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Il santuario della Madonna del Rosario di Pompei è tra i luoghi di culto mariani più importanti e visitati d’Italia. Elevato alla dignità di basilica pontificia la storia del santuario è legata a quella del beato Bartolo Longo, suo fondatore. Una storia che si intreccia anche con quella della contessa Marianna de Fusco con cui il beato Longo ha condiviso un’intera esistenza al servizio degli ultimi.

Il santuario elevato a basilica pontificia

I lavori per l’edificazione del santuario sono iniziati nel 1876 grazie alle offerte dei fedeli che donavano un soldo al mese. Dopo l’inaugurazione del 1901 il santuario diviene basilica pontificia maggiore per volere di Papa Leone XIII. All’inizio aveva una sola navata, quattro cappelle laterali e due nella crociera. Ma col passare del tempo il flusso dei fedeli è divenuto sempre più incessante e quindi si è reso necessario l’ampliamento della basilica con altre due navate.

Esternamente il santuario ha poi acquisito l’aspetto delle grandi basiliche della Città Eterna. L’eruzione del Vesuvio nel 1944 non lo ha minimamente scalfito così come si è anche salvato dalla furia nazista che aveva minacciato di distruggerlo. A Pompei sono stati pellegrini anche tre pontefici: San Giovanni Paolo II nel 1979 e nell’ ottobre 2003; Papa Benedetto XVI nel 2008 e Papa Francesco nel 2015.

madonna pompei

La Madonna di Pompei

Nella piazza antistante l’edificio sacro è collocata da 1962 la statua raffigurante il beato Bartolo Longo realizzata dallo scultore Domenico Ponzi. In onore della Vergine del Santo Rosario, il beato ha composto una preghiera di Supplica, approvata dall’autorità ecclesiastica. L’otto maggio del 1915, la preghiera è arrivata anche fra le mura vaticane e il papa dell’epoca e i dignitari della Santa Sede l’hanno recitata nella cappella paolina. Da allora la tradizione è continuata ogni anno. La notissima preghiera si recita in tutte le chiese cattoliche del mondo, in particolare a maggio e ad ottobre che sono mesi dediti al culto mariano.


La devozione per la Beata Vergine del Rosario di Pompei, o, più semplicemente, della Madonna di Pompei, nasce alla fine del 1800 proprio grazie a Bartolo Longo. Si narra, infatti, che mentre si trovava nei campi, la Madonna gli parlò. “Se diffonderai la preghiera del Rosario sarai salvo”. Queste le parole della Vergine che invitava il giovane a divulgare quella che è la preghiera mariana per eccellenza. Così Bartolo Longo, dopo questo episodio straordinario va a Napoli per acquistare un dipinto della Madonna con la coroncina del Rosario.

altare della basilica madonna di pompei
L’altare della basilica pontificia di Pompei (Wikipedia – Effems CC BY-SA 4.0)

Il primo miracolo

Il suo confessore gli suggerisce di rivolgersi a Suor Maria Concetta del convento di Porta Medina. La religiosa ha infatti un dipinto della Vergine del Rosario, donatole dallo stesso confessore. La sacra effige è in pessime condizioni e Bartolo Longo accetta il dono solo per le insistenze della suora. Inoltre nell’immagine c’è un errore: è raffigurata Santa Rosa al posto di Santa Caterina da Siena. Allora l’effige è portata da un restauratore e Longo inizia a darsi da fare per l’edificazione della chiesa dedicata alla Madonna del Rosario.

Grazie alle continue donazioni dei benefattori e dei fedeli la chiesa diventa realtà. Il dipinto della Madonna di Pompei è esposto pubblicamente il 13 febbraio 1876. Un’occasione speciale in cui si verifica il primo miracolo: la guarigione a Napoli di una ragazza epilettica. La notizia ha un effetto deflagrante e ben presto a Pompei arrivano pellegrini da ogni dove. Un pellegrinaggio che niente ha mai fermato tanto che sono milioni, ogni anno, i fedeli che visitano la basilica di Pompei. Uno dei luoghi di culto mariani più conosciuti e venerati in tutto il mondo.

Fonte fotografia in evidenza: Il santuario dedicato alla Vergine del Rosario – Velvet –CC BY-SA 3.0


Il santuario della Madonna del Rosario di Pompei ultima modifica: 2021-10-07T09:00:00+02:00 da Maria Scaramuzzino

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