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Ci sono luoghi in Italia che non solo hanno un’antica storia, ma un fascino unico perché lì trovi lì immersi tra le montagne e verdi boschi. Sono luoghi tutti da scoprire e conoscere. E soprattutto tutelare. Ed è ciò che fa l’associazione dei Borghi d’Italia che da anni si occupa di accendere i riflettori tra i tesori che abbiamo nella nostra penisola. E tra questi borghi ce n’è uno in provincia di Foggia. Oggi vi portiamo a conoscere Pietramontecorvino. Un luogo della Puglia che conserva intatto il suo fascino medievale, un borgo rinato dalle sue ceneri come l’Araba Fenice. Perché? Ve lo raccontiamo noi.

Le origini di Pietramontecorvino

Tra colline e pianure in Puglia si trova il comune di Pietramontecorvino, che oltre ad avere la bandiera dei borghi più belli d’Italia, ha anche quella arancione del Touring Club Italiano. Si hanno tracce di questo luogo sin dai tempi dei Bizantini e dei Longobardi. Il suo periodo più buio lo ebbe sotto il regno di Ruggero II: fu lui che distrusse il borgo. Ma come ogni località antica anche in questa ci sono tante leggende. Una di questa racconta come alcuni profughi si fossero rifugiati in alcune grotte della zona, Pietra, riuscendo così poi a ricostruire la città.

Pietramontecorvino a Foggia
Un’immagine dai tetti del borgo – pagina Facebook Visit Pietramontecorvino Guida Turistica

Ma Montecorvino in pieno 1400 venne saccheggiata e bruciata dagli Aragonesi. Distrutta poi con il terremoto del 1456, la città venne abbandonata ben presto. Solo negli anni successivi rinacque dalle sue ceneri. Infatti di Montecorvino restano solo i ruderi di una torre normanna. Nel 1862 alla località venne data la denominazione di Pietramontecorvino. E rinasce anche il centro storico, la Terravecchia.

Monumenti e siti storici nel borgo

Se raggiungete questo luogo nella splendida Puglia potete ammirare la Chiesa madre, il palazzo ducale, il paesaggio della Daunia. Il fascino di questo borgo è comunque la zona antica di Terravecchia che si snoda tra vicoli e piazze con un impianto urbanistico ad anello. Un tempo c’erano le mura fortificate. Oggi resta solo la torre normanna e delle mura l’arco gotico di Port’Alta. La particolarità sta poi nel fatto che le case sono adagiate sulla roccia, in parte scavate nel tufo.

Il borgo di Pietramontecorvino
Una veduta panoramica del borgo – pagina Facebook Visit Pietramontecorvino Guida Turistica

Escursioni tra natura e gusto

Sono tanti gli itinerari che si possono fare in questo territorio, tra i boschi e le colline. Per gli amanti del trekking, infatti, si può fare un’escursione alla scoperta della chiesa del Rosario e poi al Bosco di Sant’Onofrio, al rudere della torre normanna. Tante anche le iniziative turistiche come le feste. Quella di Sant’Antonio Abate, a gennaio, di Sant’Alberto, a maggio che conserva una tradizione legata alla processione della statua del santo. E ancora a settembre eventi tra arte e gastronomia alla scoperta dei piatti e prodotti locali. Tra le specialità da gustare le rechetèlle o cecatille, tipica pasta con sugo di carne, le scartellate ricoperte con miele o mosto cotto, i cauzune ripieni di pasta di ceci e cioccolata. E poi l’olio e il vino prodotto in questa zona.

Fonte fotografia in evidenza: Michele Colucci – Opera propria CC BY-SA 4.0

Pietramontecorvino, in Puglia il borgo rinato dalle sue ceneri ultima modifica: 2021-08-17T09:30:00+02:00 da Federica Puglisi

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