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Orta San Giulio. Quel promontorio che nella sua estremità ospita un angolo di storia e bellezza. Il Sacro Monte dedicato al racconto di San Francesco dove percorrere un itinerario devozionale e conoscitivo. Poi si scende giù, nell’intimo borgo fino alla storica piazza.

 veduta di Orta San Giulio
“isola san giulio” by seligr is licensed under CC BY-NC-SA 2.0 

Una chiesa, che appare come in bilico sull’ultima altura, accompagna verso la discesa. Qui una scalinata trionfale conduce verso antiche botteghe rinnovate, fatte di immagini e profumi. E poi si arriva alla costa, pronti per raggiungere l’omonima isola. Tutto questo racconta Orta San Giulio.

Orta San Giulio e il suo Sacro Monte

Nietzsche lo definì “uno dei luoghi più suggestivi del mondo”. Per chi già ha avuto occasione di visitarlo, queste parole affermano una verità. Progettando un viaggio alla scoperta di Orta San Giulio, il Sacro Monte è sicuramente un ottimo punto di partenza. Una lunga passeggiata tra le tante cappelle progettate a fine ‘500 e dedicate a San Francesco. Lasciarsi guidare dalle tappe devozionali e fermarsi a godere dell’arte che le caratterizza. Ma non solo. La vera bellezza qui è data dall’abilità del racconto. Una storia che muove attraverso la rappresentazione visiva, fatta soprattutto delle grandi sculture che animano i sacri edifici.

Interno di una delle cappelle del SacroMonte di Orta San Giulio
Cappella Sacro Monte, Orta San Giulio – Foto di Diego Bonacina, CC BY-SA 4.0

Sono ben 376 le statue in cotto che accanto agli affreschi di importanti autori, come il Morazzone, occupano le venti cappelle lungo il percorso. Spazi colmi di una folla di personaggi che narrano le vicende del Santo. Sembra di trovarsi lì, dentro la scena per condividere un’esperienza. Il tutto s’inserisce in una cornice naturalistica che trasmette l’idea di un tempo rallentato. Nella quiete dei sentieri contornati dal verde dei faggi, dei tigli e dei pini. Per ritagliarsi un momento “fuori dagli ingombri della vita quotidiana”.

orta san giulio
“Oggi visitiamo il borgo di Orta San Giulio sul lago di Orta” by ViaggioRoutard is licensed under CC BY 2.0 

Un ultimo sguardo da quassù affacciati alla terrazza che fa da punto panoramico. Il lago, con quel prezioso luccicare, è la casa della minuscola e vicina isola nata a soli 400 metri dalla riva. E ora inizia la discesa verso il borgo. Ma senza prima dimenticare di far sosta allo spazio picnic, attrezzato di panche e tavoli in pietra. Riprendere l’energia sgranocchiando un fugace pasto e poi pronti a ripartire. Incomincia il declivio nuovamente accompagnato da suggestivi scorci. Come quello che si può ammirare tra gli intrecci della cancellata di una fastosa villa privata.

Il borgo storico

Ancora qualche passo e si arriva nel cuore di Orta San Giulio. Ma poco prima di approdarci ci attende un’ultima “fatica”. Percorrere l’ampia scalinata in sassi che accompagna alla piazza. Imboccandola si passa davanti alla chiesa parrocchiale. Dedicata a Santa Maria Assunta contiene diversi capolavori quattrocenteschi e seicenteschi. Come la processione di Carlo Borromeo a Milano, di Giulio Cesare Procaccini.

Chiesa di Santa Maria Assunta ad Orta San Giulio
Chiesa Santa Maria Assunta, Orta San Giulio – Foto di Geobia, CC BY-SA 3.0

Lasciato il sacro edificio alle spalle si prosegue verso la storica piazza Motta. Allietano il cammino piccole botteghe le cui antiche insegne, in caratteri d’un tempo, ricordano quel gusto del decoro tipico delle epoche passate. Trattorie, taverne e negozietti dove riscoprire la tradizione. Come quel laboratorio che ai piedi della scalinata vende saponi alla lavanda. Un cortese allestimento di prodotti preannuncia l’entrata, intervallato da locandine pubblicitarie in pieno gusto retrò. Prima di raggiungere il lago, ci si può inoltrare per le vie del borgo e godere di una passeggiata in pianura. Anche qui prosegue la sfilata di locande ed esercizi.

Botteghe incorniciate da decori vegetali
Botteghe di Orta San Giulio – Foto di Marco Trovò, CC BY-NC-ND 2.0

Da semplici gelaterie a negozi di tessuti capaci di creare un forte potere attrattivo grazie alle curate esposizioni. Come quel manichino esibito all’esterno nella stagione calda che veste un abito fatto di bottoni. Una vera e propria opera d’arte inaspettata! Di fronte, sofisticati ristoranti gourmet ai quali accedere attraverso intimi ingressi. Appaiono quasi nascosti sotto legnosi viticci che discendono dal balcone soprastante. E ora, ci attende il lago. Quello che prima abbiamo visto dall’alto. La passerella sulla quale s’incontrano i tanti turisti, francesi e tedeschi, che vedono nel luogo un motivo di vacanza. Da qui partono le imbarcazioni che conducono all’isoletta di Orta San Giulio.

L’isola

Una piccola isola, così battezzata in ricordo a San Giulio. Colui che secondo la leggenda giunse qui per combattere draghi e serpi che attanagliavano il luogo. Forse espressione del male, forse un riferimento simbolico ad un precedente sito pagano. Vittorioso, San Giulio istituì qui la propria chiesa, la cui festa patronale avviene proprio in questo periodo. Il 31 gennaio con celebrazione liturgica e trasporto delle reliquie del Santo durante la processione. Oltre alla basilica, sorgono edifici un tempo esclusivamente a carattere religioso. Esempio ne è il Palazzo del Vescovo di Novara, ex seminario ottocentesco. Oggi dimora delle uniche abitanti dell’isola. Le Suore di Clausura benedettine. Orta San Giulio è tutto questo. Un percorso che racconta storie e lo fa con quella piacevole discrezione che inconsapevolmente ci permette di portare a casa un corposo bagaglio di curiosità e conoscenza.

Sabrina Cernuschi

Autore: Sabrina Cernuschi

Laureata in Scienze Storiche lavoro da anni nel campo della didattica culturale. Amo curiosare dietro i perché delle cose per scoprirne le origini, le storie e rimanerne entusiasta un po’ come capita ai bambini quando esplorano! Per questo prediligo scrivere articoli a tema cultura: sempre alla ricerca di qualcosa di nuovo su cui indagare!
Orta San Giulio:“uno dei luoghi più suggestivi del mondo” ultima modifica: 2020-01-24T09:00:00+01:00 da Sabrina Cernuschi

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