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Ancora una volta la ricerca italiana fa passi avanti importanti. E ancora una volta a raggiungere un traguardo significativo è una donna.  Antonella Fioravanti è il più promettente giovane scienziato dell’anno per l’Accademia del Belgio. A lei si deve una scoperta sull’antrace. E in un periodo in cui si parla della necessità di accelerare le scoperte sul Covid, per arrivare al più presto ad un vaccino, questo studio tutto italiano è senza dubbio un importante risultato.

La scienziata italiana Antonella Fioravanti
La ricercatrice italiana Fioravanti che ha ricevuto il riconoscimento

Antonella Fioravanti e il suo studio

La ricercatrice è di Prato e il premio le è stato assegnato per il suo lavoro di ricerca sull’antrace. E sarebbe la prima volta che un riconoscimento come questo l’Accademia reale belga lo assegna ad uno straniero. Antonella Fioravanti, è microbiologa alla Vrje Universiteit di Bruxelles. Il premio è l’Eos Pipet 2020 per aver messo a punto una tecnica che spoglia il batterio dell’antrace della sua armatura proteica,  attraverso anticorpi di lama, luce di sincrotrone e molta immaginazione.

Antonella ha ottenuto la laurea magistrale in biologia all’Università di Firenze nel 2010 con il massimo dei voti e ha poi proseguito i suoi studi in Francia e in Belgio, dove oggi è ricercatrice. “Faccio tanti complimenti ad Antonella – ha sottolineato il vicepresidente della Regione Toscana e assessore alla Cultura e università, Monica Barni –. Ma vorrei anche dirle che la sua storia di giovane studiosa è non solo una testimonianza preziosa del valore della formazione, ma anche un bellissimo spot per far comprendere cos’è la migliore Europa, come racconta il suo curriculum con gli studi a Firenze, a Lille, a Parigi, a Bruxelles.”

Lo studio di Antonella Fioravanti
La ricerca in laboratorio ha portato al risultato

La scoperta rivoluzionaria di Antonella Fioravanti

La ricerca della scienziata italiana è durata quattro anni. “Mi sento una scienziata e una cittadina europea – aveva sottolineato qualche mese fa in un’intervista -. Sono laureata in Italia, mi sono perfezionata in Francia e ho compiuto le mie ricerche in Belgio. Sono convinta che questo sia il modo giusto di fare ricerca: muovendosi si impara, si porta e si prende, parlare con il mondo apre la mente”. E la sua determinazione le ha dato ragione. “I tipi di contagio – ha chiarito Fioravanti parlando della ricerca – sono tre: cutaneo, il più diffuso, per via respiratoria e per ingerimento. Il Bacillus è presente fin dai tempi preistorici è molto resistente e quando è esposto all’ambiente si trasforma in una spora diventando ancora più forte. Addirittura può aspettare fino a 300 anni prima di attaccare delle forme di vita”.

Antonella Fioravanti - alcune provette con liquido
La ricerca sull’antrace è stata riconosciuta come un traguardo importante

La ricerca sull’antrace

Antonella Fioravanti ha ricreato in laboratorio una corazza e poi ha trovato un modo per distruggerla, con un “nanobody”, un pezzetto di anticorpo preso dai lama. La scoperta è stata brevettata e secondo la studiosa pratese il meccanismo di azione di questi nuovi antibiotici può essere usato anche per combattere altri tipi di batteri che causano malattie differenti.  L’antrace è una polvere bianca che se inalata, entra velocemente nel flusso sanguigno e può portare a sepsi mortale in pochi giorni. Con la sua ricerca Antonella Fioravanti ha dato un importante contributo alla scienza. Che le è valso il riconoscimento. Un orgoglio tutto italiano.

Premiata dall’Accademia del Belgio come scienziato più promettente dell’anno. Si chiama Antonella, è italiana ultima modifica: 2020-05-26T09:00:00+02:00 da Federica Puglisi

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