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Ovunque nel mondo i nostri connazionali all’estero celebrano il Natale all’italiana in famiglia o tra di loro, ben inseriti nei festeggiamenti locali.

Natale all’italiana ad ogni latitudine

Natale vuol dire anche estate, per gli italiani all’estero. Per sapere come vivono i nostri connazionali le tradizioni natalizie fuori dal Bel Paese, cominciamo dai piú lontani, proprio quelli per i quali “le feste” sono sinonimo di sole e giornate lunghe. Gli italiani d’America Latina e quelli d’Australia vivono infatti il Natale a 30 gradi o piú, in maniche corte, con le zanzare e all’aria aperta. Una bella grigliata prende volentieri il posto dei piú classici alimenti invernali, che comunque ―complice la nostalgia, le tradizioni familiari, ma anche l’iconografia di racconti, canti e atmosfere natalizie, riproposta anche dal cinema― marcano presenza anche se si sta in bermuda e sotto il ventilatore. E poi i dolci… Non c’é Natale all’italiana senza panettone, pandoro, torrone, oppure struffoli, panforte, certosino…
Di presepi e alberi di Natale non parliano neppure: non c’é italiano nel mondo che non li allestisca!

In Australia

“Il primo Natale passato qui credevo di morire dal caldo!”, ci dice Lucia D’Urzo da Melbourne, “ma trovavo molto divertente Babbo Natale in shorts, con gli occhiali da sole e il surf sottobraccio”. Lucia, originaria di Lamezia Terme , ci spiega che gli italiani d’Australia sono tanti soprattutto a Melbourne e Sidney, dove sono organizzati in social clubs secondo le origini regionali (Calabria Club, Reggio Emilia Club, Veneto Club, Societá Isole Eolie…), ed esistono persino due fiorenti Little Italy che poco o nulla hanno da invidiare a quelle degli States, e dove il clima natalizio è palese negli addobbi, nelle luci e nelle vetrine. Non possono mancare i cenoni organizzati dai clubs a ridosso delle feste. E il Natale in famiglia. Anche se spesso… al mare! Tutto ciò convive con le tradizioni anglosassoni come il Christmas cake (“terribile”, secondo Lucia) o il Boxing Day del 26 dicembre.

Natale all'italiana - Australia
Autrice: Lynda Hinton su Unsplash.

Natale all’italiana in America Latina

In America Latina, la bella stagione facilita i festeggiamenti all’aria aperta, come dicevamo. Eppure Babbo Natale arriva comunque su una slitta trainata dalle renne! Povere renne! Meno male che i bambini lasciano da bere e da mangiare per loro e per Babbo Natale, come ci spiega Mirtha Aldunce, coordinatrice di itChile, di origini venete. Nel suo Paese, come anche in quelli più settentrionali del subcontinente, si sente l’influsso della cultura statunitense, e per questo in famiglia si fanno i biscotti con formine natalizie, e la sua bambina non vede l’ora di aiutarla in questo e nel mettere la stella sull’albero di Natale. Poi si aspetta con ansia la mezzanotte per aprire i regali…! Ma da loro, come in tante famiglie, Natale è soprattutto “il compleanno del bambino Gesù”, e lo si festeggia cantando in italiano Tu scendi dalle stelle e altri canti.

Natale all'italiana - Buenos Aires

Tradizioni vive

Amira Giudice, da Buenos Aires ci racconta che preparavano i turdilli e le grispelle che preparava il nonno calabrese insieme a tutta la famiglia, cominciando la mattina presto. E spesso faceva anche i torroni! “Adesso continuo io la tradizione dei piatti italiani per le feste”, afferma non senza orgoglio. “Nonno diceva che ci volevano dodici portate per il cenone! Non so da dove viene questa tradizione…” (Voi sí? Scrivetecelo!) E poi i ricordi si accendono sulla festa di Santa Lucia, che anticipava il Natale… bancarelle, con quegli “strani” lupini, i giochi a premi e i fuochi d’artificio la sera! Ovviamente non poteva mancare la messa di mezzanotte. “Andavamo anche insieme al Concerto di Natale al Teatro Coliseo”, ricorda con affetto.

Un “caldo Natale” anche nel nord dell’Argentina

Dalla torrida Posadas, in Argentina, Chiara Forni, di origini emiliano-romagnole e piemontesi (con tocchi svedesi e paraguaiani) evoca i suoi (ancor pochi) Natali e Capodanni tra famiglia paterna e materna, nella più rigorosa equità di trattamento (anche questa, in fondo, una tradizione italiana!).

Natale all'italiana - Capioví Argentina
“Capioví en Navidad”, dominio pubblico.

La coordinatrice di itMisiones “fa Natale” il 24 dalla bisnonna materna, con un cenone “estivo” di piatti della tradizione regionale guaranì e con dolci natalizi che Chiara stessa confeziona, e che ha imparato dalla nonna paterna. “L’anno scorso feci una gubana, che mi riuscì abbastanza bene”, racconta con soddisfazione. “Quest’anno proverò con uno strudel”. “Non siamo in tanti”, dice, “ma ci teniamo a stare insieme per Natale”. E allo scoccare della mezzanotte, dopo brindisi, auguri, baci e abbracci, escono per strada a vedere i fuochi d’artificio.

Natale all’italiana made in USA

Anche se Babbo Natale la fa da padrone (ok, si ispira a San Nicola -che era turco e bizantino, ma non tocchiamolo ai baresi!- …ma é quello che é a partire dalla sua versione americana) e le luci sono un must tutto anglosassone e nordeuropeo, in Nordamerica, non mancano i presepi, inventati da san Francesco d’Assisi e “fioriti” soprattutto in Italia, e insieme alle Christmas carols e al tacchino ripieno, i panettoni (con tante imitazioni) sono ovunque.

Analoghi a quelli vissuti in Australia i festeggiamenti delle associazioni italiane, con cenoni, tombole e quant’altro ricordi i natali in famiglia “nostrani”, con le specialità gastronomiche natalizie regionali.

Due curiosità mmericane

Due curiosità made in USA. Negli States è ormai celebre la “Feast of the Seven Fishes”, la Festa dei Sette Pesci, una cena “a base di mare” nata tra gli italians. E, in effetti, tutti sono convinti che in Italia non ci sia cenone di Natale senza almeno sette portate a base di pesce… Eppure tanti italiani, io fra di loro, non ne hanno mai sentito parlare…
E, parlando di presepi… nel 2015 a Wadena, nel Minnesota, un’associazione di atei riuscì a far cancellare la tradizionale istallazione del presepe nel parco del centro, invocando la violazione della separazione Stato – Chiesa sancita dalla Costituzione. Allora l’installatrice fece il suo presepe in giardino e invitò i concittadini a fare lo stesso.

Natale all'italiana - presepe
Autore: MatchesVentuno GmbH da Pixabay.

Mai così comunità

Alla fine, tra quelli in giardino e quelli in vetrina, a Wadena se ne contarono più di mille, in una località di 4.000 anime! “Non importa se non abbiamo rotto il record” (di 2.500 presepi in una località), si leggeva sulla pagina Facebook dell’iniziativa, perché “non ci siamo mai sentiti così tanto una comunità”.

Foto principale: Studio Sarah Lou – Flickr CC.

Natale all’italiana su e giù per il mondo ultima modifica: 2021-12-25T13:30:00+01:00 da Silvano Malini

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