Mangiare solo per il gusto di farlo, eccedere nella giusta misura nel dedicarsi ai piaceri del cibo e delle bevande, in parole povere: ingordigia. Si tratta di uno vizi capitali che più fanno gola all’essere umano. Ma non è nostra intenzione giudicarvi come peccatori, bensì invitarvi ad indossare questo abito del male. Come? Con una delle novità capaci di lasciarci a bocca aperta, ma solo fino a quando non avremo portato il dito all’altezza delle labbra. Stiamo parlando dei Nutella finger biscuits.

Dalla Toscana con furore

Stanchi di praticare il sollevamento del cucchiaino? Desiderosi di mordere letteralmente l’utensile ricoperto di crema spalmabile? A volte i sogni possono diventare realtà, o quasi. Un designer di Carrara di nome Paolo Ulian (ma per alcuni già soprannominato dio) ha inventato un copri-dita in cialda da immergere in creme e affini. La malvagia idea gli è venuta in mente osservando la nipote, mentre con la sua mano scavava dentro un barattolo di Nutella. Viste le difficoltà della piccola nel recuperare tutta la crema dal barattolo e – soprattutto – la voracità con cui azzannava le sue dita, ha pensato bene di inventarsi dei biscotti da mettere sulle nostre falangi. Il tutto è avvenuto nel lontano 2004, con la presentazione avvenuta durante una mostra a Bolzano sui nuovi concetti di biscotto (sì, esistono anche eventi del genere).

Nutella Finger biscuit - la scatola dei biscotti della ferrero
Realtà o fake?

Ma poi? Circa due anni dopo la Ferrero, malvagia multinazionale che mira a conquistare il mondo con i suoi dolci, ha acquistato il brevetto di Paolo. Lo scopo? Abbinarli con uno dei prodotti simbolo del brand: la Nutella. Ecco quindi nascere i Nutella finger biscuits. Tuttavia tranquilli, se non li avete visti al supermercato non si tratta di un complotto ordito nei vostri confronti. Semplicemente la Ferrero ha “accantonato” il progetto, negando all’umanità l’invenzione più geniale dopo la ruota e la PlayStation. Ogni tanto questa notizia torna in auge, con la speranza di leggere un comunicato ufficiale da parte dell’azienda italiana: “i famosi finger biscuits sono ora in vendita: andate e svaligiate i negozi”.

Tra Nutella, Pan di Stelle e… Rossana

Ma perché se ne sta parlando tanto in queste settimane? Secondo alcuni si tratterebbe di una mossa da parte della Ferrero in risposta ad un altro evento che molti stavano aspettando. Stiamo parlando della crema Pan di Stelle, colei che senza mezzi termini è stata definita la vera rivale della Nutella. L’attenzione mediatica si è quindi spostata su questo nuovo prodotto, costringendo la concorrenza ad escogitare qualcosa pur di riportare il gregge sulla retta via. Ecco quindi la riesumazione dei finger biscuits o – e questa è una notizia reale – il lancio della crema spalmabile della Rossana.

Nutella Finger biscuit - barattolo di crema rossana
La crema Rossana

Sì, avete capito bene. Se non vi era venuta fame fino a qui, difficilmente potrete resistere ora. Poco dopo il lancio della crema Pan di Stelle, la Perugina ha deciso di affrontare il nemico a viso aperto. In che modo? Lanciando sul mercato la crema di una delle caramelle più spacciate dai nonni ai nipoti: le Rossana.
Insomma, nel giro di qualche mese la Nutella si è vista due nuovi rivali sul mercato, per cui è facile intuire che, probabilmente, tutto questo è solo un modo per riportare a sé l’attenzione. Noi comunque non demordiamo, con la speranza di poter un giorno morderci le dita senza finire al pronto soccorso.

Gabriele Roberti

Autore: Gabriele Roberti

Affascinato da sempre dal Lato Oscuro della Forza, abbandona in tenera età l’idea di diventare un Sith. Da quel momento ha iniziato a dedicarsi ad altro: gli studi, il lavoro, le ragazze e i tornei a Fifa. Dopo la laurea in lettere ha iniziato a scrivere senza sosta, arrivando a vedersi pubblicato su vari siti e blog come italiani.it. Sogna un viaggio in estremo oriente, e di provare almeno una volta tutte le cucine del pianeta. In attesa ovviamente di una chiamata da Lord Fener…
Nutella Finger Biscuits: se non ti mordi le dita godi solo a metà ultima modifica: 2019-02-21T09:00:16+01:00 da Gabriele Roberti

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