Nuoro, l’Atene della Sardegna. Così è definito il capoluogo della Barbagia, nel cuore della terra sarda. Atene perché la provincia sarda ha dato i natali a molti intellettuali a partire da Grazia Deledda, Premio Nobel per la letteratura nel 1926. A Nuoro sono nati anche lo scrittore Salvatore Satta, lo scultore Francesco Ciusa, il pittore e fotografo Antonio Ballero, il giurista Gian Pietro Chironi. Sono solo alcuni dei nomi di personaggi noti del mondo dell’arte e della letteratura che hanno consacrato Nuoro come ‘l’Atene di Sardegna’. Decisamente emblematica la figura della Deledda, ancora oggi simbolo e vanto per i nuoresi, seconda italiana a vincere il Nobel dopo il poeta Giosuè Carducci.

Nuoro, Atene di Sardegna
Oggi a Nuoro si possono visitare musei e centri culturali di gran prestigio, luoghi che custodiscono il grande patrimonio storico e artistico-culturale del territorio. La città affonda le sue radici nelle tradizioni, negli usi e costumi secolari della Barbagia. Un’area che molti considerano la vera Sardegna. Dal quartiere di Seuna, a quello di Santu Predu, Nuoro regala storia antica che insieme ai musei e al Monte Ortobene, la rendono una località tutta da scoprire.

Santu Predu è il fulcro della storia nuorese: proprio in questo quartiere visse Grazia Deledda. Le strade strette, le vecchie case puntano lo sguardo sul Monte Ortobene, che domina l’Atene sarda. Simbolo della città, è una montagna granitica, famosa per la bellezza dei suoi luoghi aspri e selvaggi. Chi decide di scalarla, troverà in cima la grande Statua del Redentore. Sul monte Ortobene anche i resti di tombe prenuragiche ed edifici nuragici che affascinano storici e studiosi.
(In copertina opere di Costantino Nivola nel centro di Nuoro – Commons Wikimedia – Max Oppo – CCBY SA 3.0)





