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Il Parco Ducale di Parma è un giardino pubblico che si estende, per oltre 208 metri quadrati, nel quartiere Oltretorrente. Qui fu realizzato, nel 1591, per volere del duca Ottavio Farnese. Il parco è un polmone verde che ospita diverse specie di alberi (circa 1500 esemplari arborei, tra cui i più diffusi sono platani, tigli, ippocastani, olmi e aceri). Ma è anche un luogo poetico di grande bellezza. Vi si possono ammirare diverse statue neoclassiche e monumentali fontane. Al suo interno accoglie anche alcuni edifici diversi per stili ed epoche, un parco giochi per bambini e altre attività interessanti per cittadini e turisti, come il Teatro al Parco e il Teatro delle Briciole. Entrambi propongono offerte culturali per adulti, bambini e scolaresche. Nel parco sono presenti anche la Biblioteca di Alice, dedicata ai più piccoli, e la Serra degli Aranci, che è un caffè.

Il parco Ducale di Parma, fontana

La storia

Il duca Ottavio Farnese acquistò l’area e i terreni circostanti al Parco Ducale di Parma e, laddove prima esisteva il castello della Ghiara, edificato da Bernabò Visconti, fece costruire una villa. Degli antichi edifici fino ad allora presenti sul luogo, mantenne solo il Palazzetto Eucherio Sanvitale. Quest’ultimo, in stile rinascimentale, fu costruito agli inizi del XVI secolo per volere dei frati dell’Ordine degli umiliati. Acquistato nel 1526 dal conte Gian Galeazzo Sanvitale è famoso per gli splendidi affreschi che lo decorano, fra cui sono presenti i frammenti di un dipinto attribuito al Parmigiano. Attualmente il palazzo ospita mostre temporanee.

Palazzetto Eucherio Sanvitale

La peschiera

Il primo giardino era costituito da un viale centrale allineato con la facciata del nuovo Palazzo del Giardino o Palazzo Ducale, progettato da Jacopo Barozzi da Vignola, circondato da aiuole e fontane. Nel 1690, il duca Ranuccio II Farnese, per celebrare le nozze del figlio Odoardo II Farnese con Dorotea Sofia di Neuburg, fece realizzare, dall’architetto Domenico Valmagini, una grande peschiera ovoidale (che oggi è un laghetto) con isolotto nel mezzo, al termine del viale centrale. Ciò al fine di rappresentarvi spettacoli nautici. Sull’isolotto, nel 1920, fu collocata la settecentesca fontana del Trianon, realizzata da Giuliano Mozzani. Restaurata nel 1996, essa proviene dal giardino del Palazzo Ducale di Colorno.

Il Parco Ducale di Parma, laghetto

Il declino e la rinascita

Estinta la casata dei Farnese, nel 1731, per il Parco Ducale di Parma iniziò un periodo di declino, che aumentò durante la guerra di successione austriaca, quando tutti gli alberi secolari furono tagliati e bruciati per alimentare i fuochi delle truppe del principe Lobkowicz. Per la sua rinascita bisogna attendere il 1749, anno in cui fu ristrutturato per volere del nuovo duca, Filippo di Borbone. A tal fine, egli incaricò il primo ministro ducale Guillame du Tillot, che affidò il progetto all’architetto di corte Ennemond Alexandre Petitot, che a sua volta si avvalse degli studi del maggior specialista di Francia nell’architettura dei giardini: Pierre Contant d’Ivry. Il Parco assunse così l’impronta tipicamente francese che conserva ancora oggi.

Il Parco Ducale di Parma - Statue

Un parco in stile neoclassico

Ristrutturato in stile neoclassico, il Parco Ducale di Parma si arricchì di dieci statue in marmo, due gruppi plastici e vasi monumentali scolpiti da Jean Baptiste Boudard, tra il 1753 e il 1766. Nel 1769 vi fu costruito il Tempietto d’Arcadia, in occasione delle nozze tra Ferdinando di Borbone, figlio del duca Filippo, e Maria Amalia d’Asburgo-Lorena. Edificato in forma di rovina su progetto di Petitot, si innalza su sette colonne in mattoni coronate da capitelli dorici. Esso fu per diverso tempo lo scenario di gare di poesia.

Il Parco Ducale di Parma - Tempietto d'Arcadia

Oggi appartiene al Comune

Fu la nuova duchessa Maria Luigia a far introdurre nel parco nuove specie arboree, tra cui i platani monumentali, piantati nel 1830 circa nella cosiddetta piazzetta dei platani, di fronte al Palazzo del Giardino. Dopo l’Unità d’Italia il parco divenne di proprietà del Comune che lo aprì al pubblico. Negli anni seguenti, la parziale incuria favorì la crescita spontanea di olmi e querce, che si diffusero fra gli originari tigli e ippocastani. Nel 1920 si rese quindi necessario un ulteriore intervento di riorganizzazione del parco, su progetto dello scenografo Giuseppe Carmignani.

Statua

Bellezze da ammirare

Passeggiando lungo i viali del parco, si rimane affascinati dalle statue in marmo bianco, opere dello scultore Boudard. Fra queste, di particolare pregio sono quelle raffiguranti Venere e Apollo, Zefiro e Flora, Bacco e Arianna. Altre sono posizionate davanti al Palazzo del Giardino, tra cui quella che riproduce Pomona, dea della frutta. Tra le statue del lato nord, invece, vale la pena di soffermarsi sul “Gruppo del Sileno”. Il Parco Ducale di Parma non è solo un meraviglioso giardino, ma un luogo ideale per passeggiare in tranquillità immersi tra la quiete della natura e il fascino dell’arte.

(Foto dal sito www.parmawelcome.it)

Parco Ducale di Parma, un giardino ricco di arte e poesia ultima modifica: 2020-10-21T09:00:00+02:00 da Antonietta Malito

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