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“Il mio cuore è colmo di gioia e di gratitudine. E’ un onore immenso ricevere un riconoscimento così importante al mio lavoro dalla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia”. Sono le parole “a caldo” di Roberto Benigni appena avuta la notizia che gli è stato conferito il Leone d’Oro alla Carriera della 78. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia che si terrà dal primo all’11 settembre.

Roberto Benigni

La decisione è stata presa dal Consiglio di Amministrazione della Biennale che ha fatto propria la proposta del direttore della Mostra, Alberto Barbera. Un premio che riconosce al grande attore, regista, sceneggiatore italiano il suo essere una “figura di riferimento”, così come lo ha definito il direttore della Mostra, Barbera, “senza precedenti e senza eguali”. Sin dai suoi esordi, avvenuti “all’insegna di una ventata innovatrice e irrispettosa di regole e tradizioni”.

La vita è bella, il film di Benigni con il più alto numero di spettatori nel mondo

L’inizio della carriera artistica di Benigni, che è nato in provincia di Arezzo il 27 ottobre 1952, è dei primi anni Settanta. Una carriera rapida e fulminea che lo porta ad essere uno dei più amati fra gli attori, registi e sceneggiatori italiani. Amato in Italia ma noto e apprezzato in tutto il mondo. Qualche flash di questo straordinario percorso artistico. Per il film La vita è bella, da lui scritto e diretto, nel 1998 ottiene il Gran Premio della Giuria al Festival di Cannes.

Roberto Benigni Leone d'oro

Nel 1999, fra le sette nomination ricevute, La vita è bella ottiene i premi Oscar come miglior film straniero e per il migliore attore (oltre a quello per la miglior colonna sonora assegnato a Nicola Piovani). Con lo stesso film, sempre nel 1999, vince come Miglior attore protagonista anche lo Screen Actor Guild e il Bafta. In più, quattro David di Donatello e quattro Nastri d’argento. La vita è bella è il film con il maggior seguito di pubblico del cinema italiano: 9,7 milioni di spettatori. Ed è nella storia del cinema italiano il film che ha totalizzato il più alto numero di spettatori nel mondo. Un successo globale.

Roberto Benigni eccellenza del cinema mondiale

Nel 2008 Roberto Benigni ha ricevuto a Parigi il César d’Honneur. Nel 2016 è stato premiato con il Globo d’Oro alla carriera e l’anno successivo con il Premio alla carriera dei David di Donatello. Quattro anni dopo, nel 2020, ha conquistato il Prix Lumière alla carriera. Un nastro d’argento recente gli è stato attribuito per il Pinocchio di Matteo Garrone (2019) come migliore attore non protagonista nel ruolo di Geppetto. Dall’Italia agli Stati Uniti dove Benigni si è affermato anche nel cinema statunitense lavorando, fra gli altri, a fianco di Woody Allen nel film To Rome with Love (2012). Ricordiamo, fra gli altri suoi film di grande successo, Johnny Stecchino (1991), Il mostro (1994), Pinocchio (2002), La tigre e la neve (2005).

Il Leone d’oro Benigni e la “sua” Divina Commedia

Non solo cinema. Roberto Benigni ha dimostrato straordinarie qualità di alta divulgazione interpretando e commentando la Divina Commedia di Dante Alighieri, il Canto degli italiani, i Principi fondamentali della Costituzione della Repubblica Italiana e i Dieci Comandamenti , ricevendo grandi consensi di pubblico e critica. Nel 2005 il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi lo ha nominato Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al merito della Repubblica italiana. Gli sono state conferite dieci lauree Honoris Causa oltre ad altri numerosi premi e riconoscimenti in tutto il mondo. Recentemente, in occasione del Dantedì 2021, Benigni ha recitato il XXV Canto del Paradiso, in diretta dal Salone dei Corazzieri al Quirinale, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e del Ministro della Cultura Dario Franceschini.

Come ha ricordato ancora il direttore della Biennale Cinema, “Roberto Benigni, con ammirevole eclettismo, senza mai rinunciare ad essere se stesso, è passato dal vestire i panni dell’attore comico tra i più straordinari della pur ricca galleria di interpreti italiani, a quelli di regista memorabile in grado di realizzare film di enorme impatto popolare, per trasformarsi da ultimo nel più apprezzato interprete e divulgatore della Divina Commedia dantesca”

Roberto Benigni Leone d’oro alla carriera al prossimo Festival di Venezia ultima modifica: 2021-04-15T20:00:17+02:00 da Cristina Campolonghi

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