederlo c’è da crederci. Soprattutto a vedere il suo castello, fondato nel Milleduecento dalla Repubblica di Siena per difendersi da Firenze. Oggi, quella fortezza che nel Cinquecento perse la sua funzione difensiva, è la principale attrattiva del paese. Insieme alle sue mura, gli edifici storici, e quei dintorni straordinari che in Italia non hanno eguali.

Monteriggioni - Una veduta del borgo
Una veduta del borgo, foto tratta da Wikipedia (credit Benjamín Núñez González – CC BY-SA 4.0)

Monteriggioni, il castello e i camminamenti

Monteriggioni somiglia davvero ad un angolo di Medioevo e, il merito, va alle strutture del XIII ottimamente conservate. Camminare sulla cinta muraria in pietra significa abbracciare con lo sguardo la collina, mentre le quattordici torri a pianta rettangolare (più la quindicesima addossata alla cortina interna) sono tanto imponenti che Dante le paragonò ai Giganti dell’Inferno. Oggi, per accedere alle mura, è necessario avere il Green Pass. Il costo del biglietto è di 4 euro, ma le famiglie possono acquistare ticket a 11 o 12,5 euro a seconda del numero di bambini.

Monteriggioni - I camminamenti
I camminamenti (foto tratta dalla pagina Facebook di Monteriggioni Turismo)

Parte del percorso della Via Francigena, e dunque degli Itinerari Cultura, Monteriggioni ha molto da offrire. L’accesso al borgo lo regala la Porta Franca (o Romea), che guarda verso Roma e che – secondo alcuni storici – in passato sarebbe stata dotata di un ponte levatoio. Pare infatti che, un tempo, vi fosse un fossato esterno. Ciò che è certo è che la fondazione del villaggio avvenne nel secondo decennio del Duecento, e che le vicende che ne seguirono furono numerose. Monteriggioni fu conteso a lungo dai senesi e i fiorentini, fino a quando i Medici imposero la loro Signoria. Successivamente, cedettero il borgo ai Golia che – a loro volta – lo passarono ai Batta. Incluso nel ducato di Gian Galeazzo Visconti, Monteriggioni passò poi di famiglia in famiglia fino a giungere ai Griccioli. Che, ancora oggi, mantengono qui dei possedimenti.

Cosa vedere a Monteriggioni

Non ci sono solo le mura, a Monteriggioni. Tanti sono i suoi edifici, civili e religiosi, che vale la pena vedere. Sulla piazza principale s’affaccia la Pieve di Santa Maria Assunta che, tra tutte le strutture del borgo, è quella che meglio conserva i tratti medievali. L’elegante facciata nasconde un interno di volte a vela, con una campana del 1299 e un dipinto del XVII secolo raffigurante la Madonna del Rosario.

Monteriggioni - Piazza Roma
Piazza Roma, foto tratta da Wikipedia (credit Ray in Manila – CC BY 2.0)

I più, per la verità, dopo una passeggiata tra le vie del borgo amano effettuare il percorso didattico “Monteriggioni in Arme”. Vi si accede con lo stesso biglietto dei camminamenti, e ospita fedeli riproduzioni di armi e armature medievali e rinascimentali. Ogni sala è dedicata a un momento della storia di Monteriggioni, e vi è la possibilità di maneggiare e indossare alcune armi e armature. Per giocare ad immergersi in un passato che, qui, sembra ancora così vivo.

Foto in evidenza tratta dalla pagina Facebook di Monteriggioni Turismo

Monteriggioni, la “porta del Medioevo” nel cuore della Toscana ultima modifica: 2021-09-14T16:31:59+02:00 da Laura Alberti

Commenti

Subscribe
Notificami
2 Commenti
Oldest
Newest Most Voted
Inline Feedbacks
View all comments
2
0
Would love your thoughts, please comment.x
()
x