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Di “Due vite”, Francesco Piccolo ha detto: “È un libro che non assomiglia a nessun altro“. Lo scrittore de “Il desiderio di essere come tutti” ha utilizzato le parole perfette per descrivere l’opera di Emanuele Trevi, vincitore del Premio Strega 2021. Una vittoria che lui, figlio di uno psicanalista junghiano e scrittore di saggi e di romanzi, ha dedicato alla madre e al fotografo Lorenzo Cappellini.

La vittoria di Emanuele Trevi al Premio Strega 2021

Per guadagnarsi il Premio Strega 2021, Emanuele Trevi ha battuto Donatella Di Pietrantonio (“Borgo Sud”), Edith Bruck (“Il pane perduto”), Giulia Caminito (“L’acqua del lago non è mai dolce”) e Andrea Bajani (“Il libro delle case”). Il suo “Due vite”, edito da Neri Pozza, ha guadagnato 187 voti. Ad esprimere le loro preferenze sono stati 400 Amici della domenica, 30 lettori selezionati dalle librerie indipendenti d’Italia, 240 tra studiosi, intellettuali e traduttori italiani e stranieri oltre a scuole, università e gruppi di lettura. Tanti, tra gli Amici della domenica, gli scrittori noti: Silvia Avallone, il vincitore del Premio Strega Giovani 2020 Daniele Mencarelli, Giorgio Nisini, Matteo Nucci, Laura Pugno.

Dedico la vittoria a mia madre, che è mancata durante questo periodo infernale della storia umana e che si sarebbe divertita a vedermi in televisione perché amava tutte le gare da X Factor a Sanremo” ha detto Trevi, ritirando il premio. E ricordando di quando, il Premio Strega, l’ha sfiorato nel 2012, quando vinse Alessandro Piperno con “Inseparabili. Il fuoco amico dei ricordi” e il suo “Qualcosa di scritto” si classificò secondo.

Chi è Emanuele Trevi

Oltre che alla mamma, Emanuele Trevi ha dedicato il Premio Strega 2021 all’amico fotografo Lorenzo Cappellini. “E poi a un amico, una persona molto familiare al Premio Strega che è un grande fotografo amico di Hemingway, Lorenzo Capellini che è in un momento di difficoltà e mi è stato vicino fino a qualche giorno fa, nel pieno di questa avventura” ha detto. Classe 1964, Trevi ha pubblicato il suo primo romanzo nel 2003 (“I cani del nulla”). Ha lavorato come direttore creativo alla Fazi editore, ha pubblicato numerosi saggi, ha vinto il Premio Sandro Onofri per il reportage sul poeta Pietro Tripodo “Senza verso. Un’estate a Roma”, il Premio Napoli con “Il libro della gioia perpetua” e il Premio Viareggio con “Sogni e favole”.

Premio Strega 2021 - La copertina di "Due vite"
La copertina di “Due vite” – foto tratta dalla pagina Facebook di Neri Pozza

Il suo “Due vite”, proposto al Premio Strega da Francesco Piccolo, è il racconto di due vite: quella di Rocco Carbone e di Pia Pera, scrittori prematuramente scomparsi qualche tempo fa e legati, durante la loro breve esistenza, da una profonda amicizia. Trevi ricostruisce le loro vite, con passione e fedeltà. Ne sottolinea le differenze, con Carbone ossessionato dalla semplificazione e Pera timida ma sfrontata. “Nutrendo ossessioni diverse e inconciliabili, Rocco Carbone e Pia Pera appaiono, in queste pagine, come uniti da un legame fino all’ultimo trasparente e felice” si legge sulla sinossi del libro. Un libro che, al Premio Strega 2021, ha trionfato convincendo tutti.

Foto in evidenza tratta dalla pagina Twitter del Premio Strega (credit Musacchio, Ianniello & Pasqualini)

Premio Strega 2021, vince Emanuele Trevi con “Due vite” ultima modifica: 2021-07-09T12:39:02+02:00 da Laura Alberti

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